Add Me!Close Menu Navigation
Add Me!Open Categories Menu

Come moltiplicare le piante da appartamento stoloni, polloni, divisione

Come moltiplicare le piante da appartamento: stoloni, polloni, divisione, margotta aerea e semi
Moltiplicazione delle piante per stoloni
Numerose piante piante da appartamento si moltiplicano producendo alla base del fusto lunghi rami striscianti, all’apice dei quali si sviluppa una piccola piantina. Basterà coprire gli stoloni con. lo stesso terriccio del vaso in cui cresce la pianta madre: la piantina comincerà a sviluppare un apparato radicale autonomo. Quando quest’ultimo sarà cresciuto abbastanza, travasate la piantina in un vaso più piccolo.

Un altro metodo per moltiplicare gli stoloni consiste nello staccare il germoglio dallo stolone e piantarlo autonomamente nel terriccio, trattandolo come se fosse una talea apicale.

Moltiplicazione delle piante per polloni o succhioni

Si tratta di vere e proprie piantine, che si sviluppano utilizzando l’apparato radicale della pianta madre. Si presentano alla base della pianta madre o anche a breve distanza da essa. Nell’ultimo caso il pollone, oltre ad avere un sistema radicale proprio, è collegato mediante stoloni sotterranei al sistema radicale principale.

I polloni non possono crescere bene, una volta separati dalla pianta madre, se il loro apparato radicale non è ancora sufficientemente sviluppato. Aspettate dunque che raggiungano un’altezza di 7-10 cm, prima di separarli.

Una volta cresciuti abbastanza, rovesciate il vaso, e battetelo, estraete quindi la zolla con le radici. Scuotete via il terriccio, con un coltello affilato e sterilizzato, staccate i polloni dalla pianta madre. Tagliate il più possibile vicino al fusto principale. Rinvasate la pianta madre, e i polloni in singoli contenitori più piccoli.

Moltiplicazione delle piante per divisione
La moltiplicazione delle piante da appartamento per divisione è il metodo ideale per quelle piante che crescono producendo più di un fusto o che si presentano in cespi o in masse di vegetazione irregolari.

Le piante che si possono propagare per divisione sono fra l’altro: la violetta africana, il falangio e le felci. Il periodo migliore per dividere una pianta è la primavera.

L’operazione consiste nello scindere una pianta in due o tre esemplari più piccoli, che poi trapianterete. Ognuna di queste piantine conserva una porzione dell’apparato radicale originario, del fusto e della vegetazione terminale, basteranno soltanto pochi giorni perché la piantina si riadatti.

Rovesciate la pianta ed estraete la zolla dal vaso battendolo contro una superficie dura. Dovete separare i fusti con delicatezza, stando attenti che ognuno di essi conservi una parte del sistema radicale. Nel caso in cui questa operazione risulti difficile, scrollate la pianta in modo che un po’ di terra venga via dalle radici, così sarete in grado di individuarne la struttura. Con l’aiuto di un coltello affilato, che avrete già sterilizzato, separate i fusti tagliando attraverso il punto di congiunzione fra la vegetazione terminale e le radici. Dato che questa operazione rappresenta comunque un trauma per la pianta, è meglio non eseguire divisioni troppo piccole. Se le sezioni sono consistenti infatti, la pianta potrà riprendersi rapidamente.

Dopo aver rinvasato le nuove piantine, annaffiatele abbondantemente. Il motivo di insuccesso più frequente nella coltivazione di esemplari ottenuti per divisione è l’eccessiva annaffiatura. Lasciate quindi che lo strato superiore del terriccio si asciughi prima di irrigare nuovamente.

Se le foglie incominciano ad appassire, coprite le piante con della plastica, sostenendola con dei bastoncini in modo che non tocchi il fogliame, tenetele al riparo dalla luce diretta del sole per circa una settimana.

Può succedere che la pianta perda alcune foglie. Asportate le foglie esterne eventualmente ingiallite. Quando la pianta si sarà perfettamente ripresa, riportatela in condizioni di luce e di temperatura normali e riprendete ad annaffiarla regolarmente, secondo le esigenze della varietà.

Rispondi

Devi aver effettuato il log in per scrivere un commento.