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Come realizzare un giardino: muri e recinzioni

Le recinzioni che vengono usate per segnare i confini del giardino possono essere in una gamma di materiali molto ampia.

Muri

I muri di mattoni o di pietra sono le recinzioni più durevoli; se ben costruiti, vivranno molto più a lungo di chi li ha fabbricati. Per assicurarne la stabilità sono indispensabili fondamenta in calcestruzzo; inoltre, il materiale da costruzione dev’essere scelto in modo da armonizzare con l’ambiente circostante. Purtroppo i muri sono molto costosi, ma è possibile fare delle economie. Quelli di mattoni possono essere costruiti con mattoni a buon mercato e rivestiti, poi, con altri di tipo più pregiato, per ottenere lo stesso effetto con minor spesa. Al posto della pietra vera si può usare quella ricostituita. In campagna si possono costruire muri a secco acquistando pietra locale a prezzi ragionevoli.

Una parete permeabile ma duratura si può ottenere cementando insieme dei blocchi forati di calcestruzzo e usando per il coronamento pietra da copertina. Lo stesso effetto si ottiene costruendo un muro «a nido d’ape» con gli speciali mattoni forati.

I muri di cinta, per poter riparare dagli sguardi indiscreti, dovrebbero essere di m 1,50-1,80. Date le dimensioni, è opportuno chiedere il consiglio di un esperto. Si dovranno gettare fondamenta abbastanza larghe e profonde per sostenere il muro su un particolare terreno. Potranno anche rendersi necessari dei contrafforti per rinforzarlo. La malta per i muri di mattoni è costituita da 1 parte di cemento, 1 parte di calce e 5 parti di sabbia. Questa miscela permette un certo grado di contrazione e dilatazione con il freddo e il caldo.

Recinzioni

Le recinzioni sono meno costose dei muri, benché non siano altrettanto solide e durature. Se non si aspira a una privacy totale, conviene preferire le recinzioni permeabili a quelle compatte, che bloccano il vento creando talvolta turbolenze dannose per le piante (dal lato sottovento). Le staccionate a elementi incrociati dovrebbero essere sostenute da pali di cemento affondati nel calcestruzzo. La recinzione durerà a lungo, e alla fine solo i pannelli saranno da sostituire: i pali rimarranno. Come alternativa, affondare nel terreno dei puntoni di calcestruzzo sui quali verranno poi fissati i paletti di legno; ma è anche possibile incassare i paletti in supporti d’acciaio affondati nel calcestruzzo. Il larice, il cedro e il pino sono i legni più adatti per le staccionate a struttura compatta o ad assi variamente incrociate.

Nei giardini delle villette e delle case di campagna, i graticci di nocciòlo o di canne costituiscono valide barriere e, come altri tipi di recinzioni aperte, offrono una buona protezione agendo da filtro per il vento. Dovrebbero essere fissati saldamente, con filo metallico, a sostegni infissi nel terreno per una profondità di cm 60-90. I pali di questo tipo devono essere trattati con creosoto o naftenato di rame, per prolungarne la durata e impedire che marciscano. Quanto più alto lo steccato, tanto più profondi si pianteranno i paletti: le recinzioni di m 1,80 richiedono paletti infissi nel terreno per cm 60-90.

Esistono molte variazioni sul tema: dalle recinzioni semplici a traversine orizzontali che si vedono in aperta campagna a quelle di paletti tipiche delle vecchie villette, dalle staccionate più moderne stile ranch ag steccati di tavolato compatto. Per tutti i tipi si deve comunque impiegare legno durevole e trattato con speciali conservanti, tenuto insieme da viti o chiodi zincati.

Nei nuovi centri residenziali, i costruttori usano spesso recinzioni di rete metallica per contrassegnare i confini dei giardini. Il tipo con maglie a catena è il più solido e, se il filo è rivestito di plastica, durerà a lungo. Tale rivestimento impedisce anche l’accumulo di tossicità da zinco nel terreno sottostante, fenomeno che si può verificare quando la pioggia scorre a lungo su una recinzione non plasticata prima di essere assorbita dal terreno. Benché non siano particolarmente decorative, le reti metalliche hanno una buona durata e si possono mascherare con le piante. Dovrebbero essere sostenute da paletti d’acciaio e da tiranti affondati nel calcestruzzo. Una recinzione di questo genere è più che sufficiente quando il giardino dà sull’aperta campagna. Vi si possono addossare piante da frutto a spalliera, purché non vi abbiano accesso gli animali da cortile; in tal caso una siepe spinosa si rivela più adatta.

Manutenzione dei muri e delle recinzioni

I muri richiedono poche cure dopo la costruzione. Solo dopo anni di esposizione al gelo e alle intemperie, parte della malta comincerà a sgretolarsi e sarà necessario riempire nuovamente gli interstizi. Si dovrà allora raschiare via con uno scalpello o un grosso chiodo il materiale che si sgretola, e colmare gli spazi rimasti vuoti con malta del tipo usato per la costruzione. Se il muro è dipinto, avrà bisogno di una nuova mano quando la precedente comincerà a fare boi le e scrostarsi. Eliminare tutta la pittura rovinata con una spazzola di ferro, prima di applicare la nuova mano di tinta speciale per muri. Le murature in mattoni molto rovinate si possono sigillare con prodotti chimici, prima di procedere alla riverniciatura.

Trattare subito le recinzioni di legno con un conservante, come il naftenato di rame, e acquistare solo pali che siano stati trattati in modo da prolungarne la durata. È opportuno non usare il creosoto in prossimità delle piante, poiché ne ustionerebbe il fogliame (anche i vapori sono velenosi). Ripetere il trattamento col conservante ogni due o tre anni, per mantenere la recinzione in buono stato. Prima di verniciare è necessario sigillare il legno con una mano di fondo.

Cancelli

I cancelli devono essere progettati e montati contemporaneamente a muri e recinzioni. Stabilirne con cura l’ubicazione tenendo conto dell’ingombro delle carriole e dei tosaerba che si usano nel giardino. Dovrebbero essere di un materiale che armonizzi con il muro o la recinzione. Esistono in commercio cancelli già pronti, di legno o metallo; ma se ne possono far costruire su misura, in legno o ferro battuto. I cancelli di metallo si possono montare in modo che si aprano con un angolo maggiore di 90°, per rendere l’accesso più facile. Sono inoltre più semplici da mettere in opera, poiché i cardini richiedono poco lavoro. Quando si monta un cancello di legno, accertarsi che i cardini, i loro sostegni, i bulloni e tutto ciò che è necessario si trovi a portata di mano. Tener conto della pendenza eventuale del terreno. Quando il cancello è tutto aperto, deve lasciar libero il vialetto anche se è in pendio. Alzare leggermente l’estremità del cancello lontana dal cardine.

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