Add Me!Close Menu Navigation
Add Me!Open Categories Menu

Le piante da appartamento: il diradamento e i sostegni e la manutenzione durante le vacanze estive

Il diradamento e i sostegni

Di solito, le piante da appartamento richiedono leggere potature, ma se la vegetazione è eccessiva e disordinata, occorre accorciare e sfoltire le ramificazioni con un taglio al di sopra di una gemma fogliare.

Il fìcus e la monstera, una volta accorciati perché divenuti troppo alti, producono altri getti laterali che spesso non sono esteticamente gradevoli. In questo caso, dunque, conviene ricostituire una pianta più bassa, tagliandone, al di sotto di un nodo, la parte terminale di circa cm 30-40 e immettendola in un vaso riempito di apposito terriccio per talee.

Per facilitare la formazione di una pianta a cespuglio oppure quella di una pianta ricadente, in primavera cimare le punte dei giovani getti in prossimità del punto di inserzione di una foglia. Tale operazione farà emettere alla pianta getti laterali dalle gemme ascellari.

Le piante cespitose e quelle a fusto unico non richiedono tutori, ma le rampicanti, come edere e filodendri, devono essere sostenute non appena la vegetazione inizia a svilupparsi in maniera decisa, inserendo delle canne di bambù nel vaso e legando non strettamente i getti con lacci oppure con anelli di plastica o rafia. Per tale funzione sono in commercio anche appositi tralicci di plastica a forma triangolare, quadrata o circolare.

Le piante di filodendro e alcune altre, che sviluppano radici aeree, mediante le quali traggono parzialmente il nutrimento, è bene vengano fatte crescere su appositi tutori imbottiti di sfagno o di speciali materie plastiche spugnose, che devono essere costantemente conservate umide.

La manutenzione durante le vacanze estive

Prima di partire per le vacanze, se non è possibile affidare la cura delle piante a qualcuno, è sufficiente seguire alcune semplici precauzioni per assicurarsi che non soffrano per le due o tre settimane di assenza.

Asportare tutti i fiori e i boccioli, operando delle cimature con le unghie, in modo da ridurre la quantità di acqua richiesta dalla pianta.

Se le piante sono collocate di fronte a una finestra rivolta a sud o a ponente, trasportarle in luogo meno caldo e comunque lontano dai raggi diretti del sole.

Innaffiare abbondantemente le piante e collocarle tutte insieme in una cassetta, avvolgendone i vasi con giornali imbibiti.d’acqua o con torba molto umida. In alternativa, si possono innaffiare le piante e ricoprire ciascuna di esse con un sacchetto di plastica trasparente: soffiare nel sacchetto, affinché si apra bene, e fissarlo all’orlo del vaso mediante un elastico, in modo che non entri in contatto con le foglie.

In commercio, esistono numerosi ed economici sistemi automatici di innaffiamento, ma il sistema più semplice è l’innaffiamento capillare, che si effettua con l’aiuto di uno stoppino da lampade, della larghezza di cm 2,50, per ogni pianta.

Collocare nel lavabo o sul tavolo di cucina un secchio pieno d’acqua su un mattone o una cassetta, e sistemarvi attorno il maggior numero di piante. Legare un sasso all’estremità di ogni stoppino e lasciarlo cadere nel secchio. Inserire l’altra estremità dello stoppino nel terreno di un vaso: da questo momento, l’acqua, filtrando attraverso lo stoppino, raggiungerà il terriccio del vaso.

Rispondi

Devi aver effettuato il log in per scrivere un commento.

Tre articoli a caso: