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Piante da appartamento: Bromeliacee

Piante da appartamento: Bromeliacee
Questa interessante famiglia botanica comprende un grandissimo numero di specie che crescono spontanee soprattutto nelle regioni tropicali dell’America centro-meridionale. Alcune hanno foglie simili a fili d’erba, altre foglie larghe. Sono provviste di fogliame dai colori magnifici: bianco, rosa, verde e molte sono variegate. Assumono forme molto diverse, ma le più comuni sono quelle presenti nei negozi di fiori e cioè i tipi adatti a essere coltivati in vaso. Le nuove foglie nascono al centro e vanno a formare delle rosette. In alcune, le rosette danno vita a piante alte, in altre la pianta è molto più bassa e formata da rosette più piccole. Man mano che le nuove foglie si formano al centro, quelle basse esterne si seccano.

In alcune varietà, con il passare degli anni il fogliame si fa di colore più intenso e contrastato. Le foglie esterne che stanno morendo devono essere tolte per non deturpare la bellezza della pianta. Fiorisce soltanto una volta e poi muore, una pianta giovane può impiegare da uno a tre anni per fiorire; i fiori compaiono a grappoli in cima a spighe oppure su grappoli bassi nel cuore della pianta e durano almeno sei mesi. La stagione della fioritura cambia di anno in anno e dipende dalla varietà. Per spingere la pianta a fiorire, ricopritela con un sacchetto di plastica in cui metterete una mela. La mela sprigiona gas etilico che stimola i boccioli ad aprirsi.

Esistono due tipi di Bromeliacee: quelle epifite, che prendono nutrimento e umidità dall’aria e dai detriti sui rami degli alberi e crescono attaccandosi agli alberi con le radici e quelle terrestri, che crescono nel terreno dal quale assumono le sostanze nutritive.

Le Bromeliacee sono estremamente facili da coltivare. Sopravvivono anche se trascurate e si adattano bene agli ambienti interni. Hanno un sistema radicale molto piccolo e devono essere messe in vasetti di terracotta. Evitate che il terriccio si impregni d’acqua.

Dopo la fioritura la pianta muore. Tuttavia, indipendentemente dal suo aspetto pessimo o dal cattivo odore che emana, mantenete l’acqua nella rosetta in modo che si possano sviluppare nuove piantine. In un primo momento le pianticelle non hanno un sistema di vasi autonomo e l’umidità viene loro fornita dalla pianta che muore. Una volta formate le rosette, le piantine possono essere rinvasate individualmente e fioriranno in uno-tre anni dando inizio a un nuovo ciclo.

Le Cryptanthus bivittatus sono Bromeliacee senza fusto molto facili da coltivare. Le loro rosette hanno foglie piccole, strette e piatte con maculature vivaci. Il sistema radicale è poco sviluppato ed è quindi indicato piantarle in vasi piccoli o su un piccolo tronco d’albero.

L’ananas comune è una tipica Bromeliacea ed è facile da coltivare in casa, anche se talvolta stenta a emettere le radici. Tagliate la cima di un ananas fresco appena comperato, lasciandovi attaccato circa un centimetro di frutto. Asportate la parte esterna del frutto lasciando intatto il centro legnoso. Fatelo seccare due o tre giorni in modo da evitare che marcisca. Al momento dell’invasatura, eliminate le foglie più basse e interrate in un vaso di 12 cm usando del terriccio adatto. Cresce molto rapidamente e ha bisogno di spazio per espandersi. Fate attenzione che il terriccio non diventi troppo bagnato, ma vaporizzatela tutti i giorni. Con un po’ di fortuna, una grossa spiga spunterà dal centro e in cima avrà un piccolo ananas. È una coltivazione un po’ difficile per un appartamento, ma vale la pena tentare. La pianta di ananas può raggiungere una larghezza notevole, con foglie lunghe fino a 91 cm. Le foglie hanno margini dentellati e sono di un colore verde-grigio. Ne esistono varietà con foglie rosa-rosso e altre con striature avorio e verdi.

Esposizione per le Bromeliacee
Le Bromeliacee hanno bisogno di moltissima luce e crescono bene sotto il sole diretto. Tuttavia, per evitare che fogliame e fiori ne vengano bruciati, proteggetele dal sole estivo. Le Cryptanthus bivittatus amano il sole più delle altre e questo ne intensifica il colore delle foglie. Attenzione però perché anch’esse devono essere protette dal caldo sole del mezzogiorno estivo. Più i margini dentellati delle foglie sono duri, aguzzi e rigidi, e più luce è necessaria. Viceversa, foglie più morbide e flessibili necessitano di meno luce. Sono indicate temperature tra 10 e 21 °C. La ventilazione deve essere ottima, evitando però le correnti di aria fredda. L’ananas cresce rigoglioso in pieno sole.

Terriccio per le Bromeliacee
La maggior parte delle specie non ha un sistema radicale molto esteso e deve essere collocata in contenitori non molto profondi con un terriccio molto poroso e ben drenato. La fibra osmunda, radici delle felci Osmunda, in vendita nei negozi specializzati, può essere usata per le epifite. Queste possono essere anche fissate su un pezzo di albero, vaporizzate ogni giorno e irrigate con soluzioni di fertilizzante il pane delle radici due volte all’anno. La miscela seguente pup essere usata per entrambi i tipi di piante: una parte di torba, una parte di perlite, una parte di corteccia di abete (scaglie di abete), una parte di torba, una parte di scaglie di corteccia, una parte di terriccio universale, una parte di sabbia. In alternativa potete usare una miscela preconfezionata per orti.

Annaffiatura per le Bromeliacee
Annaffiate moderatamente quando il terriccio è secco. Il terriccio non dovrebbe mai essere troppo bagnato. Le coppe formate dalle rosette devono essere sempre piene d’acqua. Vaporizzate le foglie tutti i giorni per mantenerle pulite. Se la pianta è stata fissata a un albero o a una corteccia, avvolgete il pane delle radici in sfagno umido e mantenetelo tale.

Concimazione per le Bromeliacee
Concimate due volte all’anno con metà del fertilizzante indicato sulla confezione. Non versate il fertilizzante nelle rosette perché potrebbe essere nocivo.

Moltiplicazione per le Bromeliacee
Polloni dal colletto. Alcune varietà emettono germogli dall’ascella delle foglie terminali della coppa. Quando hanno raggiunto dimensioni sufficientemente grandi possono essere staccati e piantati.

Luce artificiale per le Bromeliacee
Deve aggirarsi da 4300 a 10.700 lux, a seconda della specie.

Prime cure per le Bromeliacee:
• Ragni rossi, cocciniglie farinose, cocciniglie (vedi Parassiti). Possono essere usati insetticidi, ma è meglio provare a eliminare i parassiti in altri modi perché, se le sostanze chimiche penetrano nelle rosette, le conseguenze rischiano di essere disastrose.
• La pianta non fiorisce: può trattarsi soltanto di un problema di tempo, la fioritura può avvenire anche due o tre anni dopo; si può stimolarla spostando la pianta verso un luogo più luminoso.
• La pianta marcisce: è normale, quando la vecchia pianta muore dopo la fioritura, al colletto si formeranno dei nuovi germogli.
• Punte scure delle foglie: è dovuto all’aria molto secca, al terriccio asciutto o inadatto, estraete la pianta dal vaso (vedi Invasatura) e controllate che i fori di drenaggio siano liberi e che vi sia sufficiente materiale di drenaggio. Rinvasate usando terriccio adatto e mettete la pianta in una posizione idonea.

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