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Piante da appartamento: Pelargonium Geranio

Piante da appartamento: Pelargonium Geranio
Al genere Pelargonium appartengono innumerevoli specie originarie del Sudafrica, infiniti gli ibridi ormai in commercio. Gli ibridi del Pelargonium grandiflorum, chiamati comunemente gerani imperiali o gerani a farfalla, con foglie ovate e palmate, tipicamente pelose e odorose, producono fiori molto grandi e vistosi in bellissime tonalità varianti dal rosa al salmone e al rosso scuro; sono i gerani più adatti a essere coltivati in appartamento.

Le specie a foglie profumate (Pelargonium odoratissimum e Pelargonium graveolens) con un bel fogliame elaborato fioriscono molto raramente in ambienti chiusi. Esistono anche gerani edera e varietà nane. Il geranio deve essere costretto in un vaso piccolo per produrre una fioritura lussureggiante; con una manutenzione appropriata avrà una lunga fioritura; per incoraggiarla, asportate regolarmente i fiori morti, per ottenere dei cespugli più compatti e ramificati, cimate il fogliame. Sono poche le varietà di geranio che si concedono un periodo di riposo; tuttavia è sempre meglio tenere sotto osservazione ogni singola pianta per rilevare qualsiasi segno premonitore di quiescenza, diminuite le annaffiature e non concimate la pianta in questo periodo. In inverno trasportate il geranio in casa, potatelo e sistematelo in un luogo luminoso ma fresco (13-15 °C). Mantenete il terriccio umido, lasciando asciugare lo strato superficiale prima di riannaffiare. Curate il geranio come una pianta da appartamento, se la vegetazione comincia a diventare rada e disordinata, basterà potarlo (vedi Potatura).

Se il fogliame ingiallisce, aumentate la luce, abbassate la temperatura e fate attenzione alla quantità d’acqua somministrata; con il sopraggiungere della primavera potatelo nuovamente e riportatelo all’esterno; la pianta produrrà numerose nuove gemme.

Esposizione per il Pelargonium Geranio
Queste piante crescono rigogliose davanti a una finestra rivolta a sud, si adattano bene anche vicino a una finestra parzialmente illuminata dal sole o in presenza di luce intensa, anche se produrranno meno fiori.

Terriccio per il Pelargonium Geranio
Una parte di terriccio universale, una parte di torba, una parte di sabbia con una manciata di perlite o vermiculite. Sostituite il terriccio ogni anno all’inizio della primavera, ma rinvasate in un contenitore più grande soltanto se le radici sono realmente sacrificate. Fiorendo in continuazione, il geranio utilizza moltissimo nutrimento. Dopo il rinvaso, potate la pianta per incoraggiare la produzione di nuovi getti.

Annaffiatura per il Pelargonium Geranio
I gerani tollerano terricci asciutti, ma fioriscono meglio se si lascia asciugare soltanto lo strato superficiale tra un’annaffiatura e l’altra. Se la fioritura si interrompe durante l’inverno, annaffiate soltanto quando il-terriccio è completamente secco. Non vaporizzate troppo spesso il fogliame e i fiori, poiché marciscono facilmente.

Concimazione per il Pelargonium Geranio
Concimate ogni due settimane, a meno che la pianta non sia in riposo, in modo da favorire una prolungata fioritura.

Moltiplicazione per il Pelargonium Geranio
I gerani si moltiplicano per talee, che occorre lasciar seccare per un giorno prima di interrare. Tale operazione va eseguita da luglio a settembre, ma operando in serra si possono preparare talee anche da gennaio a marzo. Vi sono delle varietà che possono essere riprodotte facilmente anche per seme.

Luce artificiale per il Pelargonium Geranio
L’intensità della luce deve aggirarsi attorno ai 10.700 lux.

Prime cure per il Pelargonium Geranio:
• Mosche bianche, larve minatrici di foglie, ragni rossi, cocciniglie farinose (vedi Parassiti).
• Ingiallimento del fogliame che compare dapprima sui margini, per propagarsi poi generalmente a tutta la foglia finendo col danneggiare le radici, macchie gialle e macchie scure e grinzose, margini fogliari bruciati, appassimento e assenza di fioritura: concimazione eccessiva, allagate letteralmente il terriccio con acqua per ben due volte e lasciate drenare adeguatamente. Rimuovete con una spazzola dura e acqua calda i sali che si sono eventualmente accumulati sul vaso. Asportate il fogliame danneggiato. Concimate meno spesso o dimezzate le dosi abituali.
• Produzione di solo fogliame, senza fioritura: può essere dovuto a un eccesso di azoto, riducete le quantità di fertilizzante o utilizzate un fertilizzante povero di azoto. Controllate attentamente se la pianta migliora per essere sicuri che non si tratti di un altro problema.
• Foglie con chiazze verde giallastro; in molte varietà si presenta anche sulle lamine fogliari inferiori che diventano color porpora: si tratta di carenza di azoto, usate un fertilizzante ricco di questo elemento ogni due concimazioni.
• Margini bruni: carenza di concimazione, soprattutto di potassa, concimate più spesso o somministrate un fertilizzante più ricco di questo elemento.
• Le foglie sono insolitamente scure e piccole: è generalmente dovuto a carenza di fosforo, somministrate un superfosfato in soluzione che avrà un effetto benefico sulla dimensione e la tonalità del fogliame.
• Ingiallimento della nuova vegetazione e possibile marciume delle parti apicali della pianta, macchie fogliari scure e di consistenza friabile, margini fogliari bruciati, nuovi getti spessi la cui crescita si arresta prematuramente, depositi di sali bianchi sul terriccio, sulle pareti e sull’orlo del vaso: sono danni provocati da un eccesso di fertilizzante, annaffiate abbondantemente finché l’acqua defluisce dai fori di drenaggio, ripetete più volte l’operazione e lasciate drenare per bene. Strofinate via dal vaso i residui salini. Collocate la pianta in un luogo più illuminato e ben ventilato, diradate le concimazioni.
• Vegetazione esile e allungata, fogliame pallido e scolorito, ingiallimento di una grande quantità di foglie, che presentano margini e punte più scuri e si seccano poi compieta-mente, le piante più vecchie perdono le foglie a partire dalla base: la pianta soffre a causa di un’illuminazione insufficiente, il geranio ha bisogno di luce intensa e non può crescere bene in un luogo ombroso. Dovete spostarlo in una posizione più luminosa, in alternativa, intensificate la fonte luminosa utilizzando una fonte di luce artificiale.
• Nessuna fioritura: può essere dovuto a temperatura troppo elevata o a una cimatura eccessiva, questo tipo di pianta deve essere collocato in ambiente fresco con temperature tra i 13 e i 18 °C. Diminuite le cimature per ottenere una fioritura abbondante.
• Le punte delle foglie sono brune, i margini fogliari ingialliscono, i nuovi getti sono poco sviluppati, le gemme appassiscono e cadono: si tratta di scarsa umidità. Piuttosto che vaporizzare il fogliame, operazione che rischia di provocare dei danni, collocate il vaso su uno strato di ciottoli umidi, facendo attenzione che il fondo non sia a diretto contatto con l’acqua.
• Marciume, appassimento e scoloritura del fogliame, ingiallimento generale e perdita delle foglie, le foglie possono accartocciarsi, presentare punte brune e anche seccarsi del tutto, i fiori appassiscono e il terriccio è costantemente bagnato: è il risultato di annaffiature eccessive, estraete la pianta dal vaso (vedi Invasatura) ed esaminate le radici, controllate che il terriccio e il materiale di drenaggio siano quelli adatti. Se l’apparato radicale è bianco e sano, rinva-sate la pianta usando del terriccio nuovo e annaffiate con moderazione, asportate il fogliame in cattivo stato. Se le radici sono parzialmente scure, asportatele e rinvasate usando del terriccio nuovo. Se l’intero apparato radicale è scuro e cedevole, la pianta è irrecuperabile.
• Ingiallimento del fogliame e rapida perdita delle foglie più vecchie, appassimento, l’acqua ristagna sul terriccio: il problema è dovuto al terriccio inadatto. Potate il fogliame danneggiato e rinvasate usando terriccio appropriato.
• Fogliame accartocciato con foglie inferiori ingiallite che si coprono di macchie brune e cadono, steli indeboliti, si afflosciano e appassiscono, macchie brune e grinzose, margini ustionati su foglie e fiori: la pianta soffre per mancanza d’acqua, annaffiate lentamente l’intera superficie finché l’acqua in eccesso defluisce dai fori di drenaggio. Non lasciate la pianta con il sottovaso colmo d’acqua per più di un’ora.
• Muffa grigia sulla superficie del terriccio o sulle foglie: si tratta di una malattia provocata da un fungo (Botrytis cinerea) che si sviluppa in presenza di umidità elevata, e luce insufficiente. Asportate il fogliame danneggiato, grattate la muffa che si è formata sul terriccio così che possa essere asportata dall’acqua delle annaffiature. Riducete le irrigazioni, ventilate l’ambiente e non vaporizzate il fogliame. Se il problema persiste, impregnate il terriccio con una soluzione fungicida e irrorate anche le foglie.
• Foglie accartocciate e increspate con macchie pallide a mosaico: si tratta di una malattia chiamata virosi dei gerani, incurabile; non prelevate talee, poiché le nuove piante saranno malate anch’esse.
• Le foglie appassiscono e muoiono da un giorno all’altro, e questo nonostante le condizioni di coltivazione siano state corrette: si tratta probabilmente di una malattia causata da un fungo (Verticillum) che si sviluppa in ambiente con alto tasso di umidità. Non esistono cure.
• Vistose bolle d’acqua sulla pagina inferiore della foglia, che compaiono in presenza di cattive condizioni atmosferiche: basterà mantenere le foglie asciutte e con il ritorno del bel tempo le bolle scompariranno.
• Il colletto e gli steli della pianta diventano molli e cedevoli: si tratta di marciume radicale, malattia provocata da un fungo che si sviluppa in presenza di umidità, irrigazioni e calore eccessivi. Togliete le parti infette e irrorate le ferite con fungicida. Rinvasate usando del terriccio nuovo e collocate la pianta in condizioni ambientali più favorevoli.
• Grandi macchie da gialle a brune che, a partire dai margini, provocano la morte della foglia: si tratta di un marciume radicale provocato da batteri, che si sviluppano in ambienti troppo caldi. Asportate il fogliame danneggiato e spostate la pianta in un luogo più fresco e più ventilato.
• Macchie nere, brune o gialle umide o coperte di vesciche, generalmente orlate di giallo: si tratta di macchia fogliare, provocata da cattiva circolazione d’aria, umidità elevata, irrigazioni eccessive, freddo, luce scarsa; dovete aumentare la temperatura, la luce e la ventilazione, lasciate asciugare il terriccio prima di annaffiare. Rimuovete le parti colpite. Irrorate le foglie restanti con un fungicida, quando la malattia è scomparsa, ripristinate le cure abituali.

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