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Come fare un laghetto in giardino: forma, dimensione, posizione e approviggionamento idrico

L’acqua si usa nel giardino sia per irrigarlo sia, sotto forma di laghetto o ruscello, per abbellirlo. L’acqua permette la coltivazione di un’ampia gamma di piante acquatiche e semiacquati-:he. Nel laghetto si possono immettere dei pesci, e gli anfibi, come tritoni e rane, vi si possono insediare spontaneamente.

Dove ubicare il laghetto

Ubicare il laghetto dove è di maggior effetto e dove si possa apprezzare il gioco di riflessi sulla superficie. Evitare di sistemarlo sotto gli alberi: non solo l’ombra provocherà uno stentato sviluppo delle piante e una scarsa fioritura, ma il aghetto sarà intasato da foglie cadute, che danneggiano i pesci e sono faticose da togliere. Il Dosto migliore è un luogo aperto riparato dai /enti forti.

Se si vogliono installare delle luci o una pompa per alimentare una fontana o una cascata, assicurarsi che nelle vicinanze vi sia l’attacco dell’elettricità.

Dimensione e forma

Gli specchi d’acqua più ampi sono di maggior sffetto e di più facile manutenzione di quelli piccoli: fare dunque in modo che la superficie del laghetto sia più grande possibile. In un giardino di piccole dimensioni, o in un patio, è possibile costruire laghetti di circa m 2×1 ; ma, se non si vuole che diventino paludosi, vanno sistemati con cura e sottoposti a regolare manutenzione.

La profondità dell’acqua di un laghetto da giardino varia a seconda della sua superficie. Dev’essere di almeno cm 35-40; meglio se è di cm 45.1 laghetti con una superficie di oltre 9 m2 devono avere una profondità di cm 60; quelli più larghi di non oltre cm 90. Questa profondità permetterà al laghetto di riscaldarsi e raffreddarsi in tempi relativamente lenti ed eviterà che i pesci gelino in inverno. Il laghetto dovrebbe essere provvisto di gradini dove l’acqua è profonda circa cm 20. Ciò permette di sistemare alla giusta profondità le piante acquatiche adatte ai bordi. La forma del laghetto dipenderà esclusivamente dall’effetto che si vuole ottenere, ma conviene preferire le forme ben delineate e semplici a quelle complicate, che sono anche di più difficile manutenzione. I laghetti classici (di forma rettangolare, quadrata, rotonda e ovale) vanno costruiti in giardini e terrazze tradizionali. Forme irregolari creeranno uno specchio d’acqua armonico in un giardino più naturale. Fare degli esperimenti segnando i contorni del laghetto con un tubo di gomma o con una traccia di sabbia, e modificare le curve fino a raggiungere l’effetto desiderato. Segnare il contorno definitivo con pioli di legno.

Corsi d’acqua naturali

Un ruscello che scorre attraverso il giardino offrirà al proprietario la possibilità di avere un giardino superbo, non senza però alcuni possibili problemi. L’acqua in movimento non permetterà la crescita delle ninfee e di altre piante acquatiche che necessitano uno specchio d’acqua immobile; la velocità e il livello dell’acqua possono variare notevolmente, e durante gli acquazzoni le piante palustri possono essere anche trascinate via. Sarà difficile trattenere i pesci, e l’acqua può contenere sali minerali dannosi. Si può indubbiamente bloccare con una diga parte del ruscello per formare un laghetto, ma il continuo spostamento idrico e l’immissione di nuova acqua possono provocare un incremento delle alghe e delle infestanti. Solo per tentativi ed errori è possibile sapere come comportarsi con un particolare ruscello, ma l’approccio più sicuro consisterebbe nel sistemare piante palustri sulle rive e provare con una o due piante acquatiche adatte ai bordi. Se lo schema funziona, il risultato sarà straordinario e ben pochi laghetti potranno reggere il confronto. Qualsiasi cambiamento del letto o del corso dei ruscello dev’essere approvato dalle autorità competenti.

Approvvigionamento idrico domestico

Dove non si disponga di corsi d’acqua naturali, per riempire inizialmente il laghetto e mantenerne costante il livello si deve ricorrere al rifornimentodomestico. Ci si serve di un tubo collegato a un rubinetto interno o esterno. L’acqua della rete contiene una quantità di sali minerali più elevata di quella del laghetto, che è stata modificata chimicamente dallo sviluppo delle piante e degli animali. Usando acqua dell’impianto domestico per mantenere costante il livello del laghetto, si può pertanto causare uno sviluppo più rapido delle alghe e delle infestanti.

Equilibrio del laghetto

11 laghetto da giardino va pianificato con l’obiettivo di creare un equilibrio ecologico: l’acqua dovrà rimanere limpida, e non vi sarà predominio di un’unica specie di piante o animali.

Riserva e conservazione dell’acqua

Nella maggior parte dei giardini non è necessario immagazzinare l’acqua, poiché la si può attingere in quantità illimitata dalla casa. L’acqua piovana presenta tuttavia il vantaggio d’essere priva di calcio, che può essere invece presente in quantità dannose nell’acqua di rubinetto, con effetti negativi su rododendri, camelie e altre piante calcifughe. Inoltre i rifornimenti idrici possono essere ridotti in periodi di siccità, e in alcuni casi l’erogazione è a contatore e perciò costosa. Barili e serbatoi Se si dispone di spazio e di attrezzature per immagazzinare l’acqua piovana, è uno spreco non trarre vantaggio da un rifornimento gratuito. Le grondaie delle abitazioni e delle serre possono essere guidate verso dei pluviali per rifornire grossi barili di plastica con una capacità di circa I 230. Il barile può essere munito di un rubinetto a cm 8-10 dalla base; dovrebbe essere sollevato da terra, appoggiato su mattoni o su un basamento di calcestruzzo, in modo che sia possibile attingere l’acqua dal rubinetto con un annaffiatoio o un secchio.

Si possono evitare gli straripamenti mettendo, appena sotto l’orlo del barile, un tubo che faccia defluire l’acqua in eccesso in un altro barile, in un canale di scolo o in un pozzetto di scarico. In commercio si trovano anche delle apparecchiature speciali, che impediscono all’acqua di entrare nel barile quand’è pieno indirizzandola verso uno scarico o un altro recipiente. Per evitare che foglie e altri residui cadano nell’acqua, coprire il barile con un coperchio e, come filtro, fissare all’estremità del tubo di entrata il piede di un vecchio paio di calze di nylon.

Se l’acqua immagazzinata è necessaria per la serra, una cisterna incassata nel terreno sotto il bancale fornirà acqua alla stessa temperatura del locale. Dotare la cisterna destinata alla serra di un coperchio asportabile, per impedire che la composta, le foglie e i fiori appassiti vi cadano inquinando l’acqua e che vi crescano le alghe. I recipienti di riserva dovrebbero essere svuotati e puliti energicamente almeno una volta all’anno, di preferenza nei mesi invernali.

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