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Il pomodoro: cimare e sostenere le piante coltivate in serra, difficoltà e inconvenienti nella coltivazione

Qualunque sia il metodo seguito per coltivare le piante in serra, tutti i getti laterali che crescono tra le impalcature devono essere rimossi con un coltello ben affilato quando sono lunghi circa cm 3.

Asportare un fogliame troppo denso, specie quando ingiallisce, è utile perché permette all’aria e alla luce di circolare liberamente e ai frutti di maturare. Bisogna però evitare di fare tagli drastici.

Non c’è bisogno di ricorrere all’impollinazione artificiale, perché, se l’aria circola liberamente, gli insetti della serra possono compiere questa operazione molto facilmente.

Per facilitare l’impollinazione, si può comunque intervenire dando dei piccoli colpetti alle canne di supporto, in modo che il polline si stacchi in quantità dagli stami e cada sui fiori femminili.

Quando si sono formati sei grappoli di frutti, tagliare la cima della pianta per arrestarne la crescita e fare in modo, quindi, che l’energia sia totalmente destinata all’ingrossamento e alla maturazione dei frutti.

Per sostenere le piante di pomodoro coltivate in serra, legarle a canne di sostegno oppure fissarle per tutta la lunghezza della serra a un filo di ferro posto a circa cm 180 da terra, a cui siano collegate cordicelle, una in corrispondenza di ogni pianta. A produzione avanzata, dopo aver raccolto i frutti prodotti sulle impalcature più basse, si possono far scorrere verso il basso le cordicelle di sostegno, facendo attenzione che la parte inferiore dei fusti si pieghi senza spezzarsi. In questo modo, si potranno raggiungere agevolmente i frutti prodotti sulle impalcature più alte.

Difficoltà e inconvenienti nella coltivazione

Ammuffimento delle foglie La pagina superiore della foglia presenta macchie gialle e quella inferiore è cosparsa da una muffa rossastra. Gli attacchi causati da un fungo, Cladosporium fulvum, sono più frequenti da giugno in avanti. Aerare la serra e spruzzare un insetticida a base di rame o ziram; dopo un forte attacco disinfettare tutto l’ambiente. Questa malattia si può evitare coltivando le varietà resistenti.

Virosi La crescita delle piante si arresta e le foglie risultano chiazzate, distorte e rotte; il raccolto è scarso. Asportare e bruciare le piante colpite e controllare gli afidi e i tripidi, vettori di virosi.

Marciume ail’apice del frutto

Macchie circolari marrone o nere si sviluppano sulla parte terminale dei frutti e, a volte, penetrano anche all’interno pur non creando spesso marciume. Non lasciare che il terreno diventi troppo asciutto, specialmente quando i frutti stanno ingrossandosi. Parassitasi Le mosche bianche delle serre e i ragni rossi succhiano la linfa dalle piante coltivate sotto vetro e qualche volta anche da quelle all’aperto. Le prime infestano la parte inferiore delle foglie e formano scaglie gialle sotto quelle più vecchie. I ragni rossi procurano chiazze chiare sulla superficie delle foglie, che ingialliscono e appassiscono. Gli afidi e i tripidi possono causare problemi sia alle piante coltivate all’interno sia a quelle coltivate all’esterno, specialmente quando il tempo è asciutto. Per le piante coltivate all’aperto ci può essere il pericolo di attacchi da parte dei bruchi dei pomodori, che sforacchiano il fusto e i frutti. Le larve e gli adulti della dorifora della patata si nutrono dei germogli e delle foglie. I nematodi danneggiano le radici. In genere, gli attacchi di insetti si possono contenere con insetticidi specifici. Malattie fungine La peronospora del pomodoro si manifesta con macchie sulle foglie e poi con marciumi. La malattia si può controllare con prodotti rameici e ditiocarbammati. Altre difficoltà Le piantine possono soffrire per troppa umidità e per attacchi di lumache.

VARIETÀ DI POMODORI

IBRIDI FI “Montecarlo”

“Big Early”

“Pyros” (serra e pieno campo) “Marcos”(serra e pieno campo) “BV III” (serra e pieno campo) “Tirana” (serra e pieno campo) “385” (serra e pieno campo) “Bella” (serra e pieno campo) “Sofia” (serra e pieno campo) “Arado” (serra)

“Monvigo 27”

“Uniset”

“Vemone”

“Lucy”

STANDARD “Ace 55”

“Cai Ace”

“Marglobe”

“Meraviglia del mercato” “Campbell 30” “Moneymaker”

“Rutgers”

“Saint-Pierre”

“Sioux”

“Heinz”

“Early Pak”

“Tondino maremmano” “Principe Borghese”

(a grappoli d’inverno) “Marmande”

“Pantano”

“Costoluto di Parma” “Cuor di’bue”

“Roma”

“Super Roma”

“Chico III”

“S. Marzano lampadina” “S. Marzano gigante” “Pearson”

“Picenum”

“Pombana”

“Slumac”

“Gali”

“Jochal”

“Marmande Claudia” “R.A.F.”

“Ravel”

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