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Gradini e vialetti nella progettazione del giardino

Costruzione dei vialetti in calcestruzzo

Per essere stabili, i vialetti devono avere delle fondamenta. Scavare un fosso profondo cm 10-15 e riempirlo con massicciata ben compressa. Disporre lungo i lati delle assicelle, che serviranno da cassaforma, e controllare la struttura :on il righello e la livella a bolla. Per il drenaggio, calcolare una pendenza di circa cm 2 al netro tra un lato e l’altro.

Preparare il calcestruzzo su una superficie compatta. Mescolare 1 parte di cemento con 5 jarti di ballast (miscela preconfezionata di sabbia e ghiaia), poi aggiungere acqua a piccole quantità fino a ottenere un composto consistente na facile da stendere. Il calcestruzzo va usato nel giro di un’ora dalla preparazione. Stenderlo :ra le assi, spianarlo e comprimerlo con una tavola. Quando l’acqua superficiale è scomparsa na il calcestruzzo è ancora umido, ripassarlo :on unfrettazzo per lisciare la superficie. Quando la miscela si è ulteriormente solidificata, pur essendo ancora umida, spazzolarla con una scopa dura per creare un piano ruvido e antiscivolo. Come alternativa, quando il calcestruzzo ^ancora più asci utto, si possono mettere i n vista i sassi contenuti nella miscela usando uno spazzolone e un tubo per innaffiare.

Appena conclusa la gettata, coprire il calcestruzzo con un foglio di politene per proteggerlo dalla pioggia e permettere alla miscela di asciugare lentamente. Se il vialetto viene realizzato in estate, vi si potrà camminare dopo circa cinque giorni; d’inverno, invece, sarà necessario aspettare almeno dieci giorni. I carichi pesanti vanno esclusi per almeno due settimane, trascorso tale periodo, si potrà togliere la cassa-forma.

Costruzione delle fondamenta

Lo spessore delle fondamenta e il materiale da usare variano in base al tipo di pavimentazione, al traffico che dovrà reggere e alla natura del suolo. Su terreno stabile e ben consolidato, le lastre, i cubetti di pietra e i mattoni si possono posare su uno strato di cm 8 di sabbia ben compressa e livellata. Sistemare le lastre in modo che non traballino, picchiando col manico del martello. Dove fossero troppo basse, aggiungere altra sabbia. Non solo lo strato di sabbia rende inutile la massicciata, ma poiché le lastre o i mattoni non sono incassati nel calcestruzzo, in futuro sarà possibile eliminare il vialetto senza troppa fatica. Negli spazi tra le lastre, i cubetti o i mattoni, si possono far crescere piantine striscianti o tappezzanti.

Fondamenta di malta

Le fondamenta di sabbia vanno bene solo per i vialetti soggetti a un calpestio moderato. Dove è invece frequente l’uso di biciclette e carriole, le fondamenta devono essere più solide. Delimitare la striscia con corda e paletti, scavare un fosso profondo cm 1 2, riempirlo a metà di massicciata ben compressa, e coprire questo strato con cm 2,5 di cenere odi una miscela di sabbia e calce (3 parti di sabbia per 1 di calce). Preparare la malta con 1 parte di cemento, 1 parte e mezza di calce e 5 parti di sabbia. Lavorarla fino a una consistenza tale da poterla stendere, e poi, con la cazzuola, farne uno strato di circa cm 3 prima di disporvi le lastre una alla volta. Queste vanno posate al livello indicato da una corda tesa attraverso il vialetto, per ottenere una pendenza di circa cm 2 al metro che favorisca il deflusso dell’acqua.

Se le lastre sono vicine le une alle altre, non è necessario riempire di malta i punti di congiunzione. Se invece le si distanziano di circa cm 1, sarà opportuno riempire gli interstizi con una miscela di malta asciutta non appena le fondamenta si saranno solidificate. La pioggia e l’umidità del suolo induriranno il materiale; usando malta asciutta il risultato è migliore.

Bordi

Molti vialetti, compresi quelli che fiancheggiano aiuole di fiori e tappeti erbosi, non hanno bisogno di bordi; altri, invece, vengono notevolmente valorizzati dalla presenza di uno stretto margine di materiale contrastante. Per i vialetti di lastroni di pietra o di calcestruzzo si possono usare cubetti o mattoni. Dove s’impiega il calcestruzzo, è bene sistemare il bordo all’interno della cassaforma prima di riempirla con la miscela.

Gradini

Dove è necessario cambiare livello, la soluzione più pratica e decorativa è di solito rappresentata da una serie di gradini. Tale soluzione va tuttavia ignorata quando si debba fare uso frequente di carriole.

Per essere comodi, i gradini da esterni devono essere più bassi di quelli da interni. L’alzata (cioè la parte verticale del gradino) non dovrebbe essere più di cm 15, e la pedata (cioè la parte su cui si cammina) dovrebbe avere una profondità di almeno cm 30, e, se possibile, di cm 40-45. Per vedere quali siano i gradini più comodi, conviene provare quelli dei giardini circostanti. Non costruirne mai di meno di m 1 di larghezza, e farli salire in modo graduale.

Come i vialetti, i gradini vanno edificati su una massicciata di cm 8, a meno che non si preveda di farne poco uso e il suolo sia stabile.

Costruzione dei gradini di calcestruzzo

Praticare uno scavo nel pendio scendendo di cm 15 sotto il livello della base. Disporre la massicciata e preparare la cassaforma per sorreggere l’alzata del gradino. Assicurare un listello all’interno del bordo superiore per dare a ogni gradino uno spigolo smussato e impedirechesi sgretoli. Per rinforzare la struttura, si possono infilare nel calcestruzzo del le sbarre d’acciaio, appena sotto il piano della pedata. Nel punto più sottile, lo spessore del calcestruzzo non deve essere inferiore a cm 10. Comprimere, spianare, lisciare e graffiare i gradini come indicato per i vialetti. Costruire il gradino successivo sopra il precedente, e procedere verso l’alto. Se si desidera una superficie più decorativa, si possono rivestire i gradini con lastre di pietra tagliate su misura.

I gradini di pietra e di mattoni sono piuttosto semplici da edificare. Calcolarne il numero e l’altezza, poi preparare la massicciata nel luogo stabilito. Per ottenere il massimo della stabilità, stendere cm 10 di calcestruzzo sotto il gradino inferiore e immergervi parzialmente la prima alzata. Disporre una fila di mattoni, semplice o doppia, su uno strato di malta stesa sul piano di calcestruzzo indurito, e riempire lo spazio rimanente con massicciata ben compressa fino a raggiungere il livello della prima alzata. Sopra vi si potranno poi posare le lastre di pietra. Stendere sull’alzata di mattoni uno strato di malta, e posare la pietra lasciandola sporgere di cm 2,5-5: si otterrà un risultato migliore. L’alzata successiva va costruita sul margine posteriore della prima pedata.

Si possono costruire i gradini con materiali di vario genere, compresi travetti di legno, pezzi di tronco d’albero e persino grandi rocce piatte, particolarmente idonee ai giardini rocciosi di grandi dimensioni.

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