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La carota: la semina di carote precoci e intermedie, raccolta e conservazione e difficoltà e inconvenienti nella coltivazione

La semina di carote precoci e intermedie

Le carote precoci vanno seminate in febbraio (sono varietà prevalentemente con radice a ceppo). Occorre preparare il terreno di semina in un germinatoio o sotto una campanatura, da mettere in posizione una quindicina di giorni prima, in modo che il terreno sottostante si possa sufficientemente riscaldare.

Fare dei solchi profondi cm 2 e distanziati di cm 15. Seminare rado e coprire i semi con un sottile strato di terra.

Quando cominciano a spuntare, non sfoltire le piantine, anche se sono fitte. Rimuovere la campanatura a metà aprile e, se il tempo è secco, mantenere la terra umida. Le carote possono essere colte verso giugno, cominciando dalle pili grosse.

Usando varietà con fittoni corti o mozzi, fare la prima semina all’aperto in marzo, se il terreno non è né umido né freddo; altrimenti attendere ancora 3-4 settimane.

Dopo la prima semina, e fino alla fine di luglio, se ne possono fare altre in successione con varietà scelte secondo le preferenze personali.

Scavati alcuni solchi profondi circa cm 2-3 e distanti cm 25-30, seminare rado e coprire i semi facendo scorrere la parte posteriore del rastrello sui solchi oppure strisciando le suole delle scarpe sugli stessi.

11 primo sfoltimento, che serve a distanziare le carote di almeno cm 3, deve essere fatto quando compaiono le prime foglie interamente formate. Continuare poi a sfoltire le varietà a radice corta finché non sono distanziate di circa cm 5 e quelle a radice lunga di circa cm 12. Le piante asportate con lo sfoltimento delle varietà a grosse radici possono essere consumate immediatamente.

Raccolta e conservazione

Sterrare le carote precoci quando sono sufficientemente grosse da poter essere consumate; le varietà tardive, invece, si possono conservare per il consumo invernale.

Le carote destinate alla conservazione devono essere estirpate nella prima metà di ottobre e non più tardi, perché se il tempo volge al brutto possono restare danneggiate; inoltre, se rimangono in terra troppo a lungo diventano legnose e si rompono.

Se i fittoni sono in buone condizioni e la conservazione appropriata, si possono avere a disposizione carote fino alla primavera seguente.

Sollevare le piante con una forca, avendo cura di non danneggiarle. Separare quelle imperfette e consumarle subito, poiché i fittoni danneggiati diventano facilmente molli e poi marciscono, incominciando dal centro verso la parte esterna.

Prima di trasportare le carote nel luogo di conservazione, tagliare le foglie il più vicino possibile al colletto e asportare ogni residuo di terreno. Poi, disporre le carote a strati sulla sabbia umida, in casse poste in un ambiente secco, ben ventilato e riparato dal gelo, da dove si possono prelevare ogni volta che si desidera.

Un altro metodo di conservazione consiste nel portare le carote all’aperto e disporle in un mucchio a forma di cono, in un luogo secco e riparato. Le carote vanno disposte a strati, con la parte più grossa rivolta verso l’esterno. Quindi, ricoprire il cumulo con paglia secca e pulita e su tutto disporre uno strato di cm 5 di argilla umida e pastosa pressandola bene per evitare che l’acqua la porti via.

Se le carote sono conservate in un luogo eccessivamente umido, è facile che marciscano.

Difficoltà e inconvenienti nella coltivazione

Mosca delle carote Quando le carote sono attaccate da questo dittero, le foghe diventano dapprima rosse, poi ingialliscono e in seguito appassiscono, mentre le radici rimangono infestate da larve.

La mosca ha due generazioni annuali e gli adulti compaiono in maggio e in agosto.

Le varietà precoci delle carote coltivate in posizioni riparate e quelle seminate verso la metà di giugno o i primi giorni di luglio spesso sopravvivono agli attacchi.

La lotta generalmente si avvale soprattutto di fattori abiotici: la temperatura e l’umidità elevate eliminano, infatti, un grande numero di individui.

Se si coltivano le carote in un luogo soggetto agli attacchi della mosca bianca, è bene seminare un poco prima o un poco più tardi del periodo in cui questi insetti sono solitamente presenti. Inoltre, occorre disporre i semi molto distanziati, in modo da non avere poi alcun bisogno di fare sfoltimenti.

Nelle aiuole di coltivazione, usare composto per semi e, se si deve sfoltire, bagnare abbondantemente subito dopo.

Per proteggere le piante adulte, spruzzare con una soluzione di insetticidi specifici per tutta la lunghezza dei filari e 2-3 volte in agosto e in settembre.

Divisione delle radici Questo inconveniente può essere causato da un periodo di eccessiva aridità che ha fatto seguito a un periodo di piogge abbondanti. Per evitare il danno, bagnare prima che il terreno si asciughi completamente.

Sclerotinia Di natura crittogamica, questa malattia provoca danni sia durante la coltivazione sia dopo la raccolta. I tessuti interessati dall’infezione si ricoprono in modo graduale di una feltrosità bianca, che in seguito risulta coperta di punti neri. In presenza di questi sintomi, distruggere le piante infettate. Per prevenire la malattia, fare opportuni trattamenti con fungicidi ossazolidinici, anilinici o ftalimidici.

Altre difficoltà Le carote possono essere soggette anche agli attacchi di altri esseri viventi: delle lumache, del maggiolino e di altri coleotteri, di un acaro e di nematodi.

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