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Come invasare le piante da appartamento

Come invasare le piante da appartamento
Materiale necessario:

1. un vaso pulito (terracotta o plastica);
2. miscela di terra;
3. sassolini, ciottoli, cocci di terracotta;
4. reticolato (per esempio delle vecchie calze);
5. pinze per il ghiaccio, per maneggiare piante spinose.

Perché una pianta in vaso cresca rigogliosa, il terriccio deve essere ben drenato. Se utilizzate un vaso di terracotta, sistemate alcuni cocci o dei sassolini sopra il foro di drenaggio, in modo che l’acqua in eccesso possa defluire facilmente e allo stesso tempo non esca la terra.

Se utilizzate invece un vaso di plastica, il procedimento può garantire un buon drenaggio è leggermente più complesso, infatti il materiale non è poroso e l’acqua può evaporare soltanto dalla superficie del terriccio o attraverso il foro di drenaggio. Spargete sul fondo del vaso uno strato di sassolini o ciottoli spesso 1-2 cm, ricopritelo con una rete di nailon, che agirà da filtro e impedirà al terriccio di otturare gli interstizi fra i sassi, permettendo così all’acqua di defluire.

Utilizzando un vaso sprovvisto di foro di drenaggio, occorre lasciare uno spazio sufficiente al di sotto del terriccio, dove l’acqua si possa raccogliere senza danneggiare le radici. Sistemate uno strato di sassolini o ciottoli spesso almeno 2-4 cm e ricopritelo con una rete di nailon, avendo l’accortezza però di formare uno strato non troppo compatto. Il terriccio utilizzato per un simile vaso deve inoltre contenere una certa quantità di sabbia, vermiculite o perlite per facilitarne il drenaggio, inoltre è necessario prestare particolare attenzione alla quantità d’acqua somministrata alla pianta.

Nell’estrarre una pianta dal vaso per rinvasarla, assicuratevi che il terriccio non sia troppo secco perché altrimenti si staccherebbe dalle radici. Appoggiate una mano sulla superficie del vaso, rovesciatelo e battetelo contro una superficie dura; la zolla dovrebbe fuoriuscire con facilità, se non si stacca, infilate una matita nel foro di drenaggio e spingete la zolla con delicatezza.

Per non danneggiare, al momento del rinvaso, una pianta di notevoli dimensioni, sarà bene rompere il vaso da cui deve essere estratta. I cocci del vaso potranno poi essere utilizzati come materiale di drenaggio.

Una volta estratta la zolla, ripulitela accuratamente dal materiale di drenaggio e dalle vecchie radici che si sono attaccate ai sassolini, facendo attenzione che non si rompa.

Se intendete rimuovere tutto il terriccio dalle radici per potarle, o per eliminare degli insetti, scuotete la zolla e una parte di terriccio si staccherà facilmente, eliminerete il resto usando un getto di acqua tiepida, sempre facendo attenzione a non danneggiare o spezzare le radici.

Per potare le radici usate un coltello sterilizzato e con una lama ben affilata; tagliate in corrispondenza delle origini o dei nodi. Dovete asportare tutte le radici malate, rotte o troppo lunghe, state attenti a non tagliare troppi apici radicali, che sono le parti attraverso cui vengono assorbiti acqua e sostanze nutritive.

Il terriccio per il rinvaso deve essere umido, ma non bagnato, altrimenti diverrebbe troppo compatto; il vaso deve essere pulito e asciutto.

Dopo aver provveduto ad assicurare un buon drenaggio, versate sul fondo del vaso una manciata di terra. Tenete, quindi, la pianta, dalle cui radici avrete eliminato tutto il terriccio, in posizione eretta in modo che il colletto si trovi 13 mm circa al di sotto dell’orlo del vaso. Coprite le radici con del terriccio e riempite il vaso fino all’orlo.

Comprimete il terriccio con le dita esclusivamente intorno all’orlo del vaso, e non intorno al fusto, evitate di spingere la zolla sul fondo poiché danneggereste le radici. A operazione terminata, la pianta dovrebbe emergere dal terreno 13 mm circa al di sotto dell’orlo del vaso. Per rinvasare una pianta con la zolla intatta sarà sufficiente foggiare una cavità nel terriccio fresco: riempite tre quarti del nuovo vaso con il terriccio, spingete con forza il vecchio vaso nella terra in modo da creare un incavo leggermente più grande della zolla, inserite la pianta avendo sempre cura che il terriccio arrivi al massimo a 13 mm dall’orlo. Tenendo ferma la pianta, date dei colpetti sui bordi del vaso affinché il terriccio si assesti delicatamente attorno alla zolla. Se necessario, aggiungete del terriccio aiutandovi con un cucchiaio o una paletta, facendo tuttavia attenzione a non ricoprire la superficie della zolla.

Nel rinvasare una pianta è molto importante mantenere il terriccio alla stessa altezza; se questo è stato rimosso dalle radici è possibile distinguerne il livello dalla colorazione del fusto. La parte del fusto che si trova al di fuori del terreno sarà più chiara, mentre la parte interrata presenterà una colorazione più scura. Se la pianta è stata invece rinvasata mantenendo la zolla intatta, non ricopritene la superficie, ma versate della terra nuova attorno, altrimenti potreste provocare un deterioramento delle radici che, adattate a una certa profondità del terreno, non sopporterebbero il cambiamento. Se, al contrario, il nuovo livello del terriccio è al di sotto di quello precedente, la pianta rischia di cadere e di esporre l’apparato radicale che di conseguenza morirebbe (i filodendri rappresentano un’eccezione avendo radici attive al di sopra del terreno).

Una pianta rinvasata necessita di un alto grado di umidità e di un’annaffiatura abbondante. Se è stata potata una parte considerevole dell’apparato radicale, copritela con un sacchetto di plastica per evitare che appassisca, fino a quando i peli radicali saranno ricresciuti.

Le piante di dimensioni molto grandi non sempre hanno bisogno di un rinvaso. Generalmente, è sufficiente cambiare lo strato superficiale del terriccio ogni due o tre anni. Stando attenti a non danneggiare le radici situate sotto la superficie del terreno, eliminate dai cinque ai dieci centimetri di terra vecchia che sostituirete con una miscela appena preparata. Annaffiate subito abbondantemente.

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