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Le erbe aromatiche: coriandolo, dragonello, erba cipollina e finocchio selvatico

Coriandrum sativum È un’erba citata spesso in ricette indiane, arabe, spagnole e greche.

I semi, che una volta essiccati hanno un odore gradevole, ridotti in polvere si spargono, prima della cottura, sopra vitello, maiale e prosciutto; inoltre, sono usati su torte, biscotti, pane o piatti dolci.

La polvere dei semi può anche essere miscelata con gli ingredienti per riempire salsicce e pollame, ed è eccellente con il sedano cotto e nella zuppa di piselli.

Le giovani foglie possono essere usate nelle zuppe e negli stufati e servite insieme all’avocado.

Tipo Annuale rustico.

Altezza e apertura fogliare Arriva fino a cm 45×15-25.

Posizione In pieno sole e riparata. Terreno ideale Ben drenato e piuttosto fertile.

Messa a dimora In aprile, seminare, in solchi profondi cm 0,50 e distanziati cm 30. Sfoltire finché le piantine non siano distanziate cm 15.

Raccolto Tagliare le ombrelle quando i semi sono maturi. Conservazione Disporre le ombrelle in una cassetta e metterle al sole oppure vicino a una fonte di calore artificiale, affinché secchino. Batterle con le mani e conservare i semi solo quando sono ben secchi. Moltiplicazione Da seme (vedi “Messa a dimora”).

Dragoncello o Estragone

Artemisia dracunculus Le foglie sminuzzate vengono usate nei miscugli di erbe aromatiche per fare salse di contorno a pesci e carni e per preparare l’aceto al dragoncello.

Le foglie fresche si possono consumare in insalata.

Le radici non sono molto resistenti al freddo di un inverno rigido e rimangono danneggiate più facilmente nei terreni umidi che in quelli secchi. In tutti i terreni, tranne che nelle zone più calde, ammucchiare cenere o sabbia sulla pianta, per ripararla dal freddo, dopo che la parte superiore è stata tagliata in autunno.

Tipo Perenne rustico.

Altezza e apertura fogliare Le misure sono cm 60×40.

Posizione In pieno sole; in luogo riparato in inverno.

Terreno ideale Ben drenato e asciutto, ma piuttosto povero.

Messa a dimora Le piante cresciute in vivaio devono essere piantate, distanziate di cm 40, in ottobre oppure in marzo.

Raccolto Asportare le foglie quando ce n’è bisogno.

Conservazione Le foglie possono essere conservate essiccate o congelate.

Moltiplicazione Per divisione di piante già adulte in marzo oppure in aprile; oppure da talee di punta da prelevare all’inizio dell’estate.

Erba cipollina

Allium schoenoprasum Le foglie sottili, tubolari, simili a erba, sono usate tutte le volte che si vuol dare a una pietanza un aroma di cipolla.

Le foglie si possono anche tritare e spargere su insalata, uova e formaggi, all’interno dei sandwich, nelle minestre, negli stufati e nelle salse.

I bulbi sono molto esili e crescono in cespi numerosi.

Tipo Perenne rustico.

Altezza e apertura fogliare Arriva a cm 15-25×30.

Posizione In pieno sole o leggera ombra.

Terreno ideale Ben drenato e piuttosto fertile.

Messa a dimora Seminare da settembre ad aprile in solchi profondi cm 1,50 e distanziati di cm 30. Sfoltire finché le piantine non risultino distanziate tra loro di cm 15.

Raccolto Per un’ulteriore crescita, tagliare spesso a livello del terreno. Asportare i fiori non appena compaiono. Le foglie possono essere colte 4-6 mesi dopo la semina. Conservazione Le foglie perdono il loro colore durante l’essiccazione. È meglio avere il rifornimento invernale seminando alcuni cespi in vaso e tenendoli in serra oppure dietro una finestra della cucina. L’erba cipollina può anche essere congelata. Moltiplicazione Estirpare e dividere i cespi ogni 3-4 anni.

Finocchio selvatico

Foeniculum vulgare

Le foglie del finocchio selvatico, che non va confuso con le varietà orticole coltivate come ortaggio, danno un sapore particolare alla salsa per pesci, specialmente i salmoni, gli sgombri, i rombi e le trote.

Le foglie (mai i gambi) e gli organi fiorali secchi si possono consumare con carne di maiale o di vitello e nelle insalate. 1 semi danno un gradevole sapore ai cetrioli.

Tipo Perenne.

Altezza e apertura fogliare Arriva a cm 120×60.

Posizione In pieno sole, ma sopporta anche l’ombra leggera.

Terreno ideale Comune, ma ben drenato.

Messa a dimora In aprile, seminare in gruppi di 3-4 semi in solchi profondi cm 0,50 e distanziati di cm 45. In seguito, sfoltire le plantule fino a lasciarne una, la più robusta, per ogni postazione.

Raccolto Raccogliere le foglie ogni volta che occorre usarle in cucina. Per raccogliere i semi, tagliare i fusti in settembre o in ottobre e trattarli come consigliato per quelli di aneto. Conservazione Essiccare oppure congelare le foglie. Moltiplicazione Le piante adulte si deteriorano in fretta e quelle riprodotte per divisione mancano di vigore. Rinnovare le piante ogni tre anni mediante una nuova seminagione.

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