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Come progettare e fare un prato: i vari tipi di miscugli, i prati da giardino, i prati da foraggio e la preparazione delle piote erbose

I vari tipi di miscugli

Le varie specie da prato, per attecchire e svilupparsi, prevedono condizioni ambientali diverse da tipo a tipo. Molti miscugli di semi da prato sono preparati con specie e varietà diverse: alcune hanno sviluppo rapido per il pronto effetto, poi deperiscono, e quelle più adatte, perenni e scelte per quel terreno, prendono il sopravvento. Per stabilire quali siano i semi da impiegare per ottenere un buon prato, si deve effettuare l’analisi chimica del terreno per conoscerne sia il grado di acidità o di alcalinità, sia il contenuto in calcare attivo, sia quello dei principali elementi. I semi più adatti, ovviamente, devono avere la parte predominante nella composizione del miscuglio.

I prati da giardino

L’agrostide tenue (Agrostis tenuis), una graminacea che copre velocemente il terreno in virtù del suo sviluppo mediante stoloni, si trova facilmente nei terreni acidi, però cresce anche in qualsivoglia terreno, sempre che sia ben drenato oppure asciutto. Negli Stati Uniti si distinguono due forme di festuca rossa: una, la Festuca rubra, è una graminacea strisciante e rizomatosa che si sviluppa bene sia in terreni acidi sia alcalini, purché asciutti; la seconda sarà presa in considerazione poco più avanti.

I prati da foraggio

II Cynosurus cristatus, graminacea compatta e cespitosa, è consigliata per terreni compatti e argillosi, ma non tollera terreni sciolti, sabbiosi e acidi, e non sopporta tagli frequenti. L’altra forma di festuca rossa (.Festuca rubra var. commutata) è una graminacea cespitosa non strisciante che vive facilmente in quasi tutti i terreni e non sopporta tagli molto frequenti. Il loietto inglese (Lolium perenne), normalmente pianta cespitosa, si sviluppa molto bene in qualsiasi tipo di terreno, anche in quelli compatti, ed è particolarmente adatto per la formazione di prati a rapida crescita e pronto effetto, ma non dura più di 3-4 anni. Anche la fienarola dei prati o poa pratense (Poa pratensis) è una graminacea cespitosa e si sviluppa rapidamente mediante stoloni sotterranei, predilige terreni di medio impasto o leggeri e sopporta anche posizioni semisoleggiate. Nelle zone aride a clima molto caldo sono adatte le zoisie (Zoysia matrella, Z. japonica, Z. tenuifolia), graminacee striscianti, e la gramigna (Cynodon dactylon), che, tra l’altro, possiede una vasta area di adattamento.

Per ottenere buoni risultati nella formazione di un prato destinato a giardino o ad area di ricreazione, nella maggior parte delle zone italiane si consiglia un miscuglio composto da agrostide tenue, poa pratense e festuca rossa e, in qualche area, gramigna; nelle zone più meridionali della Calabria, della Sardegna e in Sicilia, invece, gramigna, zoisie e, in zone limitate, poa pratense e festuca rossa.

Se si vuole avere un buon prato a crescita veloce da costituire su un terreno infestato da male erbe anche a foglie larghe, si consiglia di adoperare un miscuglio cosi composto: 40% di Festuca rubra, 30% di Lolium perenne, 20% di Cynosurus cristatus e 10% di semi vari, raccolti sul fondo di un fienile o in una prateria.

Se si deve creare un prato in zona ombreggiata, è opportuno adoperare un miscuglio costituito dall’80% di semi raccolti su prati spontanei a vegetazione sia alta sia bassa, con l’aggiunta del 20% di Festuca rubra. Tali prati non devono essere sfalciati frequentemente e l’altezza del taglio non deve superare i cm 4 da terra.

I negozi specializzati hanno sempre pronti miscugli di semi da prato per ogni tipo di terreno. Su tali confezioni, per legge, è scritta la composizione del miscuglio espressa quantitativamente e qualitativamente. Il personale addetto a questi negozi è, inoltre, a disposizione degli acquirenti per dare le istruzioni per la semina e, conoscendo la natura fisicochimica del terreno, per consigliare il tipo di miscuglio più appropriato.

Preparazione delle piote erbose

Per costituire un tappeto erboso con zolle d’erba (piote) prelevate da un prato già formato, bisogna scegliere le piote accuratamente, per evitare di trasportare più erbe infestanti che specie prative perenni. Il prato scelto deve venire sfalciato 2-3 giorni prima della preparazione delle zolle erbose e innaffiato il giorno prima. La misura delle zolle deve essere costante (cm 25-30 Xm 1) e lo spessore (cm 4-5) con il minimo di terra trattenuto dal sistema radicale.

Esistono in commercio zolle erbose già pronte sia per il trapianto a ciuffetti sia piote a pronto effetto. Stendendo sul terreno il tappeto verde cosi acquistato, costituito da un miscuglio di specie pregiate, o da una sola, come YEragrostis cylindrica, si ottiene un prato uniforme, di gradevole aspetto e, per di più, in un tempo molto breve.

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