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Piante da appartamento: Saintpaulia Violetta africana

Piante da appartamento: Saintpaulia Violetta africana
È una pianta erbacea sempreverde, originaria delPAfrica orientale, caratterizzata da belle foglie riunite in rosette e graziosi fiori dai colori vivaci. Il fiore assomiglia a quello della violetta ed è questo il motivo per cui viene comunemente denominata violetta africana. Le varietà più comuni hanno foglie verdi, ovali, spesse, carnose, ricoperte da fitta peluria e picciolate; crescono disposte a rosetta. Le varietà più rare presentano foglie variegate di bianco o giallo. I fiori, dai colori che vanno dal bianco al lilla-violetto, dal violetto intenso al blu e dal rosa tenue al rosso porporino, possono essere semplici, semidoppi o doppi. La violetta africana fiorisce quasi tutto l’anno ma il periodo di fioritura più abbondante va da aprile a ottobre.

Cimate i germogli laterali in modo che la pianta mantenga la sua tipica forma a rosetta. Ogni settimana passate una spazzola morbida sulle foglie per mantenerle pulite e vellutate.

Esposizione per la Saintpaulia Violetta africana
Necessita di temperatura costante, non oltre i 22 °C e non al di sotto dei 16 °C; deve essere collocata in una posizione luminosa ma non a diretto contatto dei raggi solari. Soprattutto in estate è bene sistemarla in un luogo ombreggiato o utilizzare una tenda che la ripari dal sole diretto.

Terriccio per la Saintpaulia Violetta africana
Una parte di terriccio universale, una parte di torba, una parte di sabbia, perlite o vermiculite, oppure usate terriccio preconfezionato per violetta africana con aggiunta di sabbia per migliorarne il drenaggio. (La torba è l’ingrediente base di questo terriccio, aggiungerne altra porterebbe quindi a una miscela errata). Usate vasi di plastica per rinvasare, in quanto le foglie potrebbero rovinarsi sfregando contro il bordo di terracotta; se invece utilizzate vasi di questo tipo, ricoprite i bordi con cera o nastro adesivo. Dopo il rinvaso, non annaffiate per almeno una settimana.

Annaffiatura per la Saintpaulia Violetta africana
Le annaffiature non devono essere eccessive ma frequenti, il terriccio deve essere costantemente umido ma non impregnato. Evitate di bagnare le foglie e i fiori; l’ideale sarebbe versare l’acqua nel sottovaso in modo che la pianta possa assorbirla. Vaporizzate il fogliame un paio di volte alla settimana lievemente in modo che l’acqua non rimanga sulle foglie.

Concimazione per la Saintpaulia Violetta africana
Usate concime preconfezionato per violetta africana; per ottenere una fioritura rigogliosa seguite attentamente le istruzioni della confezione.

Moltiplicazione per la Saintpaulia Violetta africana
La violetta africana si propaga per talea fogliare da effettuarsi all’inizio dell’estate.

Luce artificiale per la Saintpaulia Violetta africana
5400 lux. Osservate come reagiscono: talvolta è necessario avvicinarle o allontanarle dalla fonte luminosa.

Prime cure per la Saintpaulia Violetta africana:
• Cocciniglie farinose, nematodi, tripidi, acari, collemboli (vedi Parassiti).
• I margini delle foglie sono bruciati e ingialliscono: troppo sole diretto durante l’estate, filtrate la luce con una tenda spostate la pianta in un luogo meno luminoso.
• Il fogliame ingiallisce: è dovuto di solito a troppo fertilizzante o a scarsa umidità. Nei vasi di terracotta si sviluppano dei sali nocivi per la violetta africana, per eliminarli immergete la pianta in acqua almeno due volte. Concimate con frequenza minore usando metà del quantitativo di fertilizzante indicato sull’etichetta. Per aumentare l’umidità, mettete la pianta su uno strato di ciottoli umidi evitando che il fondo del vaso sia a contatto con l’acqua. Vaporizzate leggermente il fogliame con acqua tiepida, non di frequente.
• Screziature gialle irregolari sulle foglie; le nuove piantine possono presentare margini fogliari bruni o bianchì: si tratta di clorosi (mancanza di clorofilla) dovuta a terriccio troppo alcalino. Intervenite con un fertilizzante molto acido o concimate regolarmente la pianta con un fertilizzante specifico per violetta africana.
• Macchie, foglie ingiallite: sono sintomi di irrigazioni insufficienti. Togliete tutte le foglie danneggiate e annaffiate lentamente tutta la superficie del terriccio fino a quando l’acqua in eccesso fuoriesce dai fori di drenaggio. Non lasciate la pianta con il sottovaso colmo di acqua per più di un’ora. Prima di annaffiarla nuovamente, lasciate che il terriccio si asciughi leggermente.
• Macchie brune sulle foglie: sono generalmente dovute all’uso di acqua troppo fredda. Utilizzate sempre acqua tiepida per annaffiare e vaporizzare questo tipo di piante.
• Macchie ad anello sulle foglie: sono causate dall’azione diretta del sole caldo sulle foglie umide. Evitate di bagnare le foglie e allontanate la pianta dalla fonte di luce o filtrate la luce solare.
• Foglie scure: è il risultato di una concimazione eccessiva. Diradate le concimazioni e usate metà della quantità consigliata sulla confezione. Annaffiate abbondantemente due volte lasciando defluire l’acqua in modo da eliminare le formazioni saline; se la pianta è in un vaso di terracotta, raschiate i residui salini dal vaso con acqua calda e una spazzola dura. Di solito, è utile collocare la pianta in un luogo più luminoso. Annaffiate direttamente sul terriccio senza bagnare fiori, foglie e steli.
• La pianta appassisce e lo stelo principale tende a marcire: è una malattia di natura fungina detta marciume radicale causata da annaffiature eccessive, troppa umidità o temperatura troppo elevata. Si risolve difficilmente ma si può tentare rinvasando la pianta. Prima di effettuare il rinvaso asportate tutte le foglie rovinate e lavate l’apparato radicale con acqua tiepida. Irrorate le radici con fungicida, rinvasate e collocate la pianta in un luogo più adatto.
• Foglie gelatinose: dosi eccessive di fertilizzante, annaffiate abbondantemente due volte in modo che l’acqua in eccesso, fuoriuscendo dai fori di drenaggio, trascini con sé le formazioni saline. Se i sali si sono accumulati sulle pareti del vaso, eliminateli con acqua calda e una spazzola dura. Rinvasate utilizzando terriccio nuovo; per questa pianta è meglio usare vasi di plastica. Concimate meno frequentemente usando metà della dose di fertilizzante abituale.
• I boccioli seccano: è dovuto a mancanza di umidità, ponete la pianta su uno strato di ciottoli bagnati senza tuttavia che il fondo del vaso tocchi l’acqua.
• I boccioli non si aprono: l’umidità è insufficiente o la pianta è stata sistemata in un punto troppo freddo, ponetela su uno strato di ciottoli bagnati senza che il fondo del vaso tocchi l’acqua e allontanatela dalla finestra o da eventuali correnti d’aria.
• I boccioli imbruniscono, non si aprono e cadono prematuramente; le foglie ingialliscono: è il risultato dell’inquinamento atmosferico e degli scarichi urbani, migliorate la circolazione dell’aria nella zona in cui è collocata la pianta ed evitate che sulle foglie permanga troppa umidità.
• Le foglie sono raggruppate a mazzetti invece di formare rosette piatte: è dovuta a una sovraesposizione alla luce artificiale o all’ambiente troppo freddo. Allontanate la pianta dalla fonte luminosa, proteggetela dalle correnti d’aria o spostatela in un luogo più caldo.
• Patina bianca o grigia sulle foglie: è una muffa polverulenta che impedisce alla luce di penetrare, le foglie si accartocciano e avvizziscono; si sviluppa in presenza di umidità eccessiva. Per eliminarla è necessaria una buona ventilazione, togliete la muffa con acqua tiepida e sapone, asportate le foglie più colpite.

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