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Gli ortaggi: spinacio

Esistono tre principali tipi di spinaci: gli estivi, gli invernali e quelli perenni, con grandi foglie, simili alla bietola a coste. Si coltivano tutti per la raccolta delle foglie, che si possono anche prelevare dalle piante a più riprese, ma che, in genere, si estirpano con la radice.

Gli spinaci estivi si coltivano da maggio a settembre, quelli invernali da ottobre ad aprile e i perenni a grandi foglie lungo tutto l’anno.

Gli spinaci estivi e invernali vanno seminati in piccoli gruppi, altrimenti le piante vanno in seme prima di poterle consumare, specialmente se il tempo è caldo e secco. Gli spinaci estivi si possono coltivare in consociazione ad altri ortaggi: tra i filari di piselli e fagioli oppure negli appezzamenti in cui in seguito si trapianteranno cavoli e porri.

Siccome questi ortaggi sono più gustosi se vengono fatti crescere velocemente, occorre concimarli molto bene e innaffiarli in abbondanza. Tutte le varietà di spinaci riescono bene in terreni ricchi, profondi e umidi. Alla loro coltivazione alternare, nello stesso appezzamento, piselli e fagioli.

Vangare il terreno profondamente durante l’inverno, dopo aver distribuito letame ben stagionato o composto da giardino.

La coltivazione degli spinaci estivi

Fare la prima semina alla fine di febbraio o ai primi di marzo, quando il terreno si può lavorare bene e può essere sminuzzato; seminare ogni 10 giorni fino alla metà di luglio.

Per avere raccolti precoci, le semine devono essere effettuate in un luogo solatio, mentre per i tardivi coltivare in luoghi ombreggiati, affinché le piante non abbiano bisogno di essere bagnate molto e gli ortaggi non vadano cosi prematuramente in seme. La qualità “Nuova Zelanda” sopporta caldo e terreni asciutti.

Ogni cm 25, aprire un solco profondo cm 2,50. Seminare in modo rado e ricoprire i solchi con i piedi; poi, rastrellare in superficie.

Alcune settimane dopo, sfoltire in modo che le piantine risultino distanti tra loro cm 8. Due settimane più tardi, sfoltire per il consumo.

Se il tempo è siccitoso, tenere bagnato, altrimenti gli spinaci rischiano di andare facilmente in seme, e zappare regolarmente tra i filari.

Una regolare raccolta degli spinaci può essere iniziata non appena le foglie hanno raggiunto una dimensione accettabile, di solito alla fine di maggio. Si possono cogliere solo le foglie più grandi da ciascuna pianta, servendosi del pollice e dell’indice: evitare però di rimuovere le radici, poiché la pianta ne potrebbe soffrire, a discapito della futura produzione.

Asportare le foglie regolarmente, ma senza superare la metà di quelle presenti su ogni pianta.

La coltivazione degli spinaci invernali

Gli spinaci invernali vanno seminati a intervalli di 15 giorni, dai primi di agosto fino a circa la terza settimana di settembre.

Scelto un luogo riparato e in posizione solatia, seminare allo stesso modo degli spinaci estivi.

È importante che il terreno abbia un buon drenaggio e, se l’orto tende a rimanere bagnato nel periodo invernale, rincalzare il terreno in modo da formare rialzi di cm 8 e aprire i solchi di drenaggio alle loro estremità.

Sfoltire allo stesso modo degli spinaci estivi e zappare regolarmente tra i filari.

Nelle regioni settentrionali, dalla metà di novembre in avanti, proteggere dal gelo con campanature o con uno spesso strato di fronde di felci o di paglia tra i filari.

Di solito, gli spinaci invernali sono pronti per essere raccolti dalla metà di ottobre in avanti. Raccogliere le foglie via via che sono pronte, ma non eccedere, perché le piante potrebbero cessare di vegetare. Se si teme che gravi gelate possano compromettere il raccolto dell’inverno inoltrato, raccogliere le piante intere.

Gli spinaci perenni a grandi foglie

Gli spinaci a grandi foghe sono spesso coltivati nell’Europa del Nord come sostituti di quelli estivi e invernali. Sono una specie di grossa bietola che si coltiva per le sue foglie, di cui in Italia spesso non è facile trovare i semi.

Formare solchi profondi cm 2,50 e distanti cm 25. Seminare radamente in aprile per raccogliere in estate e in autunno oppure alla fine di luglio o ai primi di agosto per raccogliere durante l’inverno o nella primavera successiva.

Sfoltire le piantine in modo che risultino distanti circa cm 20, mantenere i filari liberi dalle erbacce e innaffiare occasionalmente, specie durante i periodi di siccità.

Quando gli spinaci hanno raggiunto una misura soddisfacente, raccogliere le foglie insieme al fusto. Tutte le foglie non usate devono essere poste nel luogo di raccolta dei concimi organici.

Dagli spinaci seminati in autunno non vanno colte troppe foglie, in quanto occorre lasciarli crescere in modo che siano ben formati per l’inizio dell’inverno e l’arrivo dei freddi.

Difficoltà e inconvenienti nella coltivazione

Marciume da funghi Le radici degli spinaci, se vanno a contatto con letame troppo fresco, possono venir attaccate da funghi (Sclerotinia, Rhizoctonia). Per evitare questo inconveniente, bisogna letamare un certo tempo prima della semina e rispettare la rotazione dei raccolti.

Virosi Questa malattia può causare l’ingiallimento e la caduta delle foglie, protuberanze e muffa. Bruciare le piante colpite.

Altre difficoltà Gli spinaci, infine, sono esposti ad attacchi da parte di uccelli e afidi.

VARIETÀ DI SPINACI

“Virdlake” (ibrido)

“Samos” (ibrido)

“Virnos” (ibrido)

“Blooms Dale” (verde scuro) “America”

“Vorax”

“Athos”

“Loreley”

“Indian Summer”

“Energie”

“Palona”

“Persiflay”

“Summuc”

“Riccio d’Asti” “Merlo nero” “Viking”

“Virofly”

“Gaudry”

“Nuova Zelanda” “Tetragonia cornuta”

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