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Piante da appartamento: Aglaonema Aglaonema

Piante da appartamento: Aglaonema Aglaonema
Le diverse specie diffuse nelle coltivazioni provengono dall’Asia sud-orientale. La maggior parte di esse ha foglie decorative appuntite all’apice, alcune specie hanno un bel fogliame variegato verde-azzurro su fondo argenteo, altre chiazzato di verde chiaro, con margini verde scuro. Altre ancora hanno foglie verde scuro con venature più chiare oppure foglie completamente verdi. Alcune hanno fiori simili a gigli di colore bianco verdastro. L’Aglaonema commutatimi, dopo la fioritura si copre di bellissime bacche rosse assai decorative che durano a lungo. Sono di facile coltivazione e molto apprezzate.

Esposizione per Aglaonema
Gradisce la luce forte di una finestra rivolta a est o a ovest, ma deve essere protetta dal sole intenso dell’estate. Si adatta anche in posizioni scarsamente luminose. Richiede temperature medie ma preferisce quelle calde, non inferiori ai 16 °C.

Terriccio per Aglaonema
Una parte di terriccio universale, una parte di torba, una parte di sabbia e perlite oppure, in alternativa, vermiculite. Al momento del rinvaso disponetela in vasi ampi e piatti visto che le sue radici si propagano in prossimità della superficie.

Annaffiatura per Aglaonema
Il terriccio deve essere sempre umido, la pianta non sopporta di rimanere troppo spesso senza acqua.

Concimazione per Aglaonema
L’aglaonema deve essere concimata ogni quattro mesi.

Moltiplicazione per Aglaonema
Divisione radicale, talee apicali o margotta aerea.

Luce artificiale per Aglaonema
L’intensità della luce deve aggirarsi attorno ai 1600 lux.

Prime cure per Aglaonema:
• Cocciniglie farinose, ragni rossi, afidi (vedi Parassiti).
• La punta delle foglie si scurisce, i margini ingialliscono, avvizziscono: sono sintomi di scarsa umidità, mettete il vaso su uno strato di ciottoli umidi senza che venga tuttavia a contatto con l’acqua e vaporizzate il fogliame ogni giorno. In inverno usate un umidificatore.
• Margini fogliari secchi, crescita stentata, ingiallimento delle foglie e caduta rapida di quelle più vecchie: è dovuto a terriccio e drenaggio inappropriati, recidete le foglie danneggiate e rinvasate (vedi Invasatura) in terriccio adatto coprendo i fori di drenaggio con materiale idoneo.
• Fogliame ricadente, scolorito con foglie accartocciate, margini scuri: sono tutti problemi causati dalla temperatura troppo bassa. I fusti possono marcire se esposti a correnti di aria fredda. La pianta ha bisogno di calore, soprattutto in inverno, tenetela lontana da finestre fredde e correnti di aria gelida.
• Marciume, appassimento e sbiancatura del fogliame, ingiallimento e caduta generale delle foglie, le foglie si accartocciano, presentano punte scure e si seccano completamente, i nuovi getti sono stentati e il terriccio è sempre bagnato: è dovuto a irrigazioni eccessive. Effettuate un esame delle radici: estraete la pianta dal vaso (vedi Invasatura) e controllate che il terriccio sia quello adatto, che vi sia abbastanza materiale per il drenaggio e che i fori non siano otturati. Se le radici sono bianche e sane, rinvasate con del terriccio nuovo o anche con lo stesso terrìccio; prima di annaffiare fate asciugare il terriccio. Eliminate il fogliame danneggiato. Se le radici sono brune solo parzialmente, asportate la parte danneggiata e rinvasate. Se tutte le radici sono brune e molli, la pianta non può essere recuperata.
• Il colletto e i fusti della pianta diventano molli e cedevoli: si tratta di un fungo detto marciume del fusto che ha proliferato per troppa umidità, annaffiature eccessive e sbalzi di temperatura. Rinvasate con terriccio nuovo, togliete le foglie danneggiate e vaporizzate quelle rimaste con un fungicida. Annaffiate adeguatamente.

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