Add Me!Close Menu Navigation
Add Me!Open Categories Menu

La quiescenza delle piante da appartamento

La quiescenza delle piante da appartamento
Il ritmo vitale della maggior parte delle piante, che consiste nello svolgere le normali attività di crescita durante le ore del giorno e nutrirsi e riposare di notte, è periodicamente interrotto da un intervallo di riposo chiamato quiescenza, simile al letargo degli animali. L’attività della pianta rallenta al punto da rendere impercettibile la crescita; non vi è infatti produzione alcuna di germogli, foglie o fiori.

L’ipotesi che sia il freddo a provocare la quiescenza è errata. Nelle regioni settentrionali la crescita dei rami, di alberi e arbusti, diminuisce sensibilmente in autunno, prima che la temperatura arrivi a 4-5 °C (temperatura a cui l’attività fisiologica di molte piante si arresta). Sui ramoscelli appaiono inoltre dei rigonfiamenti, segno che la pianta sta immagazzinando gli amidi essenziali alla futura crescita primaverile.

Attualmente si pensa che la quiescenza sia provocata da un cambiamento nella qualità della luce o dall’accorciarsi delle giornate. Con il giungere dell’autunno si accumula negli alberi, negli arbusti e in altre piante legnose una sostanza chimica che ha il potere di diminuirne l’attività fisiologica, durante l’inverno questa sostanza chimica viene gradualmente demolita e non ne rimane più traccia in primavera, quando inizia la ripresa vegetativa.

Le piante entrano generalmente in un periodo di quiescenza subito dopo la fioritura. Segni caratteristici dell’inizio di questa fase sono il rallentamento o il completo arresto della crescita, un leggero scolorimento e la conseguente caduta del fogliame.

La durata della quiescenza varia a seconda della specie. Alcune piante, come nel caso della Saintpaulia (violetta africana) fioriscono durante tutto l’anno se collocate in ambiente adatto. Altre hanno un periodo di quiescenza di poche settimane. Il geranio rallenta pochissimo la propria attività e solo per periodi brevi. Altre piante ancora passano sei mesi o più in questa fase.

Una pianta in quiescenza ha bisogno di pochissima luce. Non dovrebbe essere concimata e dovrebbe essere annaffiata molto poco. Non rinvasate mai una pianta durante questo periodo; una simile operazione disturberebbe inutilmente l’apparato radicale.

La quiescenza è una fase naturale del ciclo vitale delle piante e come tale deve essere assecondata con particolari tecniche colturali. Molte piante vengono buttate o curate contro ogni genere di malattia e disturbo, quando invece si stanno concedendo, semplicemente, un periodo di sosta. La quiescenza è un chiaro sintomo di buona salute e non vi è alcun motivo per ostacolarla. Occorre sapere attendere anche se la pianta non ha un aspetto rigoglioso.

Rispondi

Devi aver effettuato il log in per scrivere un commento.