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Le piante da appartamento: irrigazioni e concimazioni, per un’umidità ambientale favorevole alla crescita

Irrigazioni e concimazioni

La causa principale della mortalità delle piante da casa è soprattutto l’eccessivo innaffiamento. La quantità di acqua da somministrare varia secondo il tipo della pianta, la temperatura dell’ambiente e la stagione. Di solito, le piante da interno richiedono più acqua durante il periodo di sviluppo e di fioritura, in primavera e in estate, che non durante l’autunno e l’inverno. Le piante dall’apparato fogliare molto denso richiedono più acqua di quelle a grandi foglie larghe. Un’irrigazione completa, una volta alla settimana, è meglio che poche gocce tutti i giorni.

Per innaffiare, di solito va bene l’acqua del rubinetto, ma con le azalee conviene usare il più possibile l’acqua piovana, altrimenti le foglie ingialliscono. Non usare mai acqua trattata con addolcitori domestici.

Le piante dai lunghi fusti e quelle legnose si possono innaffiare versando l’acqua sul terriccio, però l’acqua del rubinetto può lasciare un deposito di calcio in superfìcie.

Le piante a rosetta, le cui foglie si dipartono direttamente dalla corona, come la saintpaulia, o da una radice tuberosa, come il ciclamino, è meglio siano bagnate per immersione del vaso, per evitare che l’acqua versata direttamente sul terriccio possa far marcire le radici.

Versare l’acqua in una bacinella o in un piatto fondo, che possa contenere la base del vaso della pianta, e lasciare che il terriccio si inumidisca per assorbimento.

Una pianta fortemente disidratata a volte può essere ricuperata immergendola completamente nell’acqua. Collocare la pianta con il suo vaso in un contenitore profondo e versarvi acqua finché non ha raggiunto l’altezza del terriccio del vaso: quando le bollicine d’aria cesseranno di salire in superfìcie, la pianta è sufficientemente inumidita.

Bisogna fare molta attenzione che non cadano gocce d’acqua sulle piante a foglie pelosette, come le gloxinia e le saintpaulia: potrebbero scolorirsi o marcire.

I fertilizzanti liquidi vanno somministrati alle piante durante il periodo vegetativo e dopo un innaffiamento. Il fertilizzante deve essere diluito in acqua secondo le istruzioni date nelle varie confezioni.

Per un’umidità ambientale favorevole alia crescita

Molte piante da appartamento sono originarie di regioni tropicali dove l’atmosfera è sempre umida. Sebbene esse, in molti casi, si siano felicemente adattate a climi più asciutti, per far si che crescano e si sviluppino meglio è opportuno creare artificialmente un’atmosfera umida, anche durante il periodo di riposo invernale.

Siccome il sistema di riscaldamento a termosifoni produce un’atmosfera asciutta, è opportuno collocare attorno alle piante dei bassi recipienti pieni d’acqua per umidificare l’aria oppure mettere i vasi in contenitori decorativi più grandi e riempire gli spazi tra un vaso e l’altro con torba da tenere costantemente umida. Tutto ciò non esclude che le piante debbano essere regolarmente innaffiate.

I vasi singoli si possono collocare in contenitori pieni di ghiaia o di piccoli ciottoli. Versare acqua per quanto basta, perché non tocchi il fondo del vaso, altrimenti c’è il rischio che l’apparato radicale marcisca.

Anche spruzzare le piante con acqua non fredda migliora senz’altro il grado di umidità dell’ambiente e, inoltre, mantiene pulite le foglie: nei mesi più caldi, farlo tutti i giorni.

Alcune piante, soprattutto quelle con le foglie pelosette o tenere, traggono benefìcio da occasionali vaporizzazioni: inserire al centro di una larga ciotola un supporto cattivo conduttore di calore (un mattone o una tazza di plastica), e collocarvi sopra il vaso, in modo che le foglie rimangano sopra l’orlo della ciotola. Versare acqua bollente nella ciotola

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