Add Me!Close Menu Navigation
Add Me!Open Categories Menu

L’allungamento della prospettiva nella progettazione di un giardino

Se una casa ha il giardino senza profondità, è necessario trovare una soluzione per allungarne la prospettiva. Esiste un sistema molto semplice per creare tale effetto ottico: basta spostare l’asse del prato.

Se, secondo il tradizionale schema rettangolare, il prato si estende dal terrazzo prospiciente la casa sino al fondo del giardino, la prospettiva principale segue la linea diritta, cioè quella mediana, che ovviamente è la più corta. E possibile allungarla, almeno otticamente, orientandola verso uno degli angoli del giardino con uno spostamento dell’asse del prato di circa 45°. Tracciata quindi secondo il principio delle linee curve, più adatte di quelle rette a formare un giardino scenograficamente significativo, la prospettiva si sviluppa diagonalmente da un angolo del giardino all’angolo opposto, delimitando cosi due aree ben precise: la più grande di esse, situata presso la casa, si conclude a punta verso il muro di fondo; l’altra, collocata in posizione opposta, ha la sua massima larghezza presso il muro e, verso la casa, si incurva in una stretta aiuola.

La grande area d’angolo vicino al terrazzo è una posizione ideale per la messa a dimora delle piante ornamentali; quella sul fondo del giardino è adatta ad accogliere l’orto, il capanno degli attrezzi, la concimaia.

Per sottolineare lo spostamento dell’asse del prato e allungare ancor di più la prospettiva, si può creare, al termine del prato, un punto focale o, come si dice, un’emergenza, costituita da un albero, un arbusto, una statua, una zona di sosta, un piccolo gioco d’acqua, un giardino roccioso, una pergola di rose con una panchina. L’occhio è spontaneamente attirato da questo punto lontano, distraendosi quindi dall’angolo dove si trovano il deposito dei materiali organici e il capanno degli attrezzi.

Se il giardino ha una forma rettangolare molto larga e poco profonda, su uno dei lati più corti sta bene una siepe di separazione, che, oltre a nascondere l’orto e il frutteto, faccia risultare il giardino vero e proprio di forma quadrata. In questo caso, la curva iniziale che parte dal terrazzo deve essere incurvata in prossimità della siepe e della recinzione di fondo, in modo da creare un’emergenza all’angolo opposto. La curva di ritorno, quella che si dirige verso la terrazza, può essere continua, oppure interrotta, dalla parte del lato più corto, mediante un saliente che può ospitare un elemento di interesse secondario, che non disturbi il più lontano punto di interesse principale.

Le aiuole multiple Un altro accorgimento per dare profondità a un giardino consiste nel creare una serie di aiuole, l’una dietro l’altra, ai limiti di un prato completamente sgombro da piante. L’effetto di profondità risulta dalla disposizione delle diverse piante a seconda della loro altezza: quelle più piccole in primo piano, quelle via via più alte dietro. La loro disposizione deve poi tener conto anche del colore dei fiori, in modo da ottenere, durante tutto l’anno, macchie fiorite, scegliendo specie a fioritura alternata: si possono mescolare diversi colori di una stessa specie (petunia o zinnia), come pure associare divprse tonalità di uno stesso colore (rosso, rossoarancio, giallo) oppure valersi di monocolori (blu più o meno intenso dei delphinium).

Quando, infine, un giardino è circondato esternamente da un bel paesaggio, la soluzione più semplice e più soddisfacente per allungarne la prospettiva è quella di eliminare o abbassare il più possibile la recinzione di fondo, affinché la vista possa spaziare liberamente sul panorama circostante.

Rispondi

Devi aver effettuato il log in per scrivere un commento.

Articoli successivi: