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Come realizzare un laghetto in giardino: materiali, laghetti prefabbricati, laghetti di calcestruzzo

In passato tutti i laghetti da giardino erano costruiti con un impasto di argilla o calcestruzzo.

Il calcestruzzo viene ancora usato, ma è stato in larga misura sostituito da rivestimenti leggeri.

Materiali e costruzione del laghetto

Dopo avertracciato i contorni, si scava con una vanga il terreno alla profondità necessaria. Dare una pendenza di 20° ai margini del laghetto, predisporre dei gradini poco profondi per le piante acquatiche adatte ai bordi, togliere tutte le pietre appuntite, e poi rivestire lo scavo con uno strato alto cm 5 di torba o sabbia, o anche giornali vecchi, per evitare che il rivestimento interno si buchi. Scegliere tra i tipi di rivestimento che elenchiamo qui.

Politene

Il politene nero è da preferirsi ai tipi trasparenti, ma anche quelli pesanti (calibro 500) hanno di solito una durata non superiore ai due anni. Quello che contiene un inibitore di ultravioletti resisterà al disgregamento operato dalla luce solare più a lungo dei tipi normali. Non è elastico, perciò dev’essere pieghettato per poter aderire agli angoli e seguire le curve del laghetto. Le rotture non si possono riparare, ma è relativamente economico sostituire l’intero rivestimento. Il politene è adatto a laghetti provvisori e a giardini palustri.

PVC

Il PVC dura molto più a lungo del politene; inoltre è elastico e non va pieghettato. Le rotture si possono riparare. Il PVC rinforzato contiene nylon che ne aumenta la resistenza e la durata. I tipi di PVC venduti appositamente per costruire i laghetti hanno di solito un lato color azzurro-turchese e l’altro fulvo chiaro.

Butile

La gomma butilica, un materiale nero opaco, aderisce bene, essendo elastico, alla superficie da rivestire, ed è venduta in fogli di grandi dimensioni. Dura per molti anni e le rotture si possono riparare. La colorazione nera ha il vantaggio, soprattutto all’inizio, di rendere meno visibili i sedimenti e le alghe.

Dimensioni del rivestimento

I rivestimenti di butile o PVC sono elastici e la quantità necessaria si può calcolare nel modo seguente: lunghezza massima più due volte la profondità massima, e larghezza massima più due volte la profondità massima. Dunque un laghetto di m 3,6×1,8 con una profondità massima di m 0,30 richiederà un telo di m 4,2×2,4.

I rivestimenti di politene, non essendo elastici, richiederanno un’aggiunta di m 0,60 in larghezza e in lunghezza per rendere possibile l’ancoraggio dei bordi sotto pietre o terreno.

Come riempire il laghetto e costruire i margini

Il rivestimento di butile o PVC va steso nello scavo già preparato e tenuto fermo ai bordi con mattoni o con lastre di pietra. Non è necessario spianare il materiale contro i lati dello scavo: l’acqua distenderà il tessuto quando verrà immessa con un tubo. I rivestimenti di politene vanno invece spianati sul fondo del laghetto, e i margini pieghettati con cura per farli aderire alle pareti quando l’acqua sale.

Costruire i bordi, appena l’acqua ha raggiunto il livello desiderato, in modo che non s’intraveda il rivestimento. Per tenerlo a posto e nasconderlo, si possono usare lastre per pavimentazione, mattoni, grossi ciottoli o tronchi di legno ben lisci. In seguito le piante palustri ne attenueranno l’effetto.

Togliere tutto il materiale in eccesso lasciando un margine di cm 20-25, e disporre le lastre da pavimentazione o i mattoni in modo che sporgano di cm 5-8 rispetto all’orlo del laghetto. Le lastre di pietra vanno posate su terreno piano e rese stabili.

Laghetti prefabbricati

La fibra di vetro e numerose materie plastiche, meno resilienti ma rigide, s’impiegano nella costruzione di laghetti prefabbricati. La maggior parte di questi sono troppo piccoli per essere di uso pratico, ma si possono incorporare in un patio, dove costituiscono un interessante elemento decorativo. Fare uno scavo della dimensione richiesta, calare la vasca, assicurarsi che il suolo sottostante e circostante sia compatto e in grado di sostenerla, e poi nascondere i bordi con materiale da pavimentazione o piante.

Laghetti di calcestruzzo

Va sottolineato che il calcestruzzo non è il materiale più adatto a questo scopo. È rigido e può incrinarsi, se viene sottoposto a variazioni eccessive di temperatura o se il terreno sottostante si assesta o si, muove. È poi difficile da riparare e richiede molto lavoro per la messa in opera.

Se tuttavia la scelta del materiale cade sul calcestruzzo, la costruzione dovrebbe procedere come segue: segnare l’area del laghetto e poi fare uno scavo aumentando le misure stabilite di cm 22 per la profondità e di cm 45 per la larghezza e la lunghezza, al fine di consentire la posa delle fondamenta e del calcestruzzo. Distribuire, comprimendolo bene, uno strato di cm 8 di pietrisco sul fondo e sulle pareti dello scavo. Preparare una miscela di calcestruzzo con 5 parti di ballast (miscela già pronta di sabbia e ghiaia) e 1 parte di cemento, aggiungendo un agente impermeabilizzante che riduca la probabilità di perdite. Mescolare il calcestruzzo con acqua fino a ottenere un impasto denso ma spalmabile, gettarlo nello scavo con una pala, comprimerlo uniformemente facendone uno strato di cm 10-12 e lisciarlo poi con un frettazzo.

I lati possono essere costruiti in modo analogo, ma se sono troppo ripidi perché la miscela possa restarvi attaccata, si renderà necessario costruire una cassaforma di legno e versare il calcestruzzo tra questa e le pareti dello scavo. È importante che i lati del laghetto abbiano lo stesso spessore della base; se si vuole ottenere una buona commessura con il fondo è indispensabile che vengano costruiti prima che la base si solidifichi. Il calcestruzzo dovrebbe essere coperto con fogli di politene o tela di sacco umida per rallentare il processo di asciugatura.

Quando si è solidificato, si può togliere la cassaforma e l’intera superficie va rinzaffata con una miscela di 3 parti di sabbia e 1 parte di cemento. Coprire nuovamente col politene fino a quando la rinzaffatura non si sia solidificata.

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