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Piante da appartamento: Sansevieria Sansevieria

Piante da appartamento: Sansevieria Sansevieria
Appartenente alla famiglia delle Gigliacee, originaria dell’A-frica tropicale e dell’india, con foglie succulente, è una delle piante da appartamento più longeve. Nella specie tipica le foglie sono carnose e crescono fino a un’altezza di sessanta centimetri; hanno forma oblunga-lanceolata, sono verdi, con spesse rigature gialle, o tutte verdi con striature bianco-grigio o verde pallido. Crescono da steli o rizomi spessi, sotterranei che formano rosette o cespi. Ogni rizoma può avere fino a dieci foglie.

Se curata bene, presenta fiori bianchi, tubolosi, poco appariscenti, ma gradevolmente profumati, inseriti su peduncoli eretti che spuntano tra le foglie. Dopo la fioritura recidete i peduncoli su cui si trovavano i fiori.

Esposizione per la Sansevieria
La sansevieria è una pianta che sopporta qualsiasi ubicazione, ma deve essere protetta dal caldo sole estivo, si adatta anche in posti poco luminosi. In inverno la temperatura media dell’ambiente deve aggirarsi attorno ai 15 °C.

Terriccio per la Sansevieria
Una parte di terriccio universale, una parte di torba, una parte di sabbia. Può non essere rinvasata per tre, cinque anni senza che vi siano ripercussioni negative sulla crescita.

Annaffiatura per la Sansevieria
In estate deve essere annaffiata almeno ogni 15 giorni. Le irrigazioni vanno ridotte nel periodo invernale. Lavate di tanto in tanto le foglie con acqua tiepida.

Concimazione per la Sansevieria
La sansevieria deve essere concimata una volta al mese eccetto nei mesi invernali durante i quali non necessita di alcun nutrimento.

Moltiplicazione per la Sansevieria
La moltiplicazione di tutte le varietà di sansevieria si può effettuare per suddivisione dei cespi. Le varietà a foglie verdi prive di bordi gialli si moltiplicano anche per talea fogliare; questa tecnica non è consigliabile per le varietà che presentano le caratteristiche striature, in quanto si otterrebbero piantine con foglie verdi prive di bordi gialli.

Luce artificiale per la Sansevieria
L’intensità della luce deve aggirarsi attorno ai 1600-8600 lux.

Prime cure per la Sansevieria
• Raramente viene infestata da parassiti.
• Le foglie presentano macchie scure, appassiscono, scoloriscono e tendono a marcire; si accartocciano, le punte diventano brune e si seccano completamente: si tratta o di annaffiature troppo abbondanti o di marciume delle radici. In entrambi i casi togliete la pianta dal vaso (vedi Invasatura) e controllate le radici; verificate anche il tipo di terriccio utilizzato e la presenza di materiale di drenaggio sugli appositi fori. Se le radici sono bianche e sane, rimuovete il terriccio e lavatele con acqua tiepida; rinvasate usando terriccio nuovo ed eliminate le foglie malate. Se le radici sono in parte danneggiate, recidetele, lavate quelle rimaste in acqua tiepida e rinvasate utilizzando terriccio nuovo. Irrorate le radici con fungicida. Se tutte le radici sono scure e molli, la pianta è irrecuperabile; utilizzate le foglie sane per creare nuove piante.
• In inverno gli steli marciscono e la pianta muore: è dovuto alle correnti d’aria, la pianta è irrecuperabile ma se ne possono ottenere altre per talea fogliare.
• Mancanza di fiori, foglie pallide e scolorite: la pianta non riceve abbastanza luce, può essere collocata anche in un luogo poco luminoso, ma non al buio. Per fiorire ha bisogno di sole, ma non quello caldo del mezzogiorno estivo.
• Macchie di bruciato sulle foglie, scoloritura generale: la pianta è stata esposta a sole eccessivo, filtrate la luce con una tenda o spostate la pianta in un luogo più ombroso.
• Le foglie presentano vesciche di colore marrone-rossiccio, macchie nere o gialle generalmente con margini gialli: è la macchia fogliare causata da funghi o da batteri che si sviluppano in presenza di umidità eccessiva, freddo, scarsa luminosità. Temperatura, luce e aerazione devono essere incrementate e il terriccio deve poter seccare prima di procedere a una ulteriore annaffiatura. Le foglie infette devono essere recise e le rimanenti vaporizzate con fungicida.
• Durante l’inverno, le foglie marciscono alla base o nel punto di inserzione sui rizomi: si tratta di un eccesso di umidità. È un incoveniente che può verificarsi anche in altre stagioni a causa di ristagni d’acqua nel cuore delle rosette. Quando annaffiate bagnate il terriccio evitando di somministrare acqua nel centro delle rosette.

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