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Come creare un nuovo prato: la preparazione del luogo prescelto

Molto spesso un nuovo prato deve venire creato su un terreno dove si è appena terminato di costruire una casa e quindi cosparso di ogni sorta di detriti. Il terreno di superficie, che è il migliore, sarà stato ricoperto da quello sterile ricavato dallo scavo delle fondazioni.

In questi casi è buona norma aerare il terreno durante l’estate, quando è più asciutto. Prima di tutto, si deve asportare ogni detrito lasciato dal cantiere e l’eventuale terra di scavo.

Se il piano del prato prevede piccole pendenze, dolci avvallamenti, colmi, questi non devono presentare vive asperità, al fine di non danneggiare il prato scorticandolo quando verrà sfalciato dalle apposite macchine. Per realizzare zone piane, livellate, si può sistemare sul terreno una tavola di m 2-4 di lunghezza e usare una livella da muratori: spianare il terreno prima col badile, poi con un rastrello sino a portarlo al livello della tavola. Spostamenti successivi della tavola e del terreno così livellato creeranno la superficie piana desiderata.

Se necessario, bisogna apportare nuovo terreno agrario fertile (terreno di coltura). Quando si devono effettuare notevoli movimenti di terra, come quelli necessari per la formazione di gradoni, è opportuno prima accumulare tutta la terra di superfìcie (cm 20-30) in una zona del giardino, poi eseguire tutti i movimenti di terra previsti, quindi aerare il terreno mediante sarchiatura e, infine, riportare in sede il terreno di superficie. (Il terreno di superficie, di solito, presenta un colore più scuro di quello del sottosuolo, che appare meno colorato perché contiene poca o nulla sostanza organica.)

Se il terreno è molto argilloso o comunque poco permeabile, il drenaggio naturale non è sufficiente: le particelle costituenti il terreno sono molto piccole e ravvicinate e impediscono il rapido deflusso delle acque negli strati inferiori, in quanto formano una barriera pressoché impermeabile. Per ovviare a questo inconveniente si deve cambiare, migliorandola, la natura fisicochimica del terreno. Questa correzione può venire realizzata interrando stallatico ben decomposto, o speciale terriccio da giardino o torba e incorporando anche materiali inorganici, come sabbia di fiume grossolana o argilla espansa. Inoltre, esistono in commercio diversi preparati chimici atti a facilitare il drenaggio dei terreni argillosi. Come indicazione generale, si sappia che un secchio di sostanza organica e due secchi di materia inorganica (argilla espansa o sabbia) vanno distribuiti ogni m2 3 di superficie.

Tre mesi prima della semina o del trapianto di ciuffetti d’erba si deve provvedere a una sarchiatura, in modo da eliminare le erbe infestanti già presenti, per portare in superficie i semi delle erbe infestanti non ancora germinati da distruggere con un diserbante selettivo (disseccante), e anche per dare permeabilità al terreno. Fare anche attenzione a non portare in superficie gli strati più profondi, che, come si è detto, sono sterili. Asportare i sassi, le radici di erbe infestanti perenni, senza lasciarne neppure un piccolo pezzo perché questo potrebbe dare ben presto origine a una nuova pianta.

Per migliorare il drenaggio e l’aerazione di un terreno molto compatto bisogna lavorarlo con una forca, immettendo in profondità un ulteriore mezzo secchio di sabbia grossa o argilla espansa per ogni m2. Per migliorare invece un terreno troppo sciolto, per aiutarlo cioè a trattenere un po’ di umidità, interrare un secchio di torba ogni m2 alla profondità di cm 15-20, oppure usare la stessa quantità di stallatico ben maturo, di un buon composto di terra da giardino o di foglie decomposte.

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