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Il sedano: l’imbiancamento del sedano a coste, la coltivazione in superficie e il sedano a rapa

L’imbiancamento del sedano a coste

Quando le piante raggiungono cm 35-40 di altezza, cominciare a rincalzare. Per l’impianto di maggio ciò accade all’inizio di agosto; per quello di giugno, a settembre o, al massimo, all’inizio di ottobre.

Prima di rincalzare, però, eliminare le ricrescite, che potrebbero svilupparsi dalla base delle piante. Legare le coste senza stringere, appena sotto le foglie. Bagnare molto.

Non rincalzare mai più in alto della base delle foglie e non fare cadere terra nel cuore della pianta. La prima volta, rincalzare appena con la terra che sta ai lati della trincea, aiutandosi con un badile. Tre settimane dopo, rincalzare ancora con più terra. Infine, ancora dopo tre settimane, rincalzare fino alle foglie, creando una pendenza piuttosto forte a ogni lato della fila.

Per l’imbiancamento bisogna aspettare dalle 3 alle 8 settimane dopo il primo rincalzo. Poi, togliere il sedano dalla terra con la vanga, secondo le necessità. Se nevica o gela, proteggere i cumuli con felci o paglia.

Per la raccolta, aprire da una parte, sradicare con la forca alcuni piedi e poi risistemare la protezione.

La coltivazione in superficie

Le piantine coltivate in superficie devono essere sistemate in gruppi stretti, in modo che l’ombra di alcune serva a impedire alle altre, escluse quelle esterne, di diventare verdi. Con la disposizione a quadrato solo un numero piccolissimo di sedani rimane esposto fortemente alla luce.

Le piante possono anche essere coltivate lasciandole nel cassone senza il vetro: in questo modo le pianticelle esterne possono stare all’ombra delle pareti del cassone.

In aprile, preparare il terreno con molto letame di fattoria ben degradato, con composto, terriccio di foglie o torba. Le piantine, seminate all’inizio di marzo, trapiantate e poi irrobustite, devono essere messe a dimora a maggio. Vanno piantate a quadrato, distanziate di cm 25. Bagnare in abbondanza.

Ogni settimana, se il tempo è secco, bagnare abbondantemente. Non è necessario rincalzare, ma quando le piante hanno raggiunto cm 35-40, tagliare le piccole coste esterne per favorire una crescita rigorosa delle coste principali. Se la coltura è realizzata fuori cassone, circondare i piccioli delle piante esterne con paglia, affinché la luce penetri poco e le coste restino bianche.

Quando si rende necessaria la raccolta per il consumo, sradicare le piante con la forca e riparare con paglia le piantine esposte alla luce.

Sedano rapa

È una varietà di sedano coltivata per la sua radice voluminosa.

Le sue esigenze e l’allevamento sono uguali a quelli del sedano a coste nella coltura in superfìcie, per la produzione autunnale.

Può essere seminato anche verso la metà di aprile sotto cassone freddo; poi lo si trapianta in vivaio, per metterlo a dimora a fine gennaio per la produzione invernale.

Particolarità di allevamento: messa a dimora a cm 40 in ogni direzione; eliminazione delle foglie periferiche che ingialliscono o che hanno il pieciolo spaccato; conservazione invernale realizzata allo stesso modo delle barbabietole o delle carote, in silo o in cantina.

Per la conservazione sradicare il sedano rapa in una bella giornata dell’inizio di novembre, sopprimendo le radici secondarie e le grandi foglie. È anche possibile mettere le piantine in fossa: in questo caso, vengono sistemate una contro l’altra in una fossa ai piedi di un muro, e ricoperte con una pacciamatura spessa cm 15-20. Attenzione alla presenza di topi.

Difficoltà e inconvenienti nella coltivazione

Limaccia Questi molluschi sono il nemico più temibile dei sedani, di entrambi i tipi. Disporre esche, strappare con cura le erbe infestanti e non lasciare materia organica in superficie.

Mosca del sedano o minatrice delle foglie Le larve scavano gallerie nelle lamine delle foglie, cominciando dal mese di maggio. Raccogliere le foglie colpite, bruciarle, oppure schiacciare le pustole con le dita.

Per stimolare la crescita, nutrire le piante con un cucchiaino da caffè (non di più) contenente nitrato di sodio per ogni m2 di terreno, evitando però di farlo cadere sulle foglie. Dopo questa operazione, innaffiare abbondantemente. Se gli attacchi dovessero continuare, polverizzare con insetticidi specifici.

Septoriosi Si tratta di una malattia crittogamica, che procura macchie brunastre con punti neri. La si può arrestare con applicazioni di prodotti a base di rame e ditiocarbammati, da fare una volta alla settimana.

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