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Le erbe aromatiche: timo comune e il timo orticolo

Thymus vulgaris

Sminuzzato, fresco oppure secco, il timo può essere inserito, prima della cottura, nel manzo, nell’agnello, nel vitello o nel maiale. Viene usato anche su uova, formaggi, ortaggi cucinati e, con parsimonia, per insaporire ripieni, zuppe e stufati.

Il timo comune è originario dell’Europa sudorientale e non deve essere confuso con il timo selvatico, T. serpyllum, le cui foglie sono due volte più grandi.

Tipo Suffrutice.

Altezza e apertura fogliare Le misure sono cm 20×25.

Posizione Solatia.

Terreno ideale Ogni terreno ben drenato.

Messa a dimora Le piante trapiantate dai vivai devono essere messe a dimora tra ottobre e marzo. In aprile, interrare i semi in solchi poco profondi e distanziati di cm 30, coprendoli con terreno setacciato. Sfoltire finché le piantine non risultino distanziate di cm 15.

Raccolto Cogliere le foglie fresche quando si desidera. Se si vogliono far essiccare, tagliare la pianta prima della fioritura di giugno. Conservazione La pianta si conserva essiccata. Moltiplicazione Le piante dovrebbero essere rinnovate ogni 3-4 anni. Per avere nuove piantine, dividere le piante adulte in marzo o in aprile.

Timo orticolo

Thymus citriodorus

Questo tipo di timo può essere usato allo stesso modo del timo comune. In più, esso possiede un inconfondibile profumo di limone, che lo rende molto adatto soprattutto per mostarde e creme.

Poi, siccome l’aroma è meno forte di quello del timo comune, questo tipo è adatto a essere usato anche per ripieni di carni e pollame.

Il timo orticolo è una pianta strisciante, che è stata ottenuta con incroci tra diverse specie e quindi non si può riprodurre da semi.

Tipo Suffrutice.

Altezza e apertura fogliare Le misure sono cm 20×30.

Posizione Solatia.

Terreno ideale Ogni terreno ben drenato.

Messa a dimora Le piante cresciute in vivaio devono essere piantate, a distanze di cm 25 l’una dall’altra, in marzo oppure in aprile.

Raccolto Le foglie fresche si possono cogliere ogni volta che se ne ha la necessità. Quelle da essiccare devono essere colte in giugno, prima che i fiori sboccino.

Conservazione Le foglie si conservano dopo essiccazione. Moltiplicazione Per divisione da piante già adulte in marzo oppure in aprile. Un altro sistema per moltiplicare queste piante è mediante propaggine.

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