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Le piante da appartamento: la pianta giusta al posto giusto, composizione con piante da interno

La pianta giusta al posto giusto

È diffìcile ottenere buoni risultati se si pretende di far adattare la pianta all’ambiente. E meglio, invece, scegliere la pianta più adatta al locale a cui è destinata.

Il riscaldamento centralizzato, che dovrebbe mantenere in casa una temperatura costante, può tuttavia produrre variazioni. Per esempio, l’escursione termica fra temperatura diurna e notturna può essere eccessiva e una caduta della temperatura notturna di oltre 8° causa il rallentamento dello sviluppo vegetativo di molte piante delicate.

Il riscaldamento mediante termosifoni, inoltre, crea in genere un’atmosfera asciutta, nociva per alcune specie da interno, in particolare per le piante tropicali e semitropicali, che necessitano di un alto grado di umidità. Se è necessario, collocare le piante in un contenitore con torba umida o su un piatto con acqua.

Tutte le piante hanno bisogno di aria circolante, ma poche sopportano correnti d’aria fredda, che possono rallentarne la crescita o addirittura farle deperire. Sono letali anche i gas prodotti dalla combustione di carbone e di oli combustibili.

I locali bene illuminati sono i più adatti ad accogliere piante d’appartamento, purché abbiano una sufficiente umidità. La miglior luminosità è riscontrabile nei locali esposti a sud o a ponente. Però, siccome l’esposizione diretta ai raggi solari può essere pericolosa, è opportuno interporre tra questi e le piante delle veneziane o dei tendaggi.

Durante le ore più calde del giorno, le piante collocate di fronte a finestre rivolte verso sud devono essere allontanate dai vetri per evitare ustioni e appassimento.

Durante le notti invernali, a meno che le finestre non siano fornite di doppi vetri o di pesanti tendaggi, anche se l’appartamento è riscaldato da termosifoni, le piante devono essere allontanate dalla finestra e portate verso il centro della stanza, perché la temperatura in prossimità dei vetri diminuisce fortemente.

Molte piante, come per esempio le saintpaulia e numerose felci da appartamento, necessitano di un certo grado di umidità: perciò vegetano bene al caldo e in locali umidi come il bagno o la cucina, purché naturalmente si riesca a evitare che si producano forti sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte.

Le scale e i pianerottoli, che di solito non hanno molta luce, possono essere adatti alla maggior parte delle edere, alle aspidistra, alle fatsia, alle fatshedera e a numerose varietà di filodendri.

Per ottenere i migliori risultati, si devono scegliere, come si è detto, le piante per la casa in funzione delle condizioni ambientali di ogni locale.

Le piante difficili vivono bene solo in appartamenti riscaldati con termosifoni, perché potrebbero essere danneggiate da sbalzi di temperatura, mentre le piante medie e quelle facili si possono coltivare anche nelle case non provviste di riscaldamento centralizzato.

Composizioni con piante da interno

Numerose piante da foglia sono estremamente decorative quando sono riunite in una composizione. Infatti, piuttosto di disseminare i diversi vasi nelle varie stanze dell’appartamento, è preferibile, da un punto di vista estetico, riunirle in uno stesso contenitore, sino a creare una vera e propria aiuola, un piacevole angolo verde.

Le piante più alte, invece, come Cissus antarctica, fatsia, ficus ed edera, sono decorative se isolate, perché nelle composizioni fanno apparire più piccole le piante a loro associate. Le piante a forma di rosetta e quelle cespitose a fogliame brillante, come pure le piante da fiore in vaso, sono decorative anche quando vengono impiegate singolarmente.

Le piante rampicanti a crescita veloce sono particolarmente adatte per creare cortine verdi divisorie o per essere appoggiate contro muri privi di altre decorazioni.

Parecchie piante ricadenti, come tradescantia, zebrina e Pelargonium peltatum, sono adatte per essere appese ai muri, ma è necessario rimuoverle dai loro sostegni quando devono essere innaffiate.

I fioristi vendono varie composizioni floreali già pronte, costituite da 3-4 piante. Ed è, infatti, possibile raggruppare un certo numero di piante in un unico contenitore capace, mantenendo ciascuna nel proprio vaso di coltura.

Sul fondo del contenitore immettere dei ciottoli, in modo che l’acqua in eccesso non danneggi le radici.

In commercio, esistono diversi tipi di contenitori particolarmente adatti per la realizzazione di composizioni: ce ne sono di legno, plastica, metallo, terracotta, con o senza sostegni per tenerli sollevati dal pavimento o di forma adatta per essere usati all’interno dei davanzali.

Questi contenitori offrono il vantaggio, soprattutto se sono anche dotati di rotelle, di essere facilmente spostati, qualora la luce fosse eccessiva oppure occorresse allontanare le piante dal freddo notturno della zona delle finestre.

La scelta delle piante può contemplare contrasti di colori e di forme, ma occorre che siano identiche le cure richieste.

È consigliabile sistemare le piante più alte sullo sfondo, quelle cespugliose al centro e le ricadenti in primo piano nel contenitore.

Le varie piante in vaso devono essere collocate nel contenitore il più possibile ravvicinate tra loro, per creare giusti rapporti di altezza, forme e colori.

Poi, siccome queste piante necessitano di un’atmosfera di solito più umida di quella della stanza in cui si trovano, si consiglia di affondare i vari vasi in torba molto umida.

Acquistare piante che possano crescere bene nell’angolo che è stato loro destinato. L’esposizione, la tolleranza alle correnti d’aria o ai gas nocivi variano da pianta a pianta: le piante con foglie spesse e scure sopportano sufficientemente di essere collocate in angoli poco luminosi; quelle con foglie variegate, invece, necessitano di maggior luce; pochissime resistono alle correnti d’aria.

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