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La patata: la coltivazione di piante semiprecoci e tardive, la conservazione e difficoltà e inconvenienti nella coltivazione

La coltivazione di piante semiprecoci e tardive

Alla fine di marzo si può procedere alla semina delle piante semiprecoci e in aprile di quelle tardive.

Con una zappa, fare dei solchi profondi circa cm 10, larghi cm 8 e distanziati cm 75. Mettere i tuberi da semina distanziati di cm 40. Coprirli con terra e fare un piccolo rialzo con il rastrello, per impedire alla luce di raggiungere i tuberi.

Quando la parte aerea ha raggiunto un’altezza di cm 25, spargere un fertilizzante tra i filari e rincalzare il terreno attorno alla pianta nello stesso modo consigliato per le varietà precoci. Eliminare le erbe infestanti zappando regolarmente.

Ai primi di giugno, spruzzare tutte le foglie con prodotti antiperonosporici sia sulla pagina superiore sia su quella inferiore.

Le varietà semiprecoci sono pronte per la raccolta da luglio fino all’inizio di settembre, quelle tardive dalla fine di agosto ai primi di ottobre, quando le foglie si essiccano. Estirparle allo stesso modo delle precoci e farle asciugare senza sovrapporle, coprendole se il tempo è piovoso.

La conservazione per il consumo invernale

Dopo che il raccolto è stato messo ad asciugare, le patate possono essere conservate in cumuli all’aperto oppure in casse in un luogo riparato dal gelo. Se si conservano al coperto, vanno tenute in un luogo privo di luce, altrimenti diventano verdi.

Per fare i cumuli, scavare un fosso largo circa cm 120, profondo cm 8 e lungo a sufficienza da contenere la quantità di patate desiderata. Poi, mettere uno strato di paglia sul fondo, ammonticchiarvi sopra con cura le patate fino a un’altezza di m 1 e coprire il mucchio con un altro strato di cm 15 di paglia. Infine, disporre uno strato di terra di cm 15 sopra la paglia, ma lasciare la cima del cumulo aperta per circa una settimana, per permettere ai tuberi di traspirare.

Quando si scava la terra per coprire il cumulo, toglierla tutto attorno in modo da formare un solco che terrà lontano l’umidità.

Quando si chiude l’apertura in cima, è indispensabile lasciare degli sfiatatoi: uno ogni m 1,50-1,80.

Per togliere le patate, aprire a un’estremità, poi richiudere con cura.

Difficoltà e inconvenienti nella coltivazione

Dorifora della patata Questo insetto divora le foglie e i fusti di patata. Effettuare trattamenti insetticidi o raccogliere. Nei terreni dove è possibile l’attacco, coltivare le varietà precoci e raccogliere le varietà tardive appena sono mature.

Peronospora È causata da un fungo, che determina macchie giallobrune sulle foglie, che avvizziscono. La malattia si propaga poi ai tuberi, che manifestano macchie grigioferro e durante la conservazione marciscono. Estirpare i tuberi e bruciarli; come prevenzione, spruzzare le piante all’inizio di giugno con antiperonosporici e fare dei rincalzi di terra.

Scabbia comune La scabbia, che si forma sull’epidermide delle patate ma non intacca la polpa, è causata da un fungo che vive bene in terreni alcalini. Non immettere calce prima di piantare e assicurarsi che il terreno contenga in abbondanza materie organiche; bagnare regolarmente senza attendere che divenga troppo secco. Se questi attacchi persistono, conviene piantare qualità più resistenti. Altre difficoltà Possono derivare dalle lumache.

VARIETÀ DI PATATE

“Bona”

“Bintje”

“Kennebel”

“King Edward”

“Majestic”

“Red King”

“Sieglinde”

“Primura”

“Sirtema”

“Sutton’s Foremost”

“Tonda di Berlino”

In Italia si coltivano in prevalenza varietà dei Paesi dell’Europa centrale.

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