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Il pisello: le semine autunnali per raccolti precoci estivi, cure colturali e raccolta, difficoltà e inconvenienti nella coltivazione

Gli ortolani che vogliono assumersi qualche rischio, possono seminare piselli all’aperto all’inizio di novembre, in modo da avere a disposizione il raccolto alla fine di aprile.

La semina autunnale di piselli è fattibile anche nelle regioni settentrionali, ma a volte è impedita dalle piogge e, soprattutto, dalla neve.

Usare varietà precoci a semi rotondi. Prima di seminare, immettere nella busta dei semi un prodotto pulverulento specifico contro le malattie di questo ortaggio, in modo che ogni seme ne sia cosparso. Poi, procedere alla semina nel modo consueto.

Tenere le piante dei piselli coperte fino a primavera se l’altezza delle campanature di protezione lo permette e finché i baccelli dei piselli non sono pronti per la raccolta.

Cure colturali e raccolta

Quando i germogli sono alti cm 5-6, zappettare lungo i filari per mantenere il terreno ben aerato e soffice.

Non appena si è formato il secondo paio di foglie, iniziare la posa dei tutori (tranne che per le varietà nane): legni da fascina oppure reti di plastica o di filo di ferro a grandi maglie, fissate a paletti.

I piselli necessitano di molta umidità durante i periodi siccitosi, e vanno perciò irrigati regolarmente, con abbondanza e con ogni cura, specie quando cominciano ad apparire i primi fiori e quando iniziano a formarsi i piccoli baccelli. Fare anche pacciamature con torba o paglia.

I piselli vanno raccolti quando sono bene sviluppati, ma prima che i semi si restringano nel baccello. Per evitare di sradicare o rompere la pianta, tirare il baccello verso il basso, tenendo il fusto con l’altra mano.

Raccogliere regolarmente i frutti, non appena giungono a maturazione: serve anche a stimolare la crescita di altri piselli.

Per avere piselli secchi da conservare per l’inverno, permettere ad alcune piante di portare a completa maturazione i frutti e, se il tempo diventa piovoso, asportare tutte le piante e metterle in un luogo asciutto e arieggiato, in modo che possano completare la maturazione.

Difficoltà e inconvenienti nella coltivazione

Marciume del colletto 1 piselli sono soggetti a questa malattia, che fa marcire il fusto vicino alla base e poi appassire la pianta: assicurarsi che il terreno sia lavorato adeguatamente, ben drenato e fare un’appropriata rotazione delle colture.

Muffa grigia Sui legumi può formarsi una muffa grigiastra che in genere copre zone marcescenti: bruciare le piante infette.

Semenza del pisello Si manifesta con formazione di macchie tondeggianti, grigie al centro e con bordo bruno sulle foglie e sui legumi: estirpare e bruciare tutte le piante infette. Tripide del pisello Questo insetto attacca i bordi delle foglie delle giovani piante, i fiori e i frutti; i fiori attaccati spesso non presentano frutti. Irrorare con insetticidi specifici. Tonchio del pisello II tonchio del pisello, allo stadio di larva, danneggia i semi, scavando gallerie all’interno. I semi colpiti non si possono utilizzare né per il consumo né per la semina. Irrorare con insetticidi specifici. Altre difficoltà Possono essere causate dagli afidi, dagli uccelli e dalle lumache che possono danneggiare le piante in varia misura.

VARIETÀ DI PISELLI

RAMPICANTI (altezza fino a cm 180) “Alderman”

“Telefono”

“S. Cristoforo” “Lavagna”

“Vittoria Marrow” “Baccellone di Firenze” “Serpette verde” “Serpette d’Auvergne” “Espresso”

“Gigante svizzero”

MEZZA RAMA (altezza fino a cm 120) “Principe Alberto” “Superbo di Laxton”

“S. Croce napoletano” “Rondo”

“Senatore”

“Onward”

“Lincoln”

“Alaska”

NANI

(altezza fino a cm 45) “Gloria di Quimper” “Annonay”

“Piccolo provenzale” “Dolce di Provenza” “Meraviglia d’Italia” “Progress n. 9” “Meraviglia di Kelvedon” “Telefono nano”

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