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Gli ortaggi: sedano, sedano a coste e la coltivazione in trincea

Si distinguono due specie di sedano, soprattutto in funzione della parte di pianta che si consuma: il sedano vero e proprio, di cui si utilizzano le bianche coste, saporite e croccanti, e il sedano rapa, coltivato per la radice che, come dice lo stesso nome, assomiglia per forma a una rapa.

Sedano a coste

La stagione del sedano a coste si estende da metà settembre a marzo. Viene seminato sotto vetro all’inizio di marzo o in aprile e poi piantato in maggio o giugno. A questa data si può acquistare la piantina.

Si può scegliere tra due metodi di allevamento: la coltura in trincea, che utilizza la rincalzatura per l’imbiancamento delle coste, e la coltura in superfìcie. Questa seconda coltivazione, che teme il gelo, deve essere realizzata con semina precocissima per la raccolta fino a metà ottobre; la coltura in trincea, invece, produce dall’inizio di novembre fino a marzo.

Durante la crescita, il sedano esige terra molto buona, perfettamente drenata, e molta umidità. Durante la preparazione della terra, mescolarla profondamente con letame ben decomposto e terriccio molto degradato. Aggiungere anche terriccio con foglie e torba. Infine, distribuire al momento dell’impianto da kg 6 a 10 di concime completo.

La semina sotto vetro del sedano a coste

Seminando il sedano sotto cassone caldo (13-16°) all’inizio di marzo, si può piantarlo in maggio e fare la raccolta cominciando da settembre.

Seminare rado in vaso o terrina nel terriccio. Poi, con un vaglio, cioè uno staccio bucherellato, ricoprire i semi con una pioggia di terriccio. Infine, porre sopra i recipienti di semina una lastra di vetro e un foglio di giornale, che devono essere tolti quando spuntano le piantine.

Aiutandosi con un trapiantatoio o usando le stesse dita, trapiantare le piantine, quando sono abbastanza robuste (2-4 foglie vere), ogni cm 6-8 in terra fortemente arricchita di terriccio, sotto cassone freddo. Bagnare.

Per irrobustire la piantina, che deve, in quell’ambiente, sviluppare un sistema radicale importante, aprire progressivamente il cassone.

Una seconda semina sotto cassone freddo può essere realizzata alla metà di aprile, per piantare a giugno e raccogliere cominciando da ottobre.

Una semina all’aperto, invece, non può essere prevista prima dell’inizio di maggio, per piantare alla fine di luglio e raccogliere cominciando da novembre. Si rende però ancora necessaria una protezione.

La coltivazione in trincea

In aprile, bisogna cominciare a preparare la trincea per la piantagione di maggio o giugno.

Tale trincea deve essere larga cm 40, se si vuole piantare su una fila sola, oppure cm 50-60, se deve accogliere due file, che vanno distanziate cm 30-35.

Con una funicella, segnare la posizione che si vuole dare alla trincea e scavare fino a una profondità di cm 30-35, buttando la terra ai due lati dello scavo.

Se il suolo è povero, bisogna scavare ancora per cm 30, portando tale terra in eccedenza in un altro posto del giardino e sostituendola con terra buona (non quella gettata ai lati dello scavo).

Sul fondo della trincea, distribuire a volontà letame ben fermentato, terriccio molto degradato e terriccio di foglie: una carriola piena di tale materiale può essere sufficiente per m 2 di trincea preparata per accogliere una doppia fila.

Ricoprire tutto il miscuglio con parte della terra depositata precedentemente ai lati della trincea, in modo che il fondo arrivi a una profondità di cm 15 rispetto al livello generale dell’orto.

Questa fossa, ai cui lati rimane comunque un piccolo mucchio di terra a ulteriore riparo, offre una buona protezione contro il vento e serve anche a raccogliere tutta l’acqua di cui le giovani piante hanno tanto bisogno per una crescita e uno sviluppo ben equilibrati.

Sopra i mucchi di terra laterali si possono piantare altri ortaggi, come per esempio file di lattuga oppure semi di fagioli verdi nani.

Le piante nate da semina precoce e poi ripiantate in vivaio devono essere irrobustite, in modo da farle uscire dalla terra alla fine di maggio. La piantina nata dalla semina di aprile sotto cassone freddo è pronta per il trapianto a giugno.

Per sollevare una pianta, occorre utilizzare un attrezzo adatto, per esempio una piccola forca, in modo da poterla togliere da terra con la sua zolla e cosi salvare il più possibile dell’apparato radicale.

Per mettere a dimora le piantine, servirsi di un trapiantatoio per fare il buco adatto nella terra.

Per fare una fila semplice, distanziare le piantine di cm 25-30 nel mezzo della trincea. La distanza rimane la stessa anche nel caso che si vogliano fare due file.

Se si fanno due file, non mettere le piante sfalsate, ma appaiate, in modo da rendere più semplice la successiva rincalzatura. Bagnare.

Per assicurare una crescita vigorosa, bagnare quando il tempo è secco.

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