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Piante da appartamento: Stephanotis

Piante da appartamento: Stephanotis
Pianta rampicante originaria del Madagascar, ha foglie coriacee, ovali, lucide, di colore verde scuro. I fiori, stellati e vistosi, candidi, cerosi, sono raccolti in infiorescenze a ombrella inserite all’ascella delle foglie; hanno profumo intenso e fioriscono tutta l’estate, tuttavia nei primi anni non si ha fioritura. Occorre utilizzare dei tutori su cui la pianta possa arrampicarsi; fissate regolarmente i nuovi getti alla cui estremità sbocciano i fiori, in modo che la crescita sia omogenea. In inverno ha un periodo di quiescenza durante il quale è necessario ridurre le annaffiature; tenete la pianta in ambienti con temperatura non elevata (16 °C).

Esposizione per Stephanotis
La pianta ha bisogno di sole durante l’inverno; può essere collocata presso una finestra rivolta a est o a ovest ma deve essere protetta dal caldo sole estivo. Può essere sistemata in un ambiente a temperatura normale, tranne in inverno, periodo in cui preferisce una stanza più fresca.

Terriccio per Stephanotis
Una parte di terriccio universale, una parte di torba, una parte di perlite oppure, in alternativa, vermiculite.

Annaffiatura per Stephanotis
Il terriccio deve essere sempre umido da maggio a ottobre ma mai impregnato d’acqua. In inverno, lasciate che si asciughi completamente fra un’annaffiatura e l’altra. Vaporizzate il fogliame quotidianamente.

Concimazione per Stephanotis
Nel periodo vegetativo è indispensabile somministrare concime ogni quattro settimane. Sospendete la concimazione negli altri mesi dell’anno.

Moltiplicazione per Stephanotis
Questa pianta si può riprodurre per talea apicale,. a tale scopo, da aprile a giugno, si recidono delle porzioni di stelo lunghe 10 cm e si interrano in un miscuglio di torba e sabbia.

Luce artificiale per Stephanotis
L’intensità della luce deve aggirarsi attorno ai 5400 lux.

Prime cure per Stephanotis:
• Cocciniglie, cocciniglie farinose, ragni rossi (vedi Parassiti).
• Le foglie ingialliscono, l’acqua rimane sulla superficie del terriccio dopo l’annaffiatura; generale deterioramento della pianta: il drenaggio è insufficiente, eliminate le foglie danneggiate, rinvasate (vedi Invasatura) usando terriccio adatto e assicuratevi che i fori di drenaggio siano sufficiente-mente ricoperti dal materiale apposito.
• Macchie gialle, bruciature sulle foglie che diventano grigie; scoloritura generale: luce in eccesso, allontanate la pianta dalla fonte luminosa o filtrate la luce con una tenda.
• Nessun bocciolo, fioritura stentata, foglie pallide o scolorite, le parti nuove avvizziscono e muoiono, la pianta cresce soltanto in altezza e perde compattezza: mancanza di luce, collocatela in un luogo più luminoso, ma non a diretto contatto con il caldo sole estivo.
• Crescita e fioritura ridotte: probabilmente la pianta non ha avuto un periodo di quiescenza, diminuite le irrigazioni e collocatela in un luogo fresco.
• Fioritura scarsa, i boccioli cadono o il periodo di fioritura è breve; gli steli hanno un aspetto debole, floscio e appassito; le foglie si accartocciano verso il basso e quelle inferiori diventano gialle con macchie brune e cadono: è dovuto a scarse irrigazioni, bagnate lentamente l’intera superficie del terriccio fin quando l’acqua fuoriesce dal foro di drenaggio. Non lasciate la pianta con il sottovaso colmo d’acqua per più di un’ora; prima di riannaffiarla, consentite al terriccio di asciugarsi un po’; in inverno lasciate che si asciughi completamente fra un’annaffiatura e l’altra.

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