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Il pomodoro: la cura delle piante coltivate all’aperto, maturazione e raccolta e la coltivazione in cassette

La cura delle piante coltivate all’aperto

Quando il tempo è molto asciutto, i pomodori hanno bisogno di frequenti e copiose innaffiature. In condizioni normali, comunque, le piante non dovrebbero essere troppo bagnate: innaffiare solo saltuariamente perché, per effetto dell’umidità, i frutti si potrebbero rompere.

Se si hanno dei dubbi sulle irrigazioni, usare il metodo detto del “vaso di fiori”: quando si mettono le piantine all’aperto, affondare nel terreno, vicino al piede della pianta, un vaso di cm 15 fino al bordo e riempirlo di acqua una volta alla settimana; questa quantità dovrebbe bastare.

Non c’è bisogno di procedere alla impollinazione artificiale dei fiori, in quanto il vento e gli insetti provvedono naturalmente. Dopo che i frutti si sono formati sulla prima impalcatura di fiori, dare un fertilizzante specifico ogni settimana, miscelandolo all’acqua del vaso. Per la quantità da somministrare seguire le istruzioni del produttore.

Se le piante sono cresciute in cordone, legare il fusto al sostegno con rafia: avvolgere i legacci due volte attorno al sostegno; fare un giro molto lento attorno al fusto; quindi, fissare i legacci con un ulteriore giro attorno al tutore; in questo modo il fusto può crescere liberamente.

Asportare tutti i getti laterali che crescono tra le impalcature delle foglie prima che raggiungano la lunghezza di cm 3: possono essere strappati usando l’indice e l’unghia del pollice, ma è più consigliabile far ricorso a un coltello piuttosto affilato.

Quando sulla pianta si sono formate 4 impalcature fruttifere, tagliare o asportare la cima 2 foglie al di sopra dell’ultima impalcatura, in modo da evitare la produzione di altri fiori e favorire la maturazione dei frutti.

Le varietà nane e a cespuglio non hanno bisogno di sostegni e i getti laterali e quello centrale di solito sono fatti crescere liberamente.

Mettere uno strato di paglia o fogli di plastica sotto la pianta, per evitare che i pomodori possano toccare il terreno: ciò serve anche a tenere controllate le erbe infestanti e a mantenere una giusta umidità.

Maturazione e raccolta delle colture all’aperto

I pomodori devono essere raccolti non appena sono maturi: trattenere il frutto nel palmo della mano e, facendo una leggera pressione con il pollice, ruotarlo leggermente quel tanto che è sufficiente a causarne il distacco dalla pianta.

Prima delle brinate precoci, verso novembre, tagliare tutti i grappoli verdi non ancora maturi e metterli all’interno, vicino a una finestra esposta al sole; oppure i frutti si possono avvolgere singolarmente in carta e collocare in un luogo ombreggiato, dove sia mantenuta una temperatura di circa 7-10°.

Si possono anche far maturare i pomodori sul posto. Coprire il terreno attorno alla pianta con paglia oppure plastica, su cui poi la si appoggia, una volta che si sono levati i sostegni. Poi, coprire con una campanatura o un tunnel.

Un altro metodo consiste nell’estirparc la pianta intera, completa di radici, e, dopo averla spogliata di tutte le foglie, ndl’appenderla a testa in giù all’interno di una serra.

La coltivazione in vasi e cassette

Se non si ha a disposizione uno spazio sufficiente nell’orto oppure in serra, i pomodori si possono coltivare anche in contenitori, posti all’esterno di una finestra esposta al sole, su un balcone o in un patio. In tal caso, le piante hanno bisogno di essere bagnate regolarmente.

Usare vasi o cassette profondi almeno cm 25 e riempirli con due parti di terreno molto buono c una parte di torba oppure con un composto già preparato per vasi. Tra il bordo del vaso e il composto, lasciare uno spazio di cm 10, in modo da aver spazio sufficiente per le aggiunte successive di terriccio oppure di concimazioni organiche.

Se i semi sono germogliati in cassette, trapiantare le giovani piante in vasi di cm 8 di diametro e coltivarli per circa 3 settimane prima di collocarli nel loro contenitore definitivo.

Con un trapiantatoio, fare dei fori nella terra del contenitore sufficientemente grandi da poter ricevere la piantina unitamente al suo pane di terra.

Dopo la messa a dimora, pressare il terreno con le dita attorno alla piantina e quindi bagnare.

Le piante coltivate in vaso abbisognano di molto più concime e acqua di quelle piantate all’aperto oppure in serra. Normalmente, bisogna ricordarsi di bagnare quasi tutti i giorni o, nei periodi particolarmente caldi, anche due volte al giorno, facendo sciogliere nell’acqua un fertilizzante specifico.

Le piante cosi coltivate vanno cimate e sostenute con tutori allo stesso modo di quanto visto per le piante a cordone coltivate all’aperto.

Quando i frutti incominciano a comparire, aggiungere un nuovo strato di circa cm 5-10 di composto e bagnare subito dopo, in modo che la terra possa ben assestarsi.

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