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Margotta aerea, seni e rizomi per moltiplcare le piante da appartamento

Margotta aerea, seni e rizomi per moltiplcare le piante da appartamento
Moltiplicazione delle piante per Margotta aerea
Cosa fare con piante da appartamento, per esempio un ficus, una dieffenbachia o una dracena, che sono diventate troppo alte? La margotta aerea è un’ottima soluzione a questo problema. Si tratta di un metodo di moltiplicazione per mezzo del quale si producono radici «aeree» in un punto qualsiasi del fusto della pianta madre, con questo metodo sarà quindi possibile separare una porzione di fusto il quale potrà poi crescere autonomamente.

Praticate una fessura con una lama di rasoio o con un coltello affilato a circa un terzo dall’apice della pianta. Eseguite un taglio obliquo sul fusto principale e inserite un pezzettino di stuzzicadenti o un fiammifero nella fessura per tenerla leggermente aperta. Avvolgete della torba o sfagno, abbondantemente inumidita, intorno al taglio, fasciate quindi con un foglio di plastica che fisserete con della rete; lasciate però un’apertura per potere spruzzare dell’acqua sì da mantenere umida la torba. Continuate a curare la pianta come facevate prima del taglio.

A seconda della specie, ci vorranno da poche settimane a diversi mesi prima che si formi un apparato radicale autonomo. Quando, attraverso la plastica riuscirete a vedere qualche radice, tagliate il fusto della pianta al di sotto della plastica e staccate la piantina dalla pianta madre. Invasate il nuovo esemplare in un contenitore da 10-15 cm con terriccio appropriato e copritelo con un sacchetto di plastica, per assicurare il calore e l’umidità necessari, finché le radici si saranno saldamente fissate alla terra.

Moltiplicazione delle piante usando i semi
I semi sono il prodotto della fecondazione di una cellula-uovo situata nel pistillo di un fiore a opera del polline dello stesso fiore o di un fiore diverso. Ogni seme è unico, vale a dire possiede un patrimonio genetico proprio.

Lo sfagno frantumato (o anche passato attraverso un setaccio metallico) è un substrato particolarmente adatto alla germinazione dei semenzali; si possono tuttavia utilizzare in alternativa la vermiculite e la perlite.

I recipienti alimentari per frigoriferi, i vasetti di vetro, i barattoli per le conserve o i sacchetti di plastica si prestano ottimamente come contenitori in cui far germinare i semi. È sufficiente che siano accuratamente coperti e che presentino sul fondo dei fori di drenaggio attraverso i quali i semi possano ricevere umidità.

Riempite il contenitore fino all’orlo con il terriccio prescelto e comprimetelo finché si sarà abbassato di circa 13-19 mm, annaffiate abbondantemente e lasciate che l’acqua venga assorbita.

Per piantare semi di piccole dimensioni, sarà sufficiente spargerli sulla superficie del terriccio; sprofonderanno nel terreno da soli. I semi più grandi vanno invece coperti con uno strato di sfagno umido e sminuzzato o di vermiculite minuta. Lo strato dovrebbe avere all’incirca uno spessore doppio di quello dei semi, in modo da mantenerli umidi per tutta la germinazione. Assicuratevi che i semi siano ben distanziati l’uno dall’altro, cosicché le future piantine dispongano dello spazio sufficiente per potere crescere.

Collocate il contenitore in acqua tiepida fino a quando il terriccio non ne avrà assorbito abbastanza da risultare bagnato anche in superficie. Non annaffiate mai dall’alto; l’acqua trascinerebbe i semi interrandoli profondamente. Coprite il contenitore e collocatelo in un luogo luminoso (evitate il sole diretto) a una temperatura fra i 21 e i 26 °C. Non scoprite il vaso finché i semi non avranno germinato, non appena saranno spuntate le pianticelle, scopritele e mettetele nell’ambiente indicato alla specie a cui appartengono.

Di mattina somministrate alle piante una quantità d’acqua appena sufficiente a mantenere il terriccio umido fino a sera. In eccesso d’acqua le piante rischiano di essere attaccate da una micosi, chiamata marciume delle piantine dei semenzai, che colpisce le cellule vegetali a livello del suolo e può uccidere la pianta.

Le prime due foglioline che appariranno serviranno a nutrire la giovane pianta da appartamento; è soltanto con la seconda coppia di foglie che comincerà la vera e propria crescita. Quando i semenzali presentano da quattro a cinque foglie è il momento opportuno per trapiantarli.

Servitevi di una forchetta per liberare le piantine dal substrato e invasatele singolarmente in piccoli vasi con terriccio adatto al tipo di pianta. Fissate accuratamente i semenzali nel terriccio facendo pressione intorno al fusto. Evitate di toccare la pianta, contribuirà a far attecchire le radici e stimolerà una crescita rigogliosa.

Le piante da appartamento di rapida germinazione come la begonia, il geranio e il coleus, se cimate al momento del trapianto emetteranno getti laterali e si svilupperanno in lussureggianti cespugli. Quando il vaso comincia a essere troppo esiguo per le piantine, rinvasatele in un contenitore più grande (vedi Invasatura).

Moltiplicazione delle piante per rizomi
I rizomi sono fusti che si sviluppano strisciando sulla superficie del terriccio. Un metodo di moltiplicazione consiste nello spezzare ognuno di essi in due o tre sezioni, cospargerli con uno stimolante a basso contenuto ormonico e piantarli.

Un altro metodo di propagazione si basa sulla preparazione di un substrato di germinazione umido, nel tagliuzzare i rizomi e quindi spargerli sulla superficie del terriccio. Coprite con dello sfagno sminuzzato o con lo stesso terriccio. Questo strato dovrebbe essere spesso almeno il doppio rispetto allo spessore dei pezzetti. Con questo sistema un rizoma di 2,5 cm può produrre più di venti nuove piantine, a cui dedicherete le medesime cure, appena descritte per i semenzali. Le piante appartenenti alla famiglia delle Gesneriacee, raddoppiano ogni stagione il numero di rizomi. Si tratta di piante ornamentali a cui appartengono molti arbusti ed erbe perenni, tropicali e subtropicali con fiori appariscenti.

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