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Piante da appartamento: Ficus Ficus

Piante da appartamento: Ficus Ficus

I Ficus di origine esotica vengono apprezzati come piante ornamentali per il bel fogliame e ve ne sono diverse specie. Il Ficus elastica è una pianta molto robusta originaria dell’Asia orientale, di cui esistono numerose varietà. Ha aspetto vigoroso, tronco eretto e fogliame lucente. Ha foglie grandi e ovali di colore verde cupo o verdognolo, marezzate di giallo oppure, nel Ficus elastica variegata, piccole di colore giallo pallido e variegate, che possono raggiungere i 30 cm di lunghezza e i 15 cm di larghezza. Esistono anche varietà nane. Le gemme fogliari si presentano come puntine rosse sull’apice del fusto, che si sviluppano lentamente in foglie adulte.

I ficus possono diventare molto alti, ma se si preferisce una pianta più bassa, è possibile incoraggiarne la ramificazione con due diversi metodi, ovvero tagliando la gemma apicale o praticando un’incisione circolare sulla corteccia esattamente sotto una foglia; questo provoca la coagulazione della linfa e l’accumulo di sostanze nutritive al di sopra del taglio, che generano la formazione di una gemma quiescente.

Il Ficus lyrata è una pianta estremamente duratura originaria dell’Africa occidentaleche fiorisce anche se trascurata. Le foglie, molto ampie, ondulate ai margini e a forma di violino, sono lunghe da 30 a 45 cm, sono di colore verde brillante ornate da profonde venature. La superficie coriacea le fa apparire come ricoperte di cera. L’altezza varia da 60 cm a 3 m. È possibile farla ramificare come il Ficus elastica. Per quanto sia molto più decorativa della precedente, questa pianta si ambienta difficilmente in appartamento, se la luminosità e la temperatura non sono ottimali.

Il Ficus diversifolia è una pianta robusta e duratura, caratterizzata dalla presenza di foglie di due tipi differenti. Si sviluppa lentamente raggiungendo circa 45 cm di altezza. Le foglie coriacee verde scuro o verde bluastro sono lunghe 5 cm e sono macchiate di marrone vicino al picciolo. Le foglie sono notevolmente venate e a forma di goccia. Vicino a quasi tutte le ascelle fogliari si formano spesso, a due a due, frutti non commestibili rosso-giallastri, che durano talvolta tutto l’anno e conferiscono alla pianta un aspetto simile al vischio.

Esposizione per il Ficus
Ha bisogno di una forte illuminazione o di luce solare filtrata, ma va protetta dai raggi solari diretti. La temperatura dovrebbe oscillare tra i 16 e i 27 °C.

Terriccio per il Ficus
Una parte di terriccio universale, una parte di torba, una parte di sabbia, perlite o vermiculite. Gradisce essere costretta in vasi piccoli; non affrettatevi quindi a rinvasarla.

Annaffiatura per il Ficus
Lasciate asciugare completamente il terriccio tra un’annaffiatura e l’altra. Vaporizzate il fogliame giornalmente e lavate le foglie una volta la settimana con acqua tiepida.

Concimazione per il Ficus
Concimate questo tipo di pianta ogni tre mesi.

Moltiplicazione per il Ficus
Il ficus si moltiplica per margotta aerea e talea, a condizione che il fusto non sia diventato legnoso.

Luce artificiale per il Ficus
L’intensità della luce deve aggirarsi attorno ai 4300 lux.

Prime cure per il Ficus:
• Cocciniglie, ragni rossi, tripidi (vedi Parassiti).
• Macchie rugginose sulle foglie: si presenta spesso come bruciatura apicale, ma si tratta invece di una micosi. Asportate il fogliame notevolmente macchiato, non vaporizzate le foglie per alcune settimane, perché così facendo si propagherebbe la malattia. Irrorate la pianta con un efficace fungicida fogliare.
• Macchie marroncino scuro o nere con centro secco e margini scuri, le foglie presentano estremità marrone rossiccio e sono coperte da un reticolato di linee più scure; le foglie hanno margini e punte di colore marrone e si seccano completamente: la pianta è affetta da antracnosi, malattia causata da freddo o da umidità eccessiva. Togliete il fogliame colpito e irrorate le foglie sane con un fungicida. Non vaporizzate le foglie con acqua finché la pianta non è guarita.
• Macchie umide o coperte di vesciche di colore nero, marrone o giallo e generalmente con margini gialli: si tratta di macchia fogliare provocata da umidità e irrigazioni eccessive, freddo o illuminazione insufficiente, occorre aumentare la temperatura, l’illuminazione e la ventilazione e aspettare che il terriccio si asciughi completamente prima di annaffiare nuovamente. Eliminate le parti colpite e irrorate le foglie rimaste con un fungicida.
• Foglie coperte da una patina simile a feltro, grigiastra o biancastra: si tratta di muffe, possono impedire l’assorbimento della luce e causare l’accartocciamento e l’avvizzimento del fogliame, sono provocate da un eccesso di umidità. Togliete le foglie ammuffite, riducete l’umidità e migliorate la circolazione dell’aria nell’ambiente.
• Ingiallimento del fogliame che appare dapprima alle estremità per poi propagarsi all’intera foglia, caduta delle foglie più. vecchie, i fusti si indeboliscono e si afflosciano: concimazione scarsa o comunque insufficiente, concimate più spesso specialmente durante il periodo vegetativo. Asportate tutto il fogliame danneggiato.
• Ingiallimento occasionale di qualche foglia: dovuto generalmente all’età avanzata della pianta, se tuttavia l’ingiallimento è più frequente, significa che la pianta soffre di qualcos’altro.
• Crescita inesistente: indica generalmente che le radici hanno cerchiato le pareti interne del vaso, rinvasate.
• Le foglie si piegano e pendono prive di vigore, fogliame molle e scolorito, foglie inferiori ingiallite con macchie marrone, margini secchi e accartocciati: sono inconvenienti dovuti a una temperatura troppo elevata, la pianta apprezza il calore, a condizione che vi sia una buona circolazione deH’aria; non sopporta invece il calore dei raggi solari e in questo senso occorre proteggerla.
• Fusti indeboliti, ripiegati e appassiti, fogliame accartocciato, ingiallimento, macchie brune e perdita delle foglie inferiori, foglie scure di dimensioni ridotte e perdita del fogliame più vecchio: irrigazioni insufficienti o errate, annaffiate lentamente l’intera superficie del terriccio finché l’acqua in eccesso non defluisce dal foro di drenaggio. Non lasciate la pianta per più di un’ora con il sottovaso pieno d’acqua. Prima di annaffiare nuovamente fate asciugare completamente il terriccio e lasciatelo così per altri due giorni prima di annaffiare di nuovo.
• Ingiallimento generale e perdita del fogliame, marciume, appassimento, accartocciamento delle foglie, che presentarlo dapprima punte marrone e poi si seccano completamente, possibile apparizione di macchie brune: la pianta soffre per irrigazioni eccessive, è necessario esaminare le radici, estraendo la pianta dal vaso (vedi Invasatura), accertatevi contemporaneamente che il terriccio e il materiale di drenaggio che ricopre il foro siano adatti. Se tutte le radici sono bianche e sane, rinvasate in terriccio nuovo, asportate il fogliame danneggiato e annaffiate soltanto quando il terriccio si è completamente asciugato. Se l’apparato radicale è invece in parte marcio, recidete le radici malate e rinvasate in terriccio nuovo. Se tutte le radici sono di colore marrone e molli, la pianta non potrà essere recuperata e dovrete eliminarla. Ricavate delle talee sane per la moltiplicazione.
• La pianta perde la sua compattezza: si tratta di un fenomeno naturale. Ricavate nuove piante dalle talee prelevate dagli apici della vecchia pianta.

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