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Come realizzare un laghetto: piante acquatiche, pesci e manutenzione

Quando nel laghetto è stata immessa acqua da 7-10 giorni, vi si possono introdurre piante acquatiche o palustri. Queste piante sono divise in gruppi a seconda delle loro abitudini di crescita e delle esigenze di umidità.

Piante acquatiche sommerse

Alcune vivono completamente sommerse, e producono ossigeno che reca giovamento ai pesci e ad altre forme di vita presenti nello specchio d’acqua. Di solito non sono decorative, ma sono essenziali per la vita del laghetto. Le ossigenanti sommerse vengono in genere messe in vendita in mazzetti di talee senza radici. Vanno piantate nel terreno o nei cestini occupati da altre piante, oppure in piccoli mucchi di terra posti sul fondo del laghetto. Ne basta un mazzetto ogni 20-30 dm3.

Piante acquatiche galleggianti con radici fisse

Sono piante con le radici ancorate in cestini o contenitori riempiti di terra, ma il cui fogliame galleggia sulla superficie dell’acqua. A questo gruppo appartengono le ninfee.

Le varietà molto robuste prosperano in acqua profonda m 1,20, ma ad alcune delle specie più piccole bastano solo cm 8 di acqua sopra la corona.

Piante acquatiche galleggianti libere

Vivono sulla superficie dell’acqua e non richiedono terra. Vanno dalle piante con piccole foglie verdi a quelle costituite di rosette fluttuanti. Se si propagano in modo esagerato, se ne può eliminare una parte. La lenticchia d’acqua può diventare estremamente fastidiosa se sfugge al controllo, e non va mai introdotta deliberatamente. Se necessario, toglierla con un setaccio a maglie fini.

Piante acquatiche per i bordi

Sono piante da fondali bassi, che crescono in acque poco profonde. Vanno piantate in cestini appoggiati su gradini sommersi.

Piante palustri

Un luogo fisso per le piante palustri e per quelle che amano l’umidità si può creare estendendo il rivestimento del laghetto alla fascia di terra adiacente, dove il suolo rimarrà sempre umido. La profondità del terreno dovrebbe essere di almeno cm 22. Sul bordo del laghetto di calcestruzzo si possono costruire delle tasche per alloggiarvi le piante palustri.

Come piantare

Le acquatiche adatte ai bordi, le ninfee e altre piante galleggianti a radici fisse si collocano in appositi cestini di plastica, in contenitori di plastica dotati di buchi o anche in vecchi cestini di bambù. I mucchi di terra sul fondo del laghetto raramente bastano. Si può usare normale terra da giardino fibrosa; di sol ito è da evitare l’uso di composte ricche di torba, letame e fertilizzanti, benché il letame stagionato e la composta per la funghicoltura siano preziosi.

Foderare il cestino con tela di sacco grezza o altro materiale ruvido, per trattenervi il terreno. Tagliare alle piante tutte le foglie vecchie e le radici lunghe e disordinate, quindi sistemarle nei contenitori. Consolidare la terra intorno alla pianta lasciando uno spazio di cm 4 tra la superficie e il bordo del cestino. Spargere sul terreno uno strato di ghiaia grossa, per impedire che venga trascinato via dalla corrente e per evitare che i pesci lo disturbino.

I contenitori quadrati di cm 25-30 sono adatti alle acquatiche più robuste; per le ninfee nane e per le piante meno invadenti adatte ai bordi dello specchio d’acqua, si possono usare contenitori di cm 20. Prima d’introdurre nel laghetto i contenitori con le piante, farli sostare in una vasca piena d’acqua. In tal modo espellono l’aria che, se il contenitore fosse immesso direttamente nel laghetto, potrebbe far affiorare dei residui e rendere opaca l’acqua. Le acquatiche vanno piantate e messe a dimora alla fine di aprile e in maggio; ma, se necessario, è possibile protrarre fino all’estate la stagione del trapianto.

Manutenzione del laghetto

Il problema più difficile da risolvere per il proprietario è il fenomeno dell’acqua verde, che è il risultato della colonizzazione delle alghe. Tutti i nuovi laghetti diventeranno verdi poco dopo essere stati riempiti, ma se la presenza di piante ossigenanti è massiccia e la profondità è adeguata, l’acqua ritornerà infine trasparente e rimarrà tale.

Le infestanti ricoprenti vanno tolte con un rastrello da giardino o un setaccio, appena si vedono. Non svuotare per nessun motivo il laghetto riempiendolo con acqua nuova, poiché le alghe ben presto si riformerebbero e il processo che restituisce limpidezza all’acqua ne risulterebbe ritardato. Il problema si può ripresentare ogni primavera ma, se non si interviene, si risolverà spontaneamente.

Durante l’estate potrà essere necessario aggiungere acqua per sostituire quella evaporata e mantenere costante il livello. Immettere l’acqua nel laghetto facendola cadere lentamente da un tubo con l’estremità chiusa da un pezzo di tela di sacco: in questo modo l’acqua si ossigena, mentre compensa la perdita.

Come tutte le erbacee da giardino, la maggior parte delle acquatiche muore alla fine della stagione, e il loro fogliame può essere tagliato a pochi centimetri dal rizoma. Togliere i fiori appena appassiscono, per incoraggiare lo sviluppo di nuovi germogli.

Una volta piantate nei cestini, le piante acquatiche possono essere lasciate tranquille per parecchi anni, trascorsi i quali è consigliabile toglierle, dividerle e ripiantarle, eliminando le parti morte o deboli.

In genere non richiedono concimazioni, però alle ninfee non robuste si può somministrare un poco di farina di carne. Impastare una manciata di fertilizzante e una di terra argillosa, e introdurre questa miscela, in piena estate, nel terreno intorno alla pianta.

Pesci

I pesci andrebbero immessi circa otto settimane dopo le piante, altrimenti possono mangiare la maggior parte delle ossigenanti sommerse prima che abbiano attecchito. Ci devono essere rocce o altri posti in ombra dove i pesci si possano riparare, quando lo desiderano.

Scegliere pesci dai colori vivaci, come l’ido dorato, il ciprino dorato comune o pesce cometa, evitando tutte le varietà di colore smorto e uniforme e il pesce gatto, che smuove i sedimenti sul fondo del laghetto. Come regola generale, calcolare almeno 10 dm2 di superficie per ogni pesce.

Comprare i pesci da un rivenditore di fiducia, e prima di liberarli, immergere nel laghetto il contenitore in cui sono stati trasportati, per portare l’acqua alla stessa temperatura.

Da aprile a settembre, dar da mangiare ai pesci una o due volte la settimana. Il mangime in scaglie galleggianti è il più indicato, in quanto non si aggiunge ai sedimenti. In inverno, nei laghetti piccoli, si deve mantenere un buco nel ghiaccio, per permettere ai pesci di respirare.

Altre forme di vita presenti nel laghetto

Rane, rospi, tritoni, libellule e molte altre varietà di animali selvatici locali possono insediarsi dentro al laghetto o nelle sue vicinanze; le chiocciole sono utili perché riducono in parte i residui del laghetto.

Fare tuttavia attenzione a non introdurvi chiocciole d’acqua, come i buccini d’acqua dolce, che possono causare danni alle foglie delle piante acquatiche.

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