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Piante da appartamento: Felci

Piante da appartamento: Felci
Esistono più di seimila specie di felci, di cui circa duemila possono essere coltivate ottimamente in ambienti interni, se sono rispettate le condizioni necessarie al loro sviluppo. Le fronde fertili producono un gran numero di minutissime spore; quando queste trovano l’ambiente favorevole, cioè del terriccio umido, danno origine a delle formazioni laminari sulle quali si svilupperanno successivamente i veri organi riproduttivi. La pioggia e l’umidità del terreno favoriranno l’incontro del gamete maschile con quello femminile, dalla cui unione trarrà origine la nuova piantina.

Le felci delle foreste e delle giungle tropicali sono quelle che si coltivano in casa con più facilità e maggior successo, alcune sono terricole e crescono nel sottobosco delle foreste, dove il terreno è permeabile e ricco di materia vegetale in decomposizione; molte di esse sono munite di rizomi che crescono sulla superficie del terreno o nello strato direttamente sottostante. I rizomi, oltre a sostenere le fronde, immagazzinano umidità per i periodi siccitosi, le varietà rizomatose sono particolarmente difficili da coltivare in casa.

Esistono anche varietà epifite, che si abbarbicano sui tronchi d’albero e nelle fessure, procurandosi l’acqua necessaria dalla pioggia o dall’alta percentuale di umidità atmosferica della giungla; sono molto resistenti, se coltivate in un ambiente molto umido. Si possono ottenere ottimi risultati facendole crescere in cestini appesi di sfagno o su lastre di sughero, pezzi di corteccia. Le felci hanno bisogno di molto spazio circostante per svilupparsi. Alcune producono lunghi stoloni che non emettono fogliame e che occorre tagliare, perché sottraggono vigore alla pianta. Le felci amano essere nettate. Togliete le fronde brune, i rami morti e via dicendo. Il genere Asplenium comprende circa 700 specie, originarie delle isole dell’Oceano Pacifico meridionale, e fornisce delle piante di eccellente qualità per la coltura in ambienti chiusi.

Alcune specie sono spontanee in Italia, una di queste, l’Asplenium trichomanes, o erba rugginina, ha fronde pennate, formate da tante foglioline di forma ovale, i piccioli sono di colore bruno-nerastro.

L’Asplenium bulbiferum ha fronde fragili, leggerissime e smerlettate che producono sulla superficie superiore delle foglie numerosi bulbilli, che, una volta interrati, danno origine ad altre pianticelle. Queste piccole felci possono essere invasate separatamente per ottenere nuovi esemplari.

Il genere Adiantum comprende centinaia di specie originarie delle regioni tropicali e subtropicali, si differenziano per alcune caratteristiche ma tutte hanno in comune il portamento leggiadro ed eleganti foglioline delicate, da cui il nome comune «capelvenere».

L’Adiantum cuneatum tipico per le foglioline merlettate e cuneiformi, larghe da 6 a 13 mm.

L’Adiantum tenerum si riconosce per gli steli sottili e nerastri, adatto a essere coltivato in cestini sospesi.

Nella maggior parte delle specie le giovani foglie sono rosate e diventano verdi crescendo. La nuova vegetazione spunta da un apparato radicale molto fitto. Le fronde ingialliscono dopo sei-nove mesi. Per avere continuamente nuova vegetazione occorre recidere tutte le fronde. Nel giro di tre o quattro mesi la pianta svilupperà nuovi getti. Ogni tanto la felce si concede un periodo di riposo durante il quale perde il fogliame, che sarà però sostituito ben presto da nuova vegetazione. Il capelvenere non è una pianta resistente e cresce meglio in appositi contenitori di vetro che mantengono l’umidità assolutamente necessaria alla pianta.

Al genere Nephrolepis appartengono più di 30 specie originarie di regioni tropicali e adatte a essere coltivate nelle nostre regioni in serra e in appartamento.

La felce Nephrolepis exaitata ha fronde pennate, molto ampie e di colore verde brillante, raggiungono lunghezze di 90 cm, sono provviste di foglioline lunghe 8-10 cm disposte fittamente.

La varietà Whiteman ha fronde ricadenti e foglioline profondamente incise di sicuro interesse decorativo, tuttavia, più finemente sono incise le foglie e più delicata è la felce. Di solito si esegue la moltiplicazione ripiantando gli stoloni che si formano in gran numero alla base delle piante e che per lo più sono già provvisti di qualche radichetta; mantenuti in luogo ombreggiato, produrranno entro la fine dell’estate numerosi getti. Perché la pianta mantenga un bell’aspetto, occorre tagliare continuamente le fronde che via via diventano brune. Al genere Pteris appartengono numerose varietà con fogliame estremamente diverso. Alcune varietà hanno foglie verde chiaro increspate lungo i margini, altre hanno fogliame con striature argentee, altre ancora hanno fitte fronde palmate formate da sottili foglioline verde scuro. Le fronde misurano generalmente da 15 a 30 cm.

Esposizione per le Felci
L’ideale è sistemare le felci vicino a una finestra rivolta a est o a ovest dalla quale potranno beneficiare di qualche ora di sole. Si adattano perfettamente anche a una forte illuminazione proveniente da una finestra rivolta a nord, ma vanno tenute lontane da fonti intensamente luminose e calde. Non crescono in ambienti troppo bui. Prediligono temperature che si aggirano intorno ai 15-20 °C durante tutto Panno.

Terriccio per le Felci
Terriccio leggermente acido. Una parte di terriccio universale, una parte di sabbia, due parti di torba oppure una parte di terriccio universale e una parte di torba con una manciata di sabbia per favorire il drenaggio. Rinvasate ogni due anni avendo cura di sostituire completamente il terriccio. La corona della pianta deve essere posizionata a livello del terriccio e i rizomi devono rimanere scoperti.

Annaffiatura per le Felci
Il terriccio deve essere mantenuto costantemente umido, queste piante necessitano di un alto grado di umidità e devono essere collocate su uno strato di ciottoli bagnati, senza che tuttavia il vaso venga a contatto diretto con l’acqua. Vaporizzate il fogliame almeno due volte al giorno e durante l’inverno utilizzate un umidificatore. Le piante che crescono sul sughero o sul legno devono essere vaporizzate talvolta persino tre o quattro volte al giorno nei mesi invernali.

Concimazione per le Felci
Somministrate un fertilizzante ricco di azoto una volta al mese nel periodo compreso tra la fine di gennaio e settembre. In inverno le felci hanno un breve periodo di quiescenza e non devono quindi essere concimate.

Moltiplicazione per le Felci
Divisione dei cespi, stoloni laterali, spore.

Luce artificiale per le Felci
L’intensità della luce deve aggirarsi attorno ai 1600 lux.

Prime cure per le Felci:
• Ragni rossi, cocciniglie farinose, afidi, nematodi, cocciniglie (vedi Parassiti). Gli antiparassitari chimici possono danneggiare le felci, utilizzate piuttosto del solfato di nicotina (30-40 mi disciolti in un litro di acqua calda saponata).
• Puntini marrone sulla superficie inferiore delle fronde: se i puntini sono allineati o raccolti in grappoli, si tratta soltanto di spore, significa che la pianta è sana e capace di produrre nuove felci mediante queste spore. Se invece i puntini sono sparsi sia sugli steli che sulle fronde si tratta di cocciniglie: immergete in questo caso la pianta in una soluzione di acqua saponata e solfato di nicotina.
• Macchie marrone rossiccio o nero con centro secco e stretti margini scuri, foglie che presentano punte e margini bruni e che si seccano poi completamente: la felce è affetta da antracnosi, malattia causata da improvviso abbassamento della temperatura, asportate le foglie colpite e vaporizzate,
• spennellate, la pianta con un fungicida fogliare. Mantenete il terriccio relativamente secco finché la malattia non è scomparsa completamente.
• Le punte delle foglie sorto secche e accartocciate, ingialliscono e compaiono delle macchie brune sulle foglie inferiori, il fogliame avvizzisce dal basso verso l’alto e le foglie più vecchie cadono: la sofferenza della pianta è dovuta a una temperatura troppo elevata, le felci vanno tenute al caldo, ma non esposte al calore intenso dei radiatori. La temperatura dovrebbe variare soltanto tra i 16 e i 20 °C.
• Foglie ingiallite o con margini ingialliti e punte brune, appassiscono, avvizziscono e crescono stentatamente: umidità insufficiente, mettete la pianta su uno strato di ciottoli bagnati, senza tuttavia che il vaso tocchi l’acqua. Vaporizzate il fogliame due o più volte al giorno e in inverno utilizzate un umidificatore.
• Colorazione verde giallastra, fogliame dall’aspetto parzialmente ustionato e in generale perdita di colore: illuminazione eccessiva, queste piante non sopportano il caldo sole estivo e devono essere protette da una tenda o allontanate dalla fonte di luce.
• Fronde scolorite con macchie grigio cenere e margini purpurei: si tratta di necrosi apicale, irrorate la pianta con poltiglia bordolese, che è una miscela di solfato di rame e idrato di calcio in acqua.
• Patina fuligginosa sulle fronde: si tratta di una muffa di origine non parassitaria che si sviluppa in condizioni di forte umidità e che è attirata dalla presenza della melata secreta dalle cocciniglie e da quelle farinose, può essere lavata via con acqua saponata. Collocate la pianta in un luogo ben ventilato senza esporla tuttavia a correnti gelide. Esaminate la pianta per individuare gli eventuali parassiti.
• Aspetto rinsecchito, appassito e indebolito, foglie accartocciate, ingiallimento, macchie scure e perdita del fogliame inferiore: annaffiature insufficienti o errate, occorre mantenere la pianta sempre umida. Annaffiate lentamente l’intera superficie del terriccio, finché l’acqua in eccesso non defluisce attraverso il foro di drenaggio. Non lasciate la pianta con il sottovaso pieno d’acqua per più di un’ora. Aspettate che la terra diventi umida prima di annaffiare di nuovo abbondantemente.

Una risposta a “Piante da appartamento: Felci”

  1. Alessandro Giorgi says:

    Salve,volevo sapere qualche informazione inerente la mia felce che da un pò di tempo in qua perde le foglie,a cosa può esser dovuto? Bagno con regolarità,nebulizzo come sempre le foglie generlalmente con acqua demineralizzata,ha iniziato con l’inizio dell’inverno,il clima a casa lo tengo attorno ai 19°C…
    Ringrazio di cuore per la risposta che mi darete.
    Un’abbbraccio sincero – ALE

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