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Gli ortaggi: rapa

Le rape, piante biennali, vengono coltivate negli orti come annuali. Si utilizzano per la produzione delle radici ingrossate e nell’Europa del Nord si suddividono in rape vere e proprie, rotonde e piatte, e rape svedesi, lunghe e molto grosse.

Nel nostro Paese si consumano anche i germogli fogliosi, detti nel linguaggio comune “cime di rapa” o “broccoletti di rapa”, e i rigetti che la pianta forma quando il fusto viene tagliato al livello del suolo.

Le rape sono disponibili per qjuasi tutto l’anno. Di solito, si fanno due raccolti: il primo in estate, prodotto dalle semine fatte in successione da aprile fino ai primi di luglio e pronto da luglio a ottobre; il secondo in inverno, prodotto dalle semine fatte alla fine di luglio e pronto da ottobre fino ad aprile. Le rape svedesi si seminano in maggio o in giugno e si possono raccogliere dalla metà di ottobre ad aprile.

Le rape, affinché rimangano tenere e gustose, non devono diventare più grosse di una palla da tennis.

Le rape svedesi, che hanno un sapore più delicato di quelle comuni, sono più usate per i raccolti invernali in quanto sono molto vigorose e rustiche, cioè resistenti al gelo. Esse impiegano molto più tempo, anche se molta gente preferisce asportarle prima che diventino troppo grosse e con la polpa un poco più dura.

Entrambi i tipi vengono seminati direttamente a dimora. Di solito, le rape estive vengono coltivate tra i filari dei piselli, dato che sono pronte per essere raccolte 6-8 settimane dopo la semina.

Le rape non sono ortaggi adatti a terreni sabbiosi e leggeri; anzi, abbisognano di terreni ricchi e ben letamati , che le possano far crescere molto velocemente e senza particolari cure, altrimenti diventano dure e aspre di sapore.

Preparare il terreno con una vangatura, nel corso della quale si interrino kg 4-5 ogni m2 di letame maturo; successivamente, il terreno deve venire ben zappato e accuratamente pareggiato.

Per le rape estive scegliere un terreno letamato la stagione precedente, cui vanno aggiunti g 90 di superfosfato, g 60 di solfato di ammonio e g 30 di solfato di potassio per ogni m2.

Per le rape svedesi e quelle invernali usare un terreno completamente ripulito da coltivazioni precedenti. Vangare leggermente e aggiungere un fertilizzante simile in composizione e in quantità a quello incorporato nei semenzai delle rape estive.

Le rape invernali devono essere estirpate e immagazzinate alla metà di ottobre, mentre quelle svedesi possono essere lasciate nel terreno per tutto l’inverno e asportate quando occorrono per il consumo. In ogni modo, se ne può anche mettere alcune in magazzino nel caso che il terreno dovesse in seguito gelare.

Le rape possono anche essere coltivate per le loro foglie. Infatti, quelle seminate in agosto possono fornire foglie da consumare come erbaggi in primavera (cime di rapa o broccoletti di rapa). Anche le radici possono essere consumate, se lo si desideri.

Semina e cure colturali

Le varietà precoci, come la “Bianca piatta quarantina”, si possono seminare, sotto campanature oppure in cassoni, da febbraio a maggio per avere un raccolto anticipato. Di solito, per avere il primo raccolto estivo, si deve seminare ai primi di aprile; quindi, si prosegue con semine successive (ogni 3 settimane) fino ai primi di luglio.

Alla fine di luglio seminare le varietà da conservare per il consumo invernale.

Non appena compare la prima foglia, sfoltire le piantine in modo che siano distanziate di cm 8. Dopo circa 3 settimane, sfoltire ulteriormente in modo che le piantine siano distanti cm 15 l’una dall’altra.

Le rape svedesi vanno seminate in maggio oppure in giugno in solchi profondi circa cm 2.

Quando le piantine raggiungono l’altezza di circa cm 2,50, sfoltirle in modo da distanziarle di cm 30. I filari, invece, devono essere distanziati di circa cm 45.

Zappare regolarmente per eliminare le erbacce e nei periodi secchi bagnare sistematicamente.

Per raccogliere le foglie per il consumo primaverile, le rape vanno seminate alla fine di agosto in solchi profondi cm 2 e distanziati cm 25-30. Non occorre sfoltire. Tagliare le foglie quando sono alte cm 20.

Raccolta e conservazione

Quando le rape hanno raggiunto la dimensione di una palla da tennis, estirparle e consumarle nel giro di qualche giorno.

All’inizio di novembre, estirpare tutte le rape invernali e, per la conservazione, alcune del tipo svedese. Per questa operazione, usare una forca cercando di non scalfire le radici, altrimenti durante il periodo di conservazione potrebbero marcire. Scartare tutte quelle che presentano danni o attacchi di parassiti.

Asportare le foglie e mettere le rape in una cassa, su un letto di sabbia o su un terreno asciutto, a strati, coprendo ogni strato con altra sabbia o terreno. Poi, portare la cassa in un luogo fresco, asciutto e al riparo dal gelo. Alternativamente, le rape possono essere conservate in cumuli all’aperto (come consigliato per le carote).

VARIETÀ DI RAPE

DA RADICE

“Bianca piatta quarantina” “Di Milano bianca piatta” “Palla di neve”

“Navona”

“Delle virtù”

“Norfolk a colletto violetto” “Mezza lunga napoletana a testa bianca”

“Mezza lunga bianca a colletto viola”

“Mezza lunga bianca a colletto verde”

“Lunga bianca a colletto rosso da brovada”

“Mezza lunga bianca a colletto viola”

“Lunga viola del Circeo”

DA GERMOGLIO

Rapa da broccoli “di Napoli”

Cima di rapa “Pugliese”

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