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Cura del giardino: meno lavoro e maggiori soddisfazioni

Un giardino richiede sempre impegno e attenzione, anche se poi ripaga con soddisfazioni e risultati tangibili. L’importante è che sia concepito in modo che lavoro e piacere siano giustamente equilibrati. Per esempio, è meglio non imbarcarsi in lavori troppo gravosi o complicati, come foggiare le siepi artisticamente (arte topiaria) oppure fare un prato con troppe anfrattuosita e bordi, difficile da tenere perfettamente rasato.

Non si può comunque evitare di coltivare e concimare il terreno, di potare ed eseguire i trattamenti richiesti da certe piante, di seminare e di curare le piantine nuove.

L’orto o un frutteto richiedono maggiori cure di un giardino, però danno anche ortaggi e frutti; un prato moriofita richiede più lavoro di uno rustico e un’aiuola di piante erbacee richiede più tempo di un gruppo di arbusti.

Il giardiniere dilettante deve concepire il proprio giardino in funzione della propria disponibilità di tempo e di denaro. Idealmente parlando, i lavori essenziali dovrebbero essere distribuiti in tutto l’arco dell’anno. In autunno, per esempio, si dovrebbero asportare le piante annuali; ripulire e tagliare quasi rasente al suolo le erbacee rustiche perenni; infine, prima dell’inverno, vangare il terreno dopo averlo concimato. Cosi operando, all’arrivo della primavera ci si dovrebbe preoccupare soltanto e completamente delle semine e della messa a dimora di nuove piante.

Le piante ornamentali, generalmente, sono scelte per la loro bellezza e il loro portamento, ma ci si deve anche preoccupare delle loro esigenze colturali. Infine, si può guadagnare tempo e risparmiare fatica acquistando gli attrezzi adatti per ogni tipo di lavoro.

Una volta che sia ben strutturato, un giardino di media dimensione necessita solo di 3-4 ore di lavoro alla settimana durante l’estate, e meno ancora nelle altre stagioni.

Un prato ben curato richiede concimazioni organiche e lavori di aerazione, rastrellatura, rullatura, innaffiamento e diserbo, nonché rasature frequenti. Naturalmente, per un prato destinato ai giochi dei bambini queste cure sarebbero uno spreco di fatica e di denaro. In tal caso, un miscuglio di semi a base di gramigna consente un prato più resistente al calpestio e lo forma in un tempo minore.

In ogni modo, il prato va rasato una volta alla settimana durante tutto il ciclo vegetativo: intervalli più lunghi comporterebbero maggior fatica e perdita di tempo. I contorni morbidi evitano bruschi cambiamenti di direzione e manovre difficili alla macchina tosaerba. Intorno alle aiuole e agli arbusti, dove è difficile la rasatura, si può mettere un cordolo di mattoni, in parte interrati. I bordi del prato è meglio rasarli a mano, con forbici a lunga impugnatura.

Un’aiuola fiorita di piante erbacee perdura per mesi se è ben accudita con operazioni di manutenzione, come diserbo, sostegno, trattamenti antiparassitari, eliminazione dei fiori appassiti e innaffiamento.

Se tali aiuole sono costituite da piante erbacee rustiche perenni, si può risparmiare tempo e anche fatica. In posizioni soleggiate o a mezz’ombra si possono mettere a dimora piante di facile coltura, come achillea, centaurea, doronicum, echinopsis, helenium, kniphofia, lupino, aster, phlox, veroniche, che non necessitano di sostegni. Per luoghi ombrosi e umidi, invece, sono consigliati anemoni del Giappone, astilbe, brunnera, caltha, dicentra, hemerocallis e trollius.

Una pacciamatura di segatura o torba, di cm 5-8 di spessore, sparsa attorno al piede delle piante alla fine della primavera, riduce l’operazione di diserbo, mantenendo nel contempo umidità al terreno, tanto da dovere intervenire con innaffiamenti di soccorso solo nei periodi di grande siccità.

Le erbe infestanti possono essere soffocate anche mediante l’impiego di piante tappezzanti, come acaena, aubrietia, garofani perenni nani, arabis, sedum e timo; per le zone ombrose si consigliano: mughetti, Geranium sanguineum, lamium, pulmonaria e pervinche (Vinca major e V. minor). Tappezzante per aiuole di arbusti è l’edera verde o variegata, sul cui fogliame persistente risaltano, a primavera, narcisi, scille e crochi.

Un’aiuola mista di piante erbacee rustiche perenni e di arbusti richiede meno manutenzione di un’altra di tutte erbacee; una composizione di piante arbustive richiede ancora minori cure. In ogni caso, è importante scegliere specie che si armonizzino tra loro, cosi da conferire al giardino un aspetto decorativo in tutte le stagioni.

Altri arbusti ad azione tappezzante sono: iperico, eriche (Erica carnea e calluna), mahonia, potentilla, numerose specie di cotoneaster e conifere a portamento prostrato.

Molto belle sono anche, messe a dimora sotto arbusti a foglie decidue, alcune piante bulbose a fioritura primaverile o autunnale, come crocus, ciclamini, chionodoxa, bucaneve, scille e tulipani nani. La loro fioritura si presenta spontaneamente ogni anno e i fiori appassiti e le foglie secche vengono macerati dalla vegetazione degli arbusti.

Le aiuole e le bordure, di solito poste allo stesso livello del terreno, obbligano a una certa fatica durante i lavori di manutenzione. Un’aiuola sopraelevata, invece, è più agevole da accudire e permette inoltre di apprezzare più da vicino le piante e i fiori. Si possono costruire con diversi materiali (beole, mattoni, cordoni o pietre) lungo un muro o lungo la recinzione del giardino. In funzione della loro profondità, si prestano a colture di numerosi ortaggi e di arbusti da fiore, come rosai miniatura, arbusti e conifere nani, piante annuali, biennali, erbacee rustiche perenni e tutte le bulbose.

Per quanto riguarda l’attrezzatura da giardinaggio, oggi si è molto facilitati da quanto si trova in commercio: vanghe, rastrelli, carriole di dimensioni e peso diversi, adattabili all’operatore; cesoie da potatore a manici lunghi; tosasiepi elettrici, anche a batteria molto maneggevoli; prodotti antiparassitari in bombole spray, ecc.

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