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Gli ortaggi: tarassaco e la zucchina

Il tarassaco, detto volgarmente “dente di leone”, “soffione” o “piscialletto”, può essere coltivato dappertutto e con qualsiasi clima, ma, per svilupparsi con regolarità, ha bisogno di un terreno fresco e ben concimato.

Semina II tarassaco può essere seminato in terra, a giugno, oppure in vivaio, nella terza decade di maggio, e trapiantato poi attorno alla metà di luglio. La seconda alternativa è quella più estesamente adottata, in quanto permette di controllare meglio la fase di levata.

Per il vivaio, scegliere un luogo bene esposto dove la terra sia leggera e ricca di materia organica. Tracciare solchi profondi cm 2-3 e distanti fra loro cm 15-20. Seminare piuttosto rado e poi ricoprire i solchi. Fogli di giornali o di plastica possono essere disposti sopra la semina, fino al giorno in cui appaiono i primi germogli e questo allo scopo di mantenere costante l’umidità.

Se si semina in piena terra, occorre rispettare le distanze necessarie alla messa a dimora. Bisogna effettuare due diradamenti: il primo, distanziando le piante di cm 5-6, quando si sono sviluppate due foglie; il secondo, distanziando di cm 15-18, quando si sono sviluppate 4-6 foglie. Piantagione Verso la metà di luglio, lavorare la terra dopo una coltura di piselli, patate primaticce, radicchio, lattuga, spinaci. Tracciare solchi profondi cm 5-6 e distanziati cm 25-30, in aiuole di 5-6 file oppure in file doppie, distanti m 1,20 l’una dall’altra, se si desidera procedere all’imbiancamento delle foglie tramite il rincalzo di terra al piede della pianta. Questo grande spazio può essere sfruttato per una coltura di cicoria o una semina di fagioli.

Estirpare la piantina dal vivaio con cura e prepararla bene, tagliando la metà delle foglie e un quarto delle radici.

Collocare le piante nel filare, distanziate di cm 15-18 e innaffiare abbondantemente.

Mantenere sempre pulita e attiva la vegetazione con sarchiature e innaffiarne regolari, secondo le necessità.

L’imbiancamento e la raccolta

Tagliare le foglie cm 3-4 sopra il colletto, cominciando da fine ottobre, se la raccolta deve avvenire a gennaiofebbraio, o da fine novembre, se si vuole raccogliere in marzo. Formare un cumulo di terra alto cm 15; se la terra è argillosa, ricoprire con cm 20 di paglia.

Per avere il tarassaco a Natale, si ricorre alla forzatura: a fine novembre, sradicare le piante; conservare cm 3-4 di foglie e cm 14 di radici; infine, trapiantare in un locale al buio, in cassoni o terra, torba arricchita o terriccio, distanziando le piantine di cm 4-5 e le file di cm 10-15.

Bagnare 2-3 volte e abbondantemente prima della raccolta, che si realizza, con una temperatura di 18-20°, 10-15 giorni dopo la messa a dimora e, con una temperatura di 10-15°, 20-22 giorni dopo.

Il tarassaco non è molto sensibile alle malattie. Teme, tuttavia, l’oidio in luglio e agosto: fin dalle prime manifestazioni, trattare, ogni 15 giorni e fino a novembre, con prodotti a base di benzimidazolici.

VARIETÀ DI TARASSACO

“Verde di Montmagny”

(il più produttivo)

“A coeur plein”

“Amelioré géant (per forzatura)

Zucchina

Per la coltivazione si usa la Cucurbita pepo, erbacea annuale, a fusto rampicante per mezzo di viticci, con foglie grandi, ruvide e fiori monoici, grandi, gialli.

I frutti sono di forma svariatissima, a polpa filacciosa quando sono maturi; perciò si mangiano immaturi.

La varietà più comune è l’“Italica” a fusto corto, privo di viticci, di cui si mangiano anche i fiori maschili.

La coltivazione delle zucchine, che hanno bisogno di un grande spazio, in un piccolo orto è problematica. Se però si dispone di un pezzetto di terreno inutilizzato in un angolo solatio, vi si possono coltivare alcune piante.

Le zucchine sono piante a cespo, che devono essere coltivate distanziate di cm 60-90 a seconda del vigore delle varietà. Esistono anche varietà striscianti, che generalmente vengono coltivate distanziate di cm 90-120.

La stagione delle zucchine va da giugno a ottobre. Infatti, sono semirustiche e non sopravvivono al gelo. Le semine precoci da marzo fino ai primi di maggio vanno effettuate sotto vetro; poi trapiantare le giovani piante ai primi o a metà maggio.

La semina di maggio può invece essere fatta nell’aiuola permanente, cioè direttamente a dimora.

Le zucchine hanno bisogno di un terreno ricco e umido. Vangare nel luogo in cui si desidera piantarle, arricchire la terra con 2-3 cesti di letame ben stagionato oppure di composto da giardino per m2. Rimettere al suo posto la terra facendo un piccolo colmo di cm 5 attorno a ogni punto di semina, in modo da facilitare la raccolta di acqua ogni volta che si procede a bagnare la pianta.

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