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Come ottenere nuove piante da appartamento: la moltiplicazione per polloni radicati, la moltiplicazione per stoloni e la moltiplicazione per talea fogliare:

La moltiplicazione per polloni radicati

La maggior parte delle bromeliacee, come la billbergia, l’aechmea e la vriesea, e cosi anche molte altre piante d’appartamento, come la fatsia, lo hippeastrum e l’aglaonema, emettono polloni basali abbastanza rapidamente. Si tratta di piccole piante che si presentano alla base della pianta madre, in posizione molto ravvicinata o anche a breve distanza, e che, a lungo andare, potrebbero ingombrare eccessivamente il vaso.

I polloni che hanno raggiunto circa la metà dell’altezza della pianta madre si possono togliere con facilità e invasare separatamente.

L’epoca migliore per questo sistema di moltiplicazione cade in estate, tra giugno e agosto.

Estrarre la pianta madre dal vaso, ponendo le dita di una mano attorno al fusto e rovesciando il vaso con l’altra; se è necessario, per estrarre la zolla con le radici, battere l’orlo del vaso sul bordo del tavolo. Dopo aver rimosso la zolla dal vaso, eliminare una parte del terriccio.

Trattenere in una mano la zolla con le radici, con il fusto rivolto verso l’alto, e con l’altra staccare o tagliare il pollone unitamente alle sue radici, facendo attenzione a non danneggiarle durante l’operazione.

Il pollone deve essere quindi invasato in un contenitore di cm 8-10 di diametro con terriccio del tipo della miscela John Innes n. 2, facendo in modo che il colletto del pollone sia al di sotto dell’orlo del vaso di circa cm 1,50. Colmare il vaso con altro terriccio e comprimere la superficie con la punta delle dita.

Riempire d’acqua il vaso sino all’orlo e attendere che venga completamente assorbita.

Le talee di una certa misura necessitano di un tutore per 1-2 mesi o, comunque, finché l’apparato radicale non è ben sviluppato: inserire una canna di bambù vicino alla talea e assicurarla con un paio di legature.

Collocare la pianta in una posizione luminosa, ma lontana dai raggi solari diretti, per circa due settimane. La posizione ideale può essere vicino a una finestra esposta a levante. Mantenere il terriccio sempre umido.

La moltiplicazione per stoloni

Alcune piante, in particolare la saxifraga e il chlorophytum, producono piccole piantine sia dalle infiorescenze sia da piccoli stoloni che si dipartono dalla pianta madre.

Dalla saxifraga si prelevano gli stoloni filamentosi, ognuno dei quali presenta una minuscola piantina, che va quindi staccata.

Colmare un vaso di cm 6 di diametro con terriccio del tipo John Innes n. 1 e, prodotta una piccola depressione sulla superficie, collocarvi la piantina e comprimere il terriccio.

Non innaffiare, ma ricoprire il vaso con un sacchetto di plastica, fissato con un elastico, e collocarlo in un luogo non esposto ai raggi solari, a 18-20°, controllando che il terriccio sia sempre umido.

Dopo dieci giorni, quando la piantina ha radicato, rimuovere il sacchetto di plastica e collocare il vaso in posizione più luminosa e fresca.

Il chlorophytum spesso presenta diverse piantine sullo stesso stolone duro e consistente. Queste piantine devono essere collocate singolarmente in vasi di cm 5 di diametro riempiti con miscela John Innes n. 2 e fissate con fili di ferro ripiegati a U. Dopo circa tre settimane, quando hanno radicato, tagliare lo stolone.

La moltiplicazione per talea fogliare

Le piante d’appartamento che presentano foglie tomentose o carnose, come la saintpaulia, la begonia, la gloxinia e la peperomia, si possono moltiplicare per talea fogliare.

Il periodo migliore per effettuare questo tipo di moltiplicazione cade da giugno a settembre.

Prelevare 2-3 foglie sane con almeno cm 2,50 di picciolo.

Riempire un vaso di cm 8 di diametro con un terriccio composto in parti uguali di torba e sabbia oppure con un terriccio specifico per talee. Praticare nel terriccio 2-3 fori profondi un po’ meno del picciolo.

Con un coltello affilato asportare accuratamente la parte terminale di ogni picciolo con un taglio netto; poi inserire i piccioli nei fori, in modo che la base tocchi il fondo e la foglia, però, non sia a contatto del terriccio, altrimenti marcisce.

Fissare delicatamente le talee con la punta delle dita evitando di danneggiare i teneri piccioli.

Per la radicazione di queste talee la collocazione ideale è una cassa di propagazione con riscaldamento basale, però anche in casa si può ottenere facilmente la necessaria atmosfera calda e stabile.

Riempire d’acqua i vasi sino all’orlo, attendere che venga assorbita, ricoprire con un sacchetto di plastica fissato al vaso con un elastico e controllare che il terriccio sia sempre umido. Attenzione, però: il terriccio umido può causare condensa all’interno del sacchetto. In tal caso, rimuovere il sacchetto, rovesciarlo e sistemarlo come si è precedentemente detto.

Dopo 3-5 settimane, quando il nuovo sistema radicale si è formato e appaiono nuove foglie alla base del picciolo della foglia, rovesciare il vaso, dividere accuratamente le talee radicate senza rompere le delicatissime radici e invasarle singolarmente in contenitori di cm 6-7 di diametro con un terriccio per rinvasature tipo John Innes n. 2. Innaffiare e controllare che l’acqua non ristagni, mantenendo le piante in posizione ombreggiata e calda per 2-3 settimane.

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