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Come progettare un giardino: principi, pianificazione, forma, colore e profumo

Creare un giardino ben riuscito risulta più facile se si elabora il progetto con cura fin dall’inizio. Sarà infatti possibile ambientarvi nel modo migliore gli elementi decorativi e le piante più adatte, e si otterrà così un giardino bello e di facile manutenzione.

Pianificazione

Preparato in primo luogo un elenco degli elementi da inserire, spostarli, su una piantina, da una parte all’altra del giardino fino a che non si raggiunga una sistemazione soddisfacente. La progettazione è più facile se le misure fondamentali del giardino vengono riportate in scala 1:100 su carta millimetrata o a quadretti. Soltanto dopo aver tracciato questa planimetria sarà possibile prendere in considerazione gli altri aspetti del progetto.

Nel decidere che cosa piantare e dove prevedere gli spazi per il tempo libero, gli specchi d’acqua, il patio, le aiuole per certe piante, le serre, il capanno per gli attrezzi, ecc., è opportuno tenere presenti i dati fondamentali qui elencati.

Esposizione

La quantità di sole ricevuta da un appezzamento di terra, o l’intensità dell’ombra presente durante l’anno, determinano ciò che vi crescerà. Serre, aiuole di fiori, zone destinate alla frutta e agli ortaggi, patio e specchi d’acqua dovrebbero godere di una buona illuminazione. Sistemare i cumuli della composta, il deposito degli attrezzi, le aiuole riservate alle felci e ad altre piante ombrofile dove l’intensità della luce è ridotta. Tener conto della diversa incidenza dei raggi solari in estate e in inverno. Nei mesi più brevi dell’anno alberi ed edifici proiettano ombre più lunghe.

Topografia

Altri limiti vengono imposti dalla pendenza e dall’esposizione naturale del terreno. Non disporre alberi da frutto e altre piante sensi bili al gelo in avvallamenti dove, durante la notte, può raccogliersi aria fredda distruggendo foglie e fiori precoci. Queste sacche di gelo sono tollerate solo dalle piante più resistenti. Anche le zone particolarmente esposte al vento richiedono un’accurata protezione. È opportuno erigere ripari frangivento che agiscano da filtro e coltivare come barriera contro il vento dominante piante che siano in grado di tollerarlo. Nelle zone costiere, dove i venti sono salmastri, la scelta delle piante riveste un’importanza particolare. In caso di pendenze pronunciate, conviene progettare il giardino tenendo conto della configurazione naturale del terreno. Se l’inclinazione del pendio dovesse rendere difficile la coltivazione, si potranno creare dei terrazzamenti.

Suolo

Adattare le piante alla natura e alla composizione del terreno. Non tentare la coltivazione di piante calcifughe in suoli alcalini, di piante calciofile in torba acida o di piante amanti dell’umidità in terreni sabbiosi che si asciugano rapidamente.

Problemi locali

Il microclima specifico è uno dei fattori che più influiscono sulla progettazione del giardino.

Principi elementari di progettazione

Mentre la sistemazione definitiva è affidata al gusto individuale, vi sono alcune regole basilari di progettazione che è opportuno non trascurare. In primo luogo, è bene includere la casa nello schema generale. Un patio appoggiato a una o più pareti agirà da raccordo con il resto del giardino; rampicanti, sarmentose, recipienti evasi da appendere colmi di fiori collocati sui muri o accanto a essi porteranno la fioritura fino alle finestre della casa. Il progetto deve tener conto della presenza, nel giardino stesso o in quelli vicini, di alberi di grosse dimensioni che sono elementi strutturali permanenti e come tali vanno trattati.

Gli elementi artificiali (vialetti, patio, muri) dovrebbero essere fatti di materiali che armonizzano con la casa, a buon mercato e facilmente reperibili sul posto. Nel disegno generale si includeranno utili vialetti che conducano, in fretta e senza inconvenienti, alla serra, agli ortaggi e alle erbe aromatiche, soprattutto con tempo inclemente.

Il giardino si vede dalla casa, ed è perciò consigliabile decidere l’ubicazione degli elementi più significativi affacciandosi alle finestre. Creare curve ampie ed evitare le aiuole di forma strana e i prati difficili da tosare. E bene soprattutto dare a ogni elemento la maggiore ampiezza possibile.

Il giardino deve contenere un elemento di sorpresa. L’effetto si può ottenere predisponendo diversi punti focali che guidino lo sguardo da una parte all’altra del giardino, o nascondendoli con cura alla vista sì da indurre il visitatore a spingersi oltre.

Le planimetrie presentate nella pagina a fianco e nella successiva mostrano un giardino semplice e di modesta ampiezza prima e dopo la ristrutturazione.

Forma

La forma e la struttura di ogni singola pianta contribuiscono all’aspetto generale del giardino e, per questo motivo, bisogna tener conto di altri elementi oltre al colore dei fiori. Prima di inserire definitivamente nel progetto un albero, un arbusto, un’erbacea perenne, è bene considerarne la forma naturale e la velocità di crescita. I fiori forniscono macchie di colore decorative, ma sono di breve durata e la pianta deve essere in grado di contribuire all’effetto generale anche dopo la fioritura (soprattutto in un giardino piccolo), oppure la si dovrà nascondere con altri soggetti.

Gli alberi e gli arbusti si dovrebbero piantare per primi, poiché costituiscono la struttura portante del giardino. Ci saranno dei sempreverdi, per evitare che il giardino rimanga spoglio e privo d’interesse durante l’inverno. Le piante a fogliame decorativo leggero forniscono un gradevole contrasto a fianco di quelle a foglie larghe e compatte; le piante a portamento fastigiato (eretto) daranno slancio alle varietà più basse, e i rampicanti nasconderanno le macchie nude e poco decorative.

Quando si scegUe una pianta, considerarne il portamento naturale per poterla sistemare nel posto giusto. Per ottenere un effetto migliore, collocare le piante più piccole a gruppi di tre o cinque.

Colore

Il verde, in tutte le sue molteplici gradazioni, è il colore più importante e quello che dura più a lungo. Fa da sfondo a tutte le tinte più vivaci ed è riposante per gli occhi.

Alcuni disprezzano i giardini dove fiori dai colori vivaci gareggiano l’uno con l’altro, li definiscono di cattivo gusto. Basta tuttavia guardare le fotografie dei giardini di questo tipo più riusciti per vedere quanto siano attraenti e piacevoli tali sistemazioni.

Qualunque sia il gusto del giardiniere, la pianificazione dei colori è essenziale se si vuole che il giardino sia fiorito tutto l’anno. Si possono predisporre i gruppi di piante in modo che uno incominci a fiorire quando l’altro finisce. Altrettanta cura si richiede per accostare particolari varietà di piante quando si desidera che fioriscano contemporaneamente. Nei giardini piccoli le piante sono tanto più preziose quanto più lunga ne è la fioritura.

Solo l’esperienza insegna quali siano i migliori accostamenti di colore. I rossi, gli arancione e i gialli sono tinte solari e ne bastano piccoli gruppi per raggiungere un effetto analogo a quello ottenuto da macchie più ampie di azzurri e di verdi. I fiori di colore rosa, malva, panna e azzurro chiaro sono particolarmente riposanti per la vista, e il bianco può dare luce alle varietà più scure e pesanti. Gli azzurri allungano la prospettiva. É meglio tenere i fiori di color rosso vivo lontano da quelli azzurri, piantando tra gli uni egli altri delle varietà bianche o color panna.

Il fogliame delle piante presenta sfumature diverse dal verde. Ci sono grigi, marroni, azzurri, gialli e un’infinita varietà di screziature tra cui scegliere. Disporre le piante di questo tipo in modo complementare alle altre, per ottenere un effetto generale armonioso.

Profumo

Appagata la vista con la scelta dei soggetti eleganti per forma e colore, il giardiniere non deve dimenticare le piante profumate per soddisfare l’odorato. I giardini degli aromi sono una delizia per i ciechi e anche per coloro che vedono, poiché offrono un’ulteriore fonte di piacere. Le piante aromatiche tappezzanti, come il timo e la camomilla, possono trovare alloggio tra le pietre della pavimentazione, dove resisteranno a un moderato calpestio liberando ogni volta la loro fragranza. Siepi di lavanda lungo i vialetti profumeranno l’aria ogni volta che saranno sfiorate; rose profumate e piante da bordura come il Sedum spectabile e la Monarda attireranno api e farfalle per tutta l’estate.

La pianta giusta al posto giusto

Nessun giardiniere al giorno d’oggi può lamentarsi di avere poca scelta. I cataloghi dei vivai offrono una gamma molto vasta di arbusti, alberi, bulbi, erbacee perenni e annuali adatte alle condizioni più disparate. Per riuscire nel giardinaggio, uno dei segreti è quello di scegliere la pianta giusta per un determinato posto. E quindi necessario esaminarne attentamente il portamento, il colore, la forma, il ritmo di crescita e le preferenze ambientali. Talvolta la certezza della scelta si raggiunge solo per tentativi.

Nelle pagine che seguono si troveranno elenchi di piante adatte a particolari situazioni; ma conviene lasciarsi guidare anche dall’esperienza dei vicini, spesso in grado di offrire consigli sulle piante che meglio prosperano in quel particolare ambiente.

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