Add Me!Close Menu Navigation
Add Me!Open Categories Menu

Piante da appartamento: Oxalis Ossalide

Piante da appartamento: Oxalis Ossalide
Piccola pianta erbacea cespitosa, tuberosa originaria delle regioni calde e tropicali. Ve ne sono più di 800 specie delle quali diverse crescono allo stato spontaneo in Europa. Hanno foglie trifogliate o quadrifogliate, simili a quelle del comune trifoglio. In inverno e in primavera appaiono fiori a cinque petali di colori varianti dal rosso al rosa, dal giallo al bianco. Sia i fiori, sia le foglie si chiudono di notte o nelle giornate nuvolose e grigie, con il sole caldo o quando il terreno diventa troppo secco. Alcune specie vanno in quiescenza in estate, dopo la fioritura. In estate, quando le foglie appassiscono, mettete la pianta in un sacchetto di plastica e ponetela in un luogo ombreggiato e asciutto. Rinvasate in autunno e riprendete tutte le cure abituali, ben presto appariranno nuovi getti.

Esposizione per l’Oxalis Ossalide
Sole pieno, anche un’esposizione a sud, è una condizione necessaria affinché la fioritura sia duratura e la crescita vigorosa. Ama gli ambienti freschi, durante la quiescenza estiva, fatela riposare in un luogo ombreggiato.

Terriccio per l’Oxalis Ossalide
Una parte di terriccio universale, una parte di torba, una parte di sabbia, perlite oppure, in alternativa, vermiculite.

Annaffiatura per l’Oxalis Ossalide
Mentre la pianta è in fioritura, lasciate che il terriccio si secchi appena fra un’irrigazione e la successiva. Diminuite gradualmente la quantità d’acqua dopo la fioritura. Durante il periodo di riposo sospendete le annaffiature.

Concimazione per l’Oxalis Ossalide
Una volta al mese durante il periodo di fioritura. Nessun nutrimento nel corso della quiescenza.

Moltiplicazione per l’Oxalis Ossalide
Quando viene rinvasata, ogni autunno, i rizomi possono essere divisi con un coltello affilato e ripiantati.

Luce artificiale per l’Oxalis Ossalide
L’intensità della luce deve aggirarsi attorno agli 8600 lux.

Prime cure per l’Oxalis Ossalide:
• Ragni rossi (vedi Parassiti).
• Le foglie si chiudono su se stesse la notte e durante i giorni bui e nuvolosi: è naturale, si riapriranno appena riceveranno molta luce.
• Una massa di foglie gialle che cadono, marciume, appassimento e scolorimento delle foglie; le foglie si possono accartocciare, le punte diventare scure e seccarsi completamente, i nuovi getti sono deboli, i fiori appassiscono, il terriccio è costantemente bagnato: la pianta ha ricevuto troppa acqua, toglietela dal vaso (vedi Invasatura) e controllate le radici, verificate se il tipo di terriccio è appropriato e se il foro di drenaggio è coperto dall’apposito materiale. Se le radici sono bianche e hanno un aspetto sano, rinvasate in terriccio nuovo, togliete le foglie danneggiate e annaffiate soltanto quando il terriccio si è seccato. Se tutte le radici sono scure e molli, la pianta è irrecuperabile, ma se lo sono solamente in parte, tagliate quelle danneggiate e rinvasate la pianta in terriccio nuovo.
• Ingiallimento delle foglie, caduta di quelle più vecchie e deterioramento generale della pianta; l’acqua ristagna sul terriccio dopo l’annaffiatura, appassimento e crescita lenta: sono sintomi dovuti al terriccio compatto, rinvasate (vedi Invasatura) in terriccio nuovo, togliete tutte le foglie danneggiate e annaffiate. Questo accade quando la pianta è stata appena acquistata, visto che generalmente vengono vendute in terriccio inadeguato e perciò devono essere messe a nuova dimora.
• Il fogliame assume un colore verde giallastro, in alcune piante la pagina inferiore diventa violacea: è una carenza di azoto, utilizzate un fertilizzante con un elevato contenuto di azoto ogni due concimazioni.
• Ingiallimento delle foglie inferiori che presentano macchie brune, grinzose, caduta di foglie, gli steli hanno un aspetto debole, si afflosciano e appassiscono; margini bruciacchiati sulle foglie e sui fiori, i boccioli cadono, le foglie sono scure, sottosviluppate, le più vecchie cadono: la pianta non è stata bagnata abbastanza. Annaffiate lentamente l’intera superficie fin quando l’acqua in eccesso non esce dal foro di drenaggio, non lasciate la pianta più di un’ora con il sottovaso pieno d’acqua. Lasciate che il terriccio si secchi fra un’annaffiatura e l’altra durante la fioritura, bagnate meno quando si avvicina il periodo di riposo ed eliminate completamente l’acqua durante la quiescenza.
• Le foglie più vecchie ingialliscono: se accade di tanto in tanto, è naturale, se il fenomeno è frequente, vedete una delle cause soprariportate.

Rispondi

Devi aver effettuato il log in per scrivere un commento.