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La lattuga riccia è un tipo di insalata che rimane fresca a lungo dopo la raccolta

I finocchi si consumano crudi, con sale e olio, oppure cotti, lessati o al forno

Oggi, esistono varietà di barbabietola a colorazione e morbidezza uniformi

I pomodori sono uno degli ortaggi più richiesti. Se si coltivano nel proprio orto, si possono raccogliere più o meno maturi, a seconda dei gusti o delle necessità

Il ravanello può essere coltivato durante tutto l’anno. Per Vestate, ci sono varietà speciali che non diventano stoppose

I porri sono ortaggi autunnali e invernali molto buoni. Bisognerebbe coltivarne varietà a lungo gambo, perché sono quelle che garantiscono i risultati migliori

▲ Lattuga riccia

Pomodoro T

A Barbabietola

Porro ▼

Gli ortaggi: aglio e asparago

Aglio

L’aglio è una pianta molto usata e coltivata in tutti i Paesi mediterranei. Sono ben note le sue proprietà medicinali contro l’ipertensione. L’inconveniente di essere indigesto a molti può essere completamente eliminato se, prima di cucinarlo, si ha cura di asportare il piccolo germoglio che si trova nell’interno di ogni spicchio o se si usa solo il succo ottenuto con l’apposito spremiaglio.

Esistono molte varietà, però solo due hanno importanza: l’aglio bianco e l’aglio rosa. Il primo, che ha un rendimento superiore, è tardivo e si conserva bene; si pianta in novembre. La sua produzione è buona se la pianta è stata messa in una terra abbastanza leggera e se l’inverno non è troppo rigido. La varietà rosa viene messa preferibilmente a dimora in febbraiomarzo, è precoce, resiste meglio all’umidità e viene prevalentemente coltivata per il consumo fresco perché si conserva meno bene.

Ogni tanto conviene acquistare il seme dell’aglio. Però in genere, se la coltura è stata regolare e la pianta non presenta fenomeni degenerativi, lo stesso coltivatore può provvedere al seme, scegliendo i bulbi più belli e conservando per l’uso soltanto gli spicchi esterni. Quelli interni produrranno teste a spicchio unico rotondo.

Se, a causa di un insufficiente drenaggio, il suolo è compatto, i bulbilli vanno lasciati in superfìcie e protetti con una rete dagli uccelli (merli e storni).! bulbilli vanno messi a dimora ogni cm 10-15 su file distanziate di cm 30-35 e in un terreno che sia stato bene assodato, soprattutto se è molto leggero e se non ha ricevuto da almeno due anni né letame né altro composto. Un fertilizzante adatto: g 20-30 di superfosfato più g 10-20 di solfato di potassio per m2.

La raccolta si fa generalmente in luglio, quando i gambi sono diventati secchi. Formare mazzi o trecce e farli seccare al sole; poi, appenderli in alto, in un luogo secco e aerato, con temperatura non inferiore a 12°.

Asparago

L’asparago, che in commercio è molto costoso, può invece essere coltivato con poca spesa e con numerosi raccolti per diversi anni.

La coltivazione deve avvenire in un’aiuola permanente, in cui gli asparagi possono vegetare fino a più di 15 anni. Le piantine non hanno bisogno di essere divise e ogni anno crescono con maggior vigore. Una pianta adulta è in grado di fornire raccolti per circa sei settimane partendo da fine aprile o dai primi di maggio.

La piantagione

Gli asparagi sono in grado di crescere in terreni di varia natura, purché abbiano un buon drenaggio e non siano lasciati in balia di infestanti perenni.

Nell’autunno precedente la piantagione, incorporare nella terra letame o composto da giardino nella misura di un cesto per ogni m2. Durante il febbraio successivo, sminuzzare con una forca il terreno, quindi procedere alla piantagione.

Spesso, i vivaisti vendono piante che hanno 2-3 anni di età, ma si possono usare anche quelle di un solo anno, che sono meno costose e più facili ad attecchire.

Le radici devono essere protette soprattutto dai venti secchi: affinché non si asciughino, occorre avvolgerle in sacchi umidi; in ogni modo, si cerchi di metterle a dimora non appena è possibile.

Preparare alcune fossette larghe cm 35, profonde cm 25 e distanti tra loro m 1,30. Miscelare la terra dello scavo con sabbia grossolana e riversare nelle fossette tale composto, che garantirà una giusta aerazione alle radici e il giusto grado di umidità, disponendolo in modo da formare un cumulo alto circa cm 10 e la cui sommità sia cm 15 al di sotto della superficie.

Disporre le piantine di asparago su questo cumulo con le radici ben aperte su tutti i lati, distanziandole cm 30 l’una dall’altra. Non riempire la fossetta, ma limitarsi a coprire le radici quel tanto che basta perché non siano visibili; il riempimento totale deve essere fatto successivamente, quando la pianta diviene più alta e occorre fare dei rincalzi. In questo modo, si formerà un rialzo che favorirà la crescita delle radici verso il basso.

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