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Luce artificiale per le piante da appartamento

Luce artificiale per le piante da appartamento

Non sempre è possibile trovare in un appartamento la sistemazione adatta a una pianta tale che riceva la giusta quantità di luce che le è necessaria per crescere rigogliosa. Anche se le piante utilizzano soltanto l’l% dell’energia che il sole riversa sulla terra, questa minima percentuale è di importanza vitale per la loro esistenza. Le piante private della luce presentano uno sviluppo alterato; non sono in grado di produrre la clorofilla, perdono colore, le foglie e gli steli si allungano oltre misura (eziolamento) e nel caso delle piante grasse i tessuti diventano teneri, acquosi e cedevoli.

Oggigiorno è possibile risolvere il problema dell’illuminazione mediante il ricorso a luci artificiali, che possono essere utilizzate sia in aggiunta a quella naturale che come unica fonte luminosa. Una comune lampadina elettrica può contribuire, assieme alla luce naturale, alla crescita della pianta. Anche i cactus e i gerani, che generalmente preferiscono la piena luce, possono crescere e fiorire sotto un’illuminazione artificiale, appositamente studiata per questo tipo di piante.

Le energie raggianti rossa e blu, situate agli estremi opposti dello spettro, sono le onde luminose principali. Le piante assorbono una quantità di luce rossa doppia rispetto a quella blu, la prima stimola la crescita vegetativa, mentre quella blu regola il sistema respiratorio. La luce artificiale adatta alle piante è quella che si avvicina di più alla luce naturale.

Le lampade fluorescenti messe a punto per le coltivazioni sono state appositamente studiate per essere utilizzate in ambienti chiusi; emettono una luce particolarmente intensa agli estremi rosso e blu dello spettro. Con questo tipo di illuminazione si ottengono i risultati migliori, ma per piante che richiedono una luce meno intensa, si ottengono ottimi risultati anche con delle semplici lampade fluorescenti standard.

Le lampade Gro-Lux-Spectrum e Duro-Test producono una luminescenza bianca, i tubi Grò-Lux e Plant-Gro emettono una luce calda rosso-violetta che intensifica i colori. In commercio si trovano anche le lampade Duro-Test o le Gro-Lux Wide Spectrum a specchio solare completo, nonché i comuni tubi a luce fluorescente. Non rimane che scegliere il colore della luce, giacché tutte danno ottimi risultati. La lampada più adatta per piante che necessitano di un’energia elevata, come i cactus, le piante grasse e le orchidee, è la Gro-Lux Wide Spectrum, che associa a una luce di colore quasi naturale uno spettro particolarmente adatto alla loro coltivazione.

I tubi preriscaldati sono da preferire a quelli ad accensione rapida. La tabella seguente può essere una guida su come ottenere artificialmente una certa intensità di luce misurata in lux. Vi sono generalmente più opzioni per ottenere l’intensità di luce desiderata, la tabella fornisce il numero di watt necessari e la distanza da mantenere tra la fonte di luce e la pianta.

1.600 lux
1. riflettore a largo fascio luminoso da 150 watt: 76 cm dal centro della luce;
2. riflettore orientabile da 150 watt: 61 cm dal centro e 61 cm dal lato, o 213 cm dal centro della luce;
3. due tubi fluorescenti da 40 watt: 76 cm al di sotto del centro della luce.

4.300 lux
1. riflettore a largo fascio luminoso da 150 watt: 30 cm al di sotto del centro della luce;
2. riflettore orientabile da 150 watt: 137 cm al di sotto del centro della luce;
3. due tubi fluorescenti da 40 watt: 30 cm al di sotto e 15 cm al lato del centro dei tubi.

5.400 lux
1. riflettore orientabile da 150 watt: 120 cm al di sotto del centro della luce;
2. due tubi fluorescenti da 40 watt: 30 cm al di sotto del centro dei tubi.

7.000 lux
1. riflettore orientabile da 150 watt: 106 cm al di sotto del centro della luce;
2. due tubi fluorescenti da 40 watt: 23 cm al di sotto del centro dei tubi.

8.600 lux
1. riflettore orientabile da 150 watt: 91 cm al di sotto del centro della luce;
2. due tubi fluorescenti da 40 watt: 15 cm al di sotto del centro dei tubi.

10.700 lux
1. riflettore orientabile da 150 watt: 61 cm al di sotto del centro della luce;
2. due tubi fluorescenti da 40 watt: da 10 a 13 cm al di sotto del centro dei tubi. Aumentando il numero dei tubi o utilizzando luci con numero di watt più elevati è possibile incrementare l’intensità complessiva della luce e poter così aumentare la distanza tra la pianta e la fonte luminosa.

I tubi fluorescenti sono meno costosi e durano di più (settemila ore con una media giornaliera di quindici ore). Se all’estremità dei tubi appaiono degli anelli neri, significa che incominciano a esaurirsi e dovrebbero essere sostituiti, le piante non crescono bene se illuminate da tubi vecchi. Generalmente occorre cambiarli ogni 8-10 mesi.

Per una pianta che non ha bisogno di molta luce, fissate al soffitto dei riflettori incandescenti orientabili o a largo fascio luminoso. Un riflettore a largo fascio luminoso da 150 watt produce 535 lux a una distanza di 152 cm.

Un riflettore orientabile da 150 watt produce 121 lux a una distanza di 152 cm con uno stretto fascio di luce concentrata. La lunghezza dei tubi varia da 61 a 244 cm. Dato che l’intensità della luce diminuisce all’estremità dei tubi, si consiglia di utilizzare tubi abbastanza lunghi. I più funzionali sono quelli da 40 watt lunghi 117 cm.

Per aumentare l’efficacia delle lampade artificiali e per impedire la dispersione della luce, collocatele in prossimità di superfici riflettenti, come uno schermo riflettente da fissare sulla stessa montatura oppure su una mensola verniciata.

Controllate, sulla tabella precedentemente illustrata, la distanza a cui fissare le lampade per ogni pianta.

Le lampade dovrebbero trovarsi a una distanza compresa fra i 20 e i 38 cm dalle piante fiorite. Poiché l’intensità della luce diminuisce all’aumentare della distanza, questa non deve mai essere superiore ai 91 cm, oltre i quali l’illuminazione diventa insufficiente ed è necessario aggiungere altri tubi o lampade a incandescenza. Se le piante sono illuminate esclusivamente con luce artificiale, occorre lasciarle accese da 12 a 16 ore al giorno, tempo necessario per compensare la minore intensità della luce artificiale rispetto a quella solare. Programmando un orologio che accende e spegne le luci ogni giorno alla stessa ora, vengono eliminate le variazioni di durata dei periodi di luce e di buio.

Le piante non hanno necessariamente bisogno di un periodo di buio, la crescita vegetativa può quindi essere accelerata da un’illuminazione costante. Le piante fiorifere tuttavia ne risentirebbero; regolando i periodi di buio è possibile portare questo tipo di piante alla fioritura.

Se siete costretti ad assentarvi per alcuni giorni è meglio che lasciate le luci spente, in modo da evitare che nel frattempo il terriccio si secchi. È interessante notare che, a eccezione degli afidi e degli aleurodidi, gli insetti non attaccano quasi mai le piante che crescono sotto un’illuminazione artificiale.

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