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Il pomodoro: la coltivazione in serra fredda, in sacchetti di plastica e in speciali contenitori

La coltivazione in serra fredda

Se si ha sufficiente spazio, i pomodori possono essere coltivati anche in serra fredda, in modo da prolungare il periodo di produzione, usufruendo anche del calore naturale della serra per portare a maturazione i frutti nel tardo autunno.

Per questo particolare tipo di coltivazione ci sono vari metodi, che hanno in comune la necessità di un adeguato e regolare innaffiamento.

Per trapiantare i pomodori cresciuti in vaso nella serra, occorre prima di tutto preparare il terreno durante l’inverno incorporando, mediante vangatura, letame ben stagionato oppure composto da giardino. Per aumentare il drenaggio in un terreno pesante oppure dove si sono coltivati i pomodori precedentemente, aggiungere paglia oppure un cesto di torba grossolana per ogni m2. Ogni

3-4 anni la parte superiore del terreno, e per una profondità di cm 15, deve essere rinnovata.

Quando le piantine sono alte cm 12-15, toglierle con precauzione dai vasi con tutto il loro pane di terra e trapiantarle distanziate di cm 40 in filari intervallati di cm 60. Innaffiare subito dopo la messa a dimora e, poi, una o due volte per settimana. Non eccedere, ma lasciarsi guidare dall’aspetto della pianta.

Usare un appropriato fertilizzante per pomodori, nella quantità consigliata dalla ditta produttrice. Anche in questo caso, non eccedere nelle somministrazioni prima che i fiori siano completati, perché diversamente potrebbero cadere.

La coltivazione in sacchetti di plastica

Questo metodo di coltivazione è stato introdotto di recente.

I sacchetti devono essere riempiti con un composto a base di torba, cui siano aggiunti fertilizzanti e altri microelementi, in modo che la pianta abbia sufficiente nutrimento fino alla completa maturazione dei frutti.

Collocati i sacchetti sul pavimento della serra o su un bancale, ritagliare un’apertura rettangolare sulla parte superiore del sacchetto e piantare direttamente nel foro praticato. Se si desiderano pomodori di buone dimensioni, mettere 4 piante per ogni sacchetto, permettendo la crescita di solo 6 grappoli di frutti per ogni pianta. Se invece si desiderano avere dei raccolti abbondanti, ma con frutti di piccole dimensioni, inserire sempre 4 piante per ogni sacchetto, ma permettere che si formino più di 6 grappoli di fiori e quindi di frutti.

Non somministrare molta acqua né praticare fori di drenaggio nell’involucro. Per controllare la quantità di umidità, pressare un pezzo di carta da giornale sulla superficie del composto: se si inumidisce, vuol dire che la quantità di acqua è sufficiente; altrimenti, innaffiare.

Non appena si sono formati i frutti, somministrare alle piante un fertilizzante specifico secondo le istruzioni del produttore.

Questi sacchetti possono essere collocati anche all’aperto.

La coltivazione in serra in speciali contenitori

La coltivazione in contenitori a cilindro, aperti a entrambe le estremità, è un altro metodo impiegato per i pomodori.

Il contenitore viene appoggiato su un fondo costituito da materiali che trattengono umidità (argilla espansa, laterizio triturato, ecc.), cosicché la pianta collocata nel cilindro possa affondare le radici fino al materiale sottostante.

Il vantaggio di questo metodo consiste nel fatto che occorre poca terra e nel recupero a fine stagione del contenitore, che, lavato con un disinfettante specifico per terreno, ogni autunno, dopo il raccolto, può essere riutilizzato. Il materiale di fondo può essere rinnovato ogni 3-5 anni.

Aprire un solco profondo circa cm 15 nel pavimento della serra, foderarlo con polietilene e praticare dei fori di drenaggio ogni m2 di plastica. In alternativa, la base di fondo può essere predisposta su un bancale della serra oppure in una cassetta qualsiasi con pareti alte per lo meno cm 15.

Riempire lo scavo con argilla espansa, scorie di carbone, pezzetti di laterizio frantumato oppure una miscela costituita da 3 parti di ghiaietto lavato (pezzatura da cm 1,50) e da una parte di vermiculite.

Costruire dei cilindri alti e larghi cm 25, utilizzando strisce di linoleum o di plastica rigida. Collocare questi cilindri, distanziandoli di cm 50 l’uno dall’altro, sulla base del fondo preparato e riempirli di composto sino a metà altezza; inserire la pianta e completare il riempimento con altro composto fino a cm 3 dal bordo superiore.

Dopo aver piantato i pomodori, innaffiare il terriccio, mentre in seguito si deve bagnare soltanto la base di fondo. Per facilitare la ripresa vegetativa e lo sviluppo delle radici, innaffiare abbondantemente durante i primi 10 giorni; in seguito, innaffiare soltanto per tenere il composto sufficientemente umido.

Non appena i frutti si sono formati sul primo grappolo di fiori, somministrare alle piante del fertilizzante liquido da distribuire sulla base di fondo al momento dell’innaffiatura.

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