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Come ottenere nuove piante da appartamento: la divisione delle piante cespitose e le talee apicali da rami non a fiore

Molte piante da interno possono essere propagate in due o più soggetti, per semplice divisione oppure mediante talee di apici, che radicano rapidamente; altre, invece, richiedono complicati procedimenti, che prevedono anche riscaldamento e umidificazione artificiali.

I principali metodi di moltiplicazione sono i seguenti: divisione, margotta aerea, talee di apici o di rami laterali, talee fogliari, polloni radicati e piccole piantine da stolone.

Molte piante da appartamento possono anche venire propagate per seme e, di solito, la maggior parte dei negozi specializzati dispongono dei semi delle piante più comuni, come le begonie e le impatiens, e alcuni anche di piante esotiche, come la dizygotheca e la fatsia.

Parecchi semi germinano facilmente, ma le piante da essi derivate raggiungono il loro miglior sviluppo in circa due anni e necessitano di particolari attenzioni e cure colturali, soprattutto durante il primo stadio vegetativo. Il periodo più adatto alla semina è dalla fine della primavera all’estate ed essa va effettuata in vasi riempiti di apposito terriccio.

Ricoprire i semi con un leggero strato di sabbia o di composto e, per farli germinare, collocarli in un locale che possibilmente mantenga una temperatura di 16-18°.

Non appena i semenzali presentano due paia di foglioline, essi devono essere trapiantati singolarmente in vasi di cm 5-8 di diametro con terriccio del tipo John Innes n. 1.

Mantenere le giovani piante ben umide, in posizione ombreggiata e riparata dalle correnti d’aria, finché non si siano irrobustite.

A questo punto, cominciare a trasportare le piante gradualmente verso un luogo più luminoso, però sempre riparato dalle correnti d’aria.

Controllare costantemente l’umidità del terriccio e, quando le piante sono diventate ben robuste, collocarle nella loro posizione definitiva.

La divisione delle piante cespitose

La moltiplicazione per divisione è il metodo più semplice. Tuttavia, soltanto alcune specie di piante si possono propagare in questo modo, e cioè quelle che, come minimo, presentano due o più fusti che si dipartono da sopra o sotto il livello della terra e con sufficiente sistema radicale.

Le piante che si possono moltiplicare per divisione comprendono adiantum, asparagus, chlorophytum, aspidistra, fittonia e sansevieria. La divisione può essere effettuata in qualsiasi momento del periodo vegetativo, dalla fine della primavera all’inizio dell’autunno.

Estrarre la pianta dal vaso e, con un bastoncino o con le dita, togliere leggermente un po’ di terra attorno alla corona e alle radici, per individuare il punto esatto in cui scindere la pianta. Afferrare la base della pianta con entrambe le mani e tirare con delicatezza ma abbastanza decisamente, verso l’esterno. Se la corona o l’apparato radicale sono spessi e duri, tagliare le radici più grosse o gli steli più duri con l’aiuto di un coltello affilato.

Ogni nuova .pianta cosi ottenuta deve essere invasata singolarmente con un terriccio del tipo della miscela John Innes n. 2. Innaffiare moderatamente all’inizio e collocare i vasi in posizione ombreggiata e calda per alcune settimane.

Alcune piante da casa, soprattutto beloperone, tradescantia, pilea e zebrina, si trovano in commercio preparate in vasi che contengono già tre o più talee. Sviluppandosi, le talee formano in apparenza una pianta unica, che però, in seguito, può essere divisa separando le talee iniziali e invasandole singolarmente.

Le talee apicali da rami non a fiore

Le talee da piante a fusto cavo, come l’impatiens e la tradescantia, e quelle dell’edera radicano facilmente. Esse, che vanno tagliate da giugno a settembre dall’apice di giovani steli non fioriferi oppure da getti laterali, devono essere lunghe da cm 8 a 10.

Tagliate le talee, eliminare le foglie inferiori ed effettuare un taglio netto sotto un nodo. Collocare le talee in una bottiglia di vetro, riempita di acqua potabile. Quando, dopo 10-15 giorni, appariranno le radici, invasare le talee singolarmente.

Per altre piante da casa le talee devono essere invece messe a radicare in un substrato di radicazione. Riempire un vaso di cm 8 di diametro con un terriccio composto in parti uguali di torba e di sabbia, oppure con terriccio speciale per talee.

Con un coltello molto affilato, tagliare una talea di cm 8-10 dal fusto principale o da un germoglio laterale. Togliere le foglie basse e praticare un altro taglio netto sotto il nodo di una foglia.

Con un bastoncino di legno, praticare nel terriccio attorno all’orlo del vaso dei fori, profondi cm 2-3, calcolando che in un contenitore di cm 8 si possono sistemare da 4 a 6 talee. Inserite le talee e appoggiatele al bordo del vaso, comprimere leggermente il terriccio attorno a esse, riempire d’acqua il vaso sino all’orlo e attendere che venga assorbita.

Ricoprire il vaso con un sacchetto di plastica, fissato all’orlo con un elastico, e collocarlo in una posizione ombreggiata, a una temperatura costante di 18°. Controllare che il terriccio sia sempre umido.

Dopo 3-4 settimane, quando le talee hanno radicato e l’apice mostra segni evidenti di nuova vegetazione, rimuovere il sacchetto di plastica, rovesciare il vaso per separare accuratamente le talee radicate e invasarle singolarmente, con terriccio da rinvasature del tipo John Innes n. 1, in vasi di cm 8-10 di diametro.

Innaffiare con moderazione e tenere le piante in un luogo ombreggiato, lontano da correnti d’aria, finché le piante non si sono irrobustite.

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