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La zucchina: la semina sotto vetro e all’aperto, la raccolta, le cure e diffcoltà e inconvenienti nella coltivazione

Durante il mese di marzo oppure ai primi di aprile, collocare semi singoli a una profondità di cm 2,50 in vasi di cm 7 di diametro riempiti con composto per semi. I vasi di torba sono da preferire, in quanto le piantine si possono poi trapiantare senza svasarle, evitando in questo modo di danneggiare le radici.

Coprire i vasi con una lastra di vetro e piegarvi sopra un foglio di giornale; quindi, collocarli in una serra fredda oppure in un cassone. Non appena le piantine sono spuntate, rimuovere il giornale.

I semi possono essere collocati anche in vasi o in germinatoi posti sul davanzale di una finestra ombreggiata oppure vicino a un muro rivolto a sud di una casa con riscaldamento centralizzato.

Se c’è pericolo di gelate, coprire i germogli con una cassetta o mettere dei sacchi sopra i vetri del cassone.

Durante il mese di maggio, iniziare gradualmente il rinvigorimento delle piantine, che devono essere trapiantate alla fine del mese.

Se le giovani piante sono state coltivate in vasi di plastica o di coccio, batterli leggermente per riuscire a svasarle con la loro piccola zolla.

Con un trapiantatoio, nell’aiuola precedentemente preparata fare alcune buche per i vasi di torba o per il pane di terra che avvolge le radici di ciascuna piantina. Mettendoli in tali buche, assicurarsi che il bordo dei vasi di torba sia sotto il livello del terreno, in modo che i venti non li asciughino e non sottraggano umidità al suolo. La parte supcriore del pane di terra, a sua volta, deve trovarsi a circa cm 1,50 sotto il livello del terreno.

Verso la metà di maggio, seminare all’aperto con protezioni da togliere all’inizio di giugno. A ogni modo, in maggio i semi possono essere messi in piena terra anche senza protezione.

I semi delle zucchine a cespo, a 3 per volta, vanno collocati in postarelle distanti cm 60-90, a una profondità di cm 2,50 e distanziati tra loro di cm 15. Al momento opportuno, sfoltire queste postarelle lasciando un’unica piantina, la pivi robusta.

Anche le zucchine striscianti possono essere seminate in postarelle, distanziate, però, cm 90-120 l’una dall’altra. In ogni postarella mettere gruppi di 4-5 semi, a una profondità di cm 2,50 e a una distanza di cm 15. Quando le piantine sono robuste, lasciarne solo una per postarella.

La raccolta delle zucchine

Cogliere le zucchine giovani, per incoraggiare la produzione di altri frutti: quelle a cespo e striscianti, con le varietà ibride “americane”, quando sono lunghe cm 15-20, le piccole “nostrane” cm 4-10; la superficie deve cedere a una leggera pressione.

Verso la fine della stagione lasciare qualche zucchina sulla pianta, in modo che cresca il più possibile per poterla conservare. Via via che crescono, mettere sotto ognuna un piatto o una tegola che le tenga sollevate dal terreno: la scorza non si deteriora ed è al sicuro dalle lumache.

In ottobre, prima delle brinate precoci, tagliare le zucchine e avvolgerle in reti per la conservazione. Se i frutti sono duri e non danneggiati, si possono tenere per molte settimane.

Le condizioni ideali per la conservazione sono: libera circolazione dell’aria e temperatura di circa 16°.

Le cure colturali delle zucchine

Dopo la semina o il trapianto delle piantine all’aperto, spargere prodotti limacidi sul terreno, e continuare finché le zucchine rimangono giovani.

Quando le zucchine striscianti hanno prodotto 4-5 foglie, cimare le punte, in modo che le piante producano 3-4 getti laterali. Una pianta che ha alcuni getti laterali è infatti molto più adatta a un orto di una pianta con un solo e lungo fusto strisciante.

Le zucchine, che abbisognano di parecchia umidità, nei periodi aridi è bene siano bagnate frequentemente; con una canna. Ogni 15 giorni somministrare un fertilizzante liquido, ma fare attenzione a non esagerare, altrimenti si favorisce una eccessiva crescita dell’apparato fogliare. Se questo avvenisse, tagliare qualche foglia, onde permettere una libera circolazione dell’aria attorno ai fiori e ai giovani frutti.

Le piante producono fiori maschili e femminili in continuazione per tutta la stagione. Per avere frutti, i fiori femminili, che hanno una piccola zucchina embrionale sotto il fiore, devono essere fecondati da quelli maschili, che non hanno nessun rigonfiamento. Se il tempo è freddo o umido e ci sono pochi insetti che possano trasportare il polline, occorre facilitare l’impollinazione artificialmente: cogliere un fiore maschile ben maturo, asportarne i petali e strofinarne gli stami contro la parte centrale del fiore femminile. Ciascun fiore maschile può essere usato per fecondare 2-3 fiori femminili. Se il tempo è asciutto, raccogliere al mattino i fiori maschili e utilizzarli per croccanti fritture o per insaporire minestroni.

Difficoltà e inconvenienti nella coltivazione

Malattie da virus Le zucchine sono facilmente attaccabili da malattie da virus, che fanno appassire le piante e ricoprono le foglie e i frutti di chiazze. Per tale inconveniente non si conoscono cure; si può solo asportare le piante e bruciarle oppure usare varietà resistenti.

Avvizzimento Questa malattia si manifesta con imbrunimento alla base del fusto e successivo appassimento della pianta. Si possono ridurre gli effetti con un buon drenaggio e lavorando il terreno oppure non coltivando sempre nello stesso posto le piante.

Altre difficoltà Altri pericoli per la coltivazione delle zucchine derivano dalla grillotalpa, dalle larve di maggiolino, che possono danneggiare le piante, e dagli afidi, che infestano le foglie facendole appassire.

Anche le lumache e le limacce possono rappresentare un grosso pericolo per le zucchine; esse possono danneggiare il prodotto erodendo le giovani piante o i frutticini appena formati.

VARIETÀ DI ZUCCHINE

A CESPO “Greyzini”

“Diamant”

“Storr’s Green Hybrid” “President”

“Ambassador”

“Chefini”

“Black-Jack”

“Goldzini”

“Élite FI”

“Première verde chiaro FI” “Tarmino FI”

“Vermor FI”

STANDARD “Bianca di Trieste”

“Bianca lunga cilindrica” “Genovese”

“Tonda chiara di Toscana” “Tonda di Piacenza” “Bolognese”

“Bianca di Trieste”

“Di Faenza”

“Fiorentina lunga” “Romanesca”

“Striata d’Italia”

“Svizzera”

“Albatros ibrida FI”

“Alberello di Sarzana”

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