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Il peperone: la semina, la coltivazione e la raccolta, difficoltà e inconveniente nella coltivazione

La semina dei peperoni deve iniziare in un luogo riparato, 8 settimane prima dell’ultima prevedibile brinata o gelata esterna. Seminare in vasetti singoli 3 semi alla profondità di circa cm 1 e collocarli in un locale con almeno 12° di temperatura. Non appena i semi germinano, trasportare i vasetti in una posizione soleggiata e calda. Quando le piantine raggiungono l’altezza di cm 2-3, scegliere la più robusta ed eliminare le altre, in modo che rimanga solo una piantina per vaso.

Quando si fanno irrobustire le piante per prepararle, molto gradualmente, alle condizioni di temperatura esterna, fare molta attenzione, perché un freddo eccessivo arresta la vegetazione e può causare la morte delle piante.

Se si acquistano le piantine, assicurarsi che abbiano il fusto corto, rigido e le foglie verde scuro.

Evitare di mettere a dimora piante di peperoni ove prima siano stati coltivati pomodori o patate, perché sono tutti ortaggi che possono essere attaccati dalle stesse malattie. Il terreno deve essere arricchito con uno strato di cm 7-10 di materie organiche da interrare con g 500 di fertilizzante

5-10-10 per ognuna delle file lunghe m 7,50 e distanziate tra loro di cm 60.

Si può procedere anche in un altro modo, preparando singole buche di cm 12 di profondità e larghezza, immettendovi cm 5 di buon terriccio o letame con l’aggiunta di un cucchiaio da tavola di fertilizzante e riempiendo la buca con terra. Queste buche devono essere distanziate tra loro di cm 60 in tutte le direzioni.

Sebbene non sia assolutamente necessario sostenere le piante con tutori, tali sostegni possono servire a proteggere le piante dagli eventuali danni causati da forti venti e, se vengono fissati nel terreno prima del trapianto, possono essere utili in quest’ultima operazione.

Quando il pericolò di brinate è superato e la temperatura diurna si mantiene sui 13°, le giovani piantine possono essere trapiantate all’esterno. Questa operazione è da effettuare in una giornata nuvolosa o alla sera, in modo che il sole non faccia appassire le piantine. Tra una fila e l’altra si devono lasciare cm 45. Dopo la piantagione, innaffiare abbondantemente e provvedere subito a proteggere le piante dal cattivo tempo, dalle piogge fredde o eccessive, oppure dal sole, con campanature in plastica.

I peperoni non sono molto avidi di concimazioni: se si è provveduto a somministrare fertilizzante a sufficienza prima del trapianto, non è necessario concimare ancora il terreno durante il ciclo vegetativo. Invece, siccome i peperoni prediligono terreno umido durante la formazione del frutto, è opportuno provvedere a una pacciamatura attorno alle piante e a innaffiarle regolarmente in periodi siccitosi. Se nonostante la pacciamatura appaiono delle erbe infestanti, è consigliabile procedere a eliminarle manualmente.

I peperoni dolci sono commestibili in qualsiasi stadio del loro sviluppo. La forma piena del peperone verde si ottiene lasciando i frutti sulla pianta finché non diventano gialli o rossi e leggermente più dolci. Comunque, i frutti si possono raccogliere quando si vuole o quando se ne ha necessità, ma è meglio non far maturare completamente i peperoni rossi sulla pianta, perché la loro presenza ridurrebbe il raccolto successivo.

Quando si raccolgono i peperoni, si devono tagliare con un pezzo del loro picciolo: infatti, operando diversamente, cioè strappandoli, si potrebbe rompere la branca.

Dato che i peperoni maturano sino a stagione avanzata, può avvenire che il gelo o la brina possano colpire e danneggiare i frutti ancora sulle piante. Nel caso si prevedano brinate precoci, proteggere la piante mediante fogli di plastica ancorati al terreno con sassi o terra: se il gelo non sarà troppo intenso, le piante si salveranno. Oppure, se le piante sono ormai alla fine della loro produzione, conviene addirittura toglierle compietamente da terra con tutte le radici e appenderle in un ambiente fresco e chiuso: i peperoni rimasti sulle piante continueranno a maturare ancora per qualche giorno.

I peperoni piccanti devono essere lasciati sulla pianta finché non hanno raggiunto la completa formazione e il loro sapore. Si conservano bene anche all’interno se si tengono appesi mediante i loro fusti.

Difficoltà e inconvenienti nella coltivazione

I peperoni di solito sono poco soggetti a malattie.

Se compaiono degli afidi, cercare di mandarli via con un getto d’acqua oppure, se è proprio necessario, spruzzare le piante con prodotti a base di esteri fosforici.

Altri pericoli possono presentarsi con le lumache.

VARIETÀ DI PEPERONI

DOLCI PRECOCI “Quadrato d*Asti giallo” “Quadrato d’Asti rosso” “Gedeon”

DOLCI TARDIVI “Lamuyo”

“Yolo Wonder”

“Corno di toro”

PICCANTI “Long Red Cayenne” “Hungarian Yellow Wax” “Pimiento”

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