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Come costruire un giardino roccioso: manutenzione, trapianto delle piante e aiuole di ghiaia

Trapianto

Una volta collocate le rocce, rastrellare leggermente il terreno circostante per attenuare la compattezza della superficie. Piantare quando il suolo è umido ma non troppo.

Nelle zone a clima mite, il periodo più adatto al trapianto è l’inizio dell’autunno. Nei posti più freddi e dove sono frequenti gli inverni umidi, il momento più idoneo è l’inizio della primavera; assicurarsi però che i periodi di siccità all’inizio dell’estate non arrestino lo sviluppo dell’apparato radicale delle piante.

Annaffiare bene il giardino roccioso prima di trapiantare. Estrarre ogni pianta dal vaso dopo averla ben bagnata. Scavare col trapiantatoio un buco nel luogo prescelto. Calarvi la pianta, rassodando il terreno in modo da non lasciare sacche d’aria, e pareggiare la superficie della composta da vaso intorno alla pianta, in modo che sia allo stesso livello di quella del pane di terra.

Tenere in considerazione le esigenze di ogni specie prima di metterla a dimora, e lasciarle abbastanza spazio per crescere.

A trapianto terminato, si può spargere sulla superficie del terreno uno strato di circa cm 2,5 di tritume di pietra grossolano. Ciò impedirà che il colletto delle piante s’impregni d’acqua, le valorizzerà, limiterà le infestanti e contribuirà a trattenere l’umidità. Mettere il cartellino a ogni pianta.

Manutenzione

Uno strato di tritume di pietra aiuterà a limitare le infestanti; quelle che riescono a spuntare vanno comunque estirpate subito. Nei periodi di siccità prolungata tra aprile e luglio, innaffiare il giardino roccioso. Per sapere se è necessario annaffiare, liberare un pezzetto di terreno dalla ghiaia ed esplorarlo con un trapiantatoio. Quando è asciutto per una profondità di circa cm 5, è il momento di annaffiare. Usare un irroratore, che distribuirà una pioggia costante e penetrante.

In autunno, togliere tutte le foglie cadute sul giardino roccioso e coprire tutte le piante che non tollerano l’umidità invernale con una lastra di vetro montata su sostegni di filo metallico. Lasciare la protezione da novembre a febbraio. All’inizio della primavera, somministrare una concimazione di copertura costituita di loam, tritume di pietra e terriccio di foglie in parti uguali. Distribuirne alcune manciate intorno a ogni pianta. Potare leggermente, appena finita la fioritura, le piante alpine che andando a seme assumono un aspetto poco decorativo.

Aiuole di ghiaia

Le piante da giardino roccioso che richiedono un drenaggio eccellente si coltivano meglio in aiuole di ghiaia, disegnate in modo da simulare le reali condizioni che si trovano ai piedi dei pendìi montani, dove vi è uno strato alto di roccia finemente frantumata insieme con una certa quantità di humus.

L’aiuola di ghiaia è fondamentalmente un’aiuola rialzata dove la maggior parte del terreno è sostituito da pietrisco. Per sorreggere i lati dell’aiuola, si possono usare muri di sostegno fatti di arenaria, di mattoni, o di lastre da pavimentazione rotte. Per renderli stabili sarà necessario dar loro una certa inclinazione verso l’interno. Posare le pietre più basse su fondamenta di calcestruzzo; gli strati superiori si possono riempire di terra per sistemarvi quelle piante che amano crescere in fessure verticali (queste devono essere piantate man mano che la costruzione procede). Lasciare fori di drenaggio alla base del muro, a intervalli ravvicinati. Peravere un buon drenaggio, l’aiuola dev’essere rialzata di almeno cm 60 sui terreni argillosi edi almeno cm 30 su quelli sabbiosi. Posare uno strato di cm 10-1 5 di frammenti di laterizi e pietrisco sul fondo dell’aiuola, e usare la seguente composta per riempire il resto dello spazio: 10 parti di pietrisco, 1 parte di loam, 1 parte di torba o terriccio di foglie e 1 parte di sabbia, oltre a un fertilizzante.

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