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Come costruire un giardino roccioso: posizione, drenaggio e realizzazione

Le piante delle regioni montane e rocciose sono di solito chiamate alpine. Sono piante che si sono adattate a condizioni climatiche e terreni molto diversi da quelli del normale giardino. Se si vuole che crescano bene, è indispensabile fornire loro la posizione e il terreno adatti. Per questo motivo vengono di solito coltivate in un terreno appositamente preparato, tra rocce che ne riparano l’apparato radicale e costituiscono anche l’ambiente idoneo per valorizzare nel modo migliore queste piante di piccola taglia. I giardini rocciosi vanno impostati tenendo conto dell’estetica oltre che de’habitat delle piante, e vanno integrati con cura nel piano complessivo del giardino. Le piante alpine hanno esigenze ben definite quanto all’esposizione e al terreno.

Posizione

Quasi tutte le piante alpine richiedono un luogo aperto e soleggiato. La protezione fornita da alberi o recinzioni lontane è utile in quanto riduce l’intensità dei venti, che potrebbero inaridirle; evitare però l’ombra fitta di alberi.

Drenaggio e terreno

Nel loro ambiente naturale, molte piante alpine vengono coperte durante l’inverno da un asciutto manto di neve, che le protegge dal freddo intenso e che a primavera inoltrata si scioglie bagnando in tal modo le piante. Il loro terreno di coltura è spesso composto più da detriti di rocce e da ghiaia che da terra. Pertanto, in condizioni ottimali, le piante dovrebbero essere riparate dalle piogge invernali e fatte crescere in un terreno di coltura che, pur dotato di un buon drenaggio, trattenga tuttavia un poco di umidità. In pratica, le condizioni ideali si possono ottenere solo in una serra per piante alpine. Bisogna impegnarsi al massimo per risolvere i problemi fondamentali dell’umidità e della disidratazione estiva.

Costruzione

Il giardino roccioso tradizionale mira a ricreare un affioramento naturale di rocce con le piante che crescono tra sassi sistemati con cura. Il giardino roccioso vero e proprio è in pendio, ma si possono costruire anche aiuole rocciose su un terreno pianeggiante con rocce, arbusti e conifere nane.

Miglioramento del drenaggio

Se il luogo è in piano, controllare il drenaggio. Se è del tutto inadeguato, rimuovere cm 30 di terreno di superficie, indi posare uno strato di pietrisco di cm 15. Coprirlo con cm 25-30 di sabbia, loam, tritume di pietra, terriccio di foglie e torba mescolati insieme per ottenere un terreno di coltura adatto all’emissione radicale. Assicurarsi che il drenaggio dell’area circostante sia sufficiente.

I suoli più leggeri e con un drenaggio più efficace andrebbero migliorati con l’aggiunta di tritume di pietra, sabbia e torba, in modo da assicurare un drenaggio libero e un’adeguata ritenzione di umidità. Strappare con cura tutte le infestanti, e lavorare alla profondità di cm 30.

Rocce

La maggior parte dei giardini rocciosi è fatta di arenaria o calcare, e ogni tanto di granito. Scegliere le pietre locali, che armonizzeranno con i dintorni e si otterranno a minor prezzo. Per dare al giardino un aspetto naturale, le rocce dovranno essere del tipo che si corrode facilmente per effetto degli agenti atmosferici. Dal punto di vista estetico, sono meglio dei pezzi di roccia grossi che una moltitudine di ciottoli piccoli. La roccia non è mai economica; usarne perciò piccole quantità con giudizio. In genere la si vende a tonnellate: una tonnellata corrisponde a circa quattro metri cubi di pezzi di roccia. Al momento dell’ordine, specificare le dimensioni massimee minime richieste. Il peso massimo che si può maneggiare senza difficoltà è sui venticinque chilogrammi.

Dare al terreno i contorni desiderati, usando una forca e un rastrello, e renderlo compatto, calpestandolo uniformemente, prima di disporvi le rocce. Scegliere le facce migliori e sotterrare le superfici di taglio recente, che impiegheranno molto tempo ad assumere un aspetto naturale di usura da agenti atmosferici. Portare le rocce nel luogo loro destinato, e collocarle con il lato migliore in evidenza e gli strati orientati nella direzione giusta. Raggruppare le rocce piccole intorno a un pezzo di pietra più grosso, per dare l’impressione che ne siano parte, facendo attenzione alla corrispondenza degli strati. Proporsi di costruire terrazze che sembrino naturali, con strati che corrono orizzontalmente con una lieve pendenza all’indietro. Le rocce non devono essere interrate in profondità. Non più di un quarto della roccia dev’essere sotto la superficie.

Definita la posizione, si possono sistemare le rocce nel terreno. Tenere a portata di mano una quantità sufficiente di terra miscelata o di composta per creare delle tasche dove sistemare le piante tra le rocce. Preparare con la vanga una cavità abbastanza profonda, mettere le rocce a posto e rendere ben compatto il terreno. Non lasciare sacche d’aria. Quando la roccia è sistemata deve essere stabile al tatto.

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