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Come progettare e fare un prato: i vari tipi di prato

Un tappeto erboso può servire sia da area di ricreazione sia da zona di soggiorno, mentre il verde intenso dell’erba esalta i colori dei fiori nelle aiuole e nelle bordure

L’erba dei prati può essere un elemento decorativo del giardino o servire da foraggio per gli animali. In ambedue i casi è necessario provvedere a regolari concimazioni, al controllo delle erbe infestanti con diserbanti selettivi o manualmente, affinché le erbe non desiderate, sia annuali sia perenni, non abbiano il sopravvento pregiudicando la bellezza del prato o l’eventuale raccolto.

Prima di costituire un tappeto erboso bisogna seguire alcune regole fondamentali riferite alla semina o al trapianto. Prima di tutto, se il terreno presenta ristagni d’acqua (per esempio, se è argilloso), si deve predisporre un opportuno drenaggio; poi, bisogna effettuare le opportune concimazioni di fondo, eliminare le erbe infestanti e ricordarsi di innaffiare durante i periodi siccitosi: se non si avranno queste cure indispensabili, il prato in breve tempo si deteriorerà.

La rasatura dell’erba è un’altra operazione di manutenzione di assoluta importanza, molto più importante della stessa potatura per le piante. Effettuando il taglio di frequente a partire dall’inizio della primavera, quando le varie specie che costituiscono il prato iniziano a vegetare, si favorisce l’accestimento (la formazione, cioè, di cespi), lo spessore del prato aumenta e si rende possibile un’autodifesa da attacchi parassitari, dalle erbe infestanti e dalla formazione dei tanto dannosi muschi. Se invece la rasatura non viene eseguita costantemente, le erbe infestanti possono far cadere i loro semi, prendere il predominio e soffocare le specie pregiate.

La concimazione è un’altra importante operazione da compiere in primavera. Quando il prato inizia a vegetare, occorre mantenere il suo ritmo di crescita con appropriati fertilizzanti, che servono eventualmente anche a incrementare lo sviluppo del prato in cui lo spessore si sia ridotto per elevata usura. Il prato, però, non deve essere dimenticato neanche in autunno, quando si devono eliminare gli eventuali inconvenienti verificatisi in estate (eccessiva compattazione del terreno, usura da calpestio, chiazze non inerbite o infeltrimento della cotica erbosa).

I vari tipi di prato

In funzione del loro impiego, esistono tre fondamentali tipi di prato: prati produttivi (da foraggio), prati decorativi (da giardino) e prati per campi da gioco.

I prati produttivi ospitano spesso anche specie di erbe infestanti, spontanee, alcune delle quali molto grandi e a foglie larghe: per questo motivo, questi prati sono antiestetici.

I prati da giardino invece, che sono costituiti soltanto da erbe a pregiate foglie sottili e con accrescimento denso e compatto, presentano ovviamente un aspetto migliore, anche perché, non essendo di solito molto consumati per calpestio, in quanto attraversati solo occasionalmente, possono riprendersi.

I prati per campi da gioco, poi, necessitano di una particolare manutenzione affinché risultino sempre in condizioni atte a costituire una ottima base per l’uso che se ne deve fare (per esempio, campi da calcio, rugby, ecc.). Per questi prati, più che per altri, è determinante la scelta delle specie impiegate per la loro costituzione. Infatti, alcune, adatte per prati in zone a inverno mite, se vengono invece seminate in zone a clima invernale freddo e rigido, non sopravvivono.

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