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Piante da appartamento: Hedera Edera

Piante da appartamento: Hedera Edera
Ne esistono un centinaio di varietà ma soltanto cinque specie: Hedera helix, Hedera canariensis, Hedera colchica, Hedera nepalensis, Hedera rhombea. Ve ne sono di forme, dimensioni, venature e colori fogliari diversi. Perfino le foglie più vecchie di una stessa pianta possono avere un aspetto differente da quelle giovani. Due piante della stessa varietà, poste in ambienti separati, possono assumere forma completamente dissimile l’una dall’altra e produrre improvvisamente un nuovo tipo di foglie o di germogli. Questi germogli possono essere utilizzati per la moltiplicazione ottenendo così una pianta totalmente diversa da quella di partenza.

Le edere non si sviluppano mai da semi. Nel periodo giovanile hanno fusti rampicanti che si fissano a superfici verticali con radici avventizie che scaturiscono dal fusto e si spingono fino a trovare una fessura accogliente. Le piante giovani non fioriscono mai. Aiutandole con un sostegno possono essere indirizzate verso una crescita verticale o servire a coprire superfici di tutti i tipi, oppure ricadere a cascata da vasi o da contenitori appesi. In fase adulta la pianta produce una vegetazione folta priva di radici aeree. Per ottenere piante molto rigogliose, cimate le punte in tutte le stagioni.

Esposizione per l’Edera Hedera
L’edera ama l’ombra. Cresce bene anche sotto il sole ma deve essere protetta da quello molto caldo. Ha sicuramente bisogno di un ambiente fresco.

Terriccio per l’Edera Hedera
Una parte di terriccio universale, una parte di torba, una parte di sabbia, perlite o vermiculite.

Annaffiatura per l’Edera Hedera
Consentite alla superficie del terriccio di asciugare tra un’annaffiatura e l’altra. Vaporizzate il fogliame tutti i giorni. Le foglie devono essere lavate sotto il getto del rubinetto ogni settimana in modo da eliminare i ragni rossi che costituiscono il nemico principale di questa pianta.

Concimazione per l’Edera Hedera
Concimate una volta al mese con un fertilizzante equilibrato (10-10-10, 15-15-15). Concimate più raramente le piante variegate altrimenti le foglie diventeranno completamente verdi, perdendo così la loro maggiore attrattiva.

Moltiplicazione per l’Edera Hedera
L’edera si riproduce per talee apicali, margotta, stoloni.

Luce artificiale per l’Edera Hedera
L’intensità della luce deve aggirarsi attorno agli 8600 lux.

Prime cure per l’Edera Hedera:
• Ragni rossi, acari, afidi, cocciniglie, cocciniglie farinose, tripidi delle serre (vedi Parassiti).
• Macchie marrone-rossiccio o nere con centro secco e margini stretti e scuri, le estremità delle foglie diventano brune con linee più marcate che attraversano la foglia, la punta
• Il margine delle foglie diventa marrone e quindi seccano completamente: è una malattia di natura fungina detta an-tracnosi causata da un alto grado di umidità o da improvviso freddo. Eliminate il fogliame infetto, mantenete piuttosto secco il terriccio ed evitate che l’acqua vada sulle foglie fino a che la situazione non si è risolta. Ventilate bene l’ambiente. Vaporizzate le foglie rimaste con un fungicida fogliare.
• Macchie nere, brune o gialle, umide o ricoperte di vesciche, di solito orlate di giallo: è una malattia chiamata macchia fogliare causata da scarsa ventilazione, troppa umidità, eccessive annaffiature, freddo, luce insufficiente. Aumentate la temperatura, la luce e la ventilazione e fate asciugare completamente il terriccio prima di riannaffiare. Asportate le foglie infette e vaporizzate con un fungicida quelle rimaste. Quando la malattia è scomparsa, annaffiate come di consueto.
• La punta delle foglie diventa scura, il margine giallo, la crescita è stentata, appassimento, avvizzimento: è dovuto a scarsa umidità, la pianta deve essere vaporizzata ogni giorno se è appesa. Se è invece in un vaso posto sul pavimento, mettete il vaso su uno strato di ciottoli bagnati senza che tuttavia il fondo tocchi l’acqua. In inverno è necessario utilizzare un umidificatore.
• I margini fogliari si seccano e si accartocciano, il fogliame appassisce dal basso verso l’alto, le foglie più vecchie cadono, la pianta perde la sua compattezza e si allunga: la temperatura è troppo alta, l’edera ha bisogno di un ambiente fresco per non ammalarsi, mettetela vicino a una finestra senza correnti d’aria fredda e assicurate una buona ventilazione.
• I fusti sono deboli, flosci e avvizziti; le foglie si accartocciano e le foglie più basse ingialliscono, presentano macchie scure e poi cadono; foglie scure e troppo piccole e caduta di quelle più vecchie: è la conseguenza di annaffiature insufficienti. Annaffiate lentamente l’intera superficie del vaso finché l’acqua in eccesso fuoriesce dal foro di drenaggio. Non lasciate la pianta per più di un’ora con il sottovaso pieno d’acqua. Prima di annaffiare di nuovo fate asciugare il terriccio.
• Marciume, appassimento e scolorimento del fogliame; le foglie ingialliscono e cadono in gran quantità; i nuovi getti sono deboli: annaffiature eccessive, estraete la pianta dal vaso ed esaminate le radici. Al contempo, verificate che il terriccio sia quello adatto e che il materiale di drenaggio sia sufficiente. Se le radici sono bianche e sane, rinvasate usando del terriccio nuovo, eliminate il fogliame danneggiato e annaffiate con maggior cautela. Se le radici sono parzialmente imbrunite, asportatele e rinvasate usando del terriccio nuovo. Se tutte le radici sono scure e molli, la pianta è irrecuperabile. Tagliate delle talee sane e utilizzatele per la moltiplicazione.

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