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La composizione di un giardino

Il giardino di un’abitazione deve essere considerato come una vera e propria parte della casa. Durante i pochi o i molti mesi in cui lo possiamo abitare deve essere fonte di ogni possibile soddisfazione ed essere soprattutto gradevole per viverci. Il giardino e i suoi particolari devono essere pertanto studiati e amorevolmente rifiniti in ogni loro dettaglio. I miglioramenti e i piccoli cambiamenti non nascono soltanto da una progettazione dettagliata e accurata, ma sono soprattutto frutto di collaudo e di affinamento continuo.

L’arredo verde delle recinzioni e dei muri

Troppo spesso le recinzioni e i muri, considerati inutili dal punto di vista decorativo, sono dimenticati, invece di essere utilizzati come fondali per valorizzare le piante, gli arbusti e le grandi erbacee rustiche perenni.

Salvo alcune eccezioni, le recinzioni, nonostante la loro effettiva utilità, non offrono particolari attrattive ed è preferibile mascherarle. Se si ha a disposizione lo spazio, si possono nascondere con una siepe di conifere verdi, dorate o argentate, che al contempo servano come cortina frangivento.

In un piccolo giardino, dove la siepe occuperebbe troppo spazio, è meglio ricoprire la recinzione con piante rampicanti, che però necessitano di un sostegno per potersi attaccare ai muri, fatta eccezione per l’edera e le viti americane (parthenocissus e ampelopsis).

Il sostegno meno costoso e maggiormente impiegato è il filo di ferro zincato, teso orizzontalmente sul muro e fissato mediante staffe di ferro murate. La prima tratta di filo deve essere stesa a circa m 1 dal piano del terreno e le altre, poste superiormente, devono essere distanziate fra loro di cm 25-30, sino a raggiungere la sommità della recinzione. Allo stesso scopo, si possono anche impiegare tralicci di legno ricoperti da vernici idrorepellenti, pannelli di traliccio metallico plasticato oppure tralicci di plastica.

Tutti questi supporti per le piante devono essere distanziati di cm 3-5 dal muro. Il caprifoglio si impadronisce del supporto mediante la sua generosa vegetazione, mentre la clematide si arrampica mediante i viticci.

Anche le nuove vegetazioni dei rosai rampicanti si possono intrecciare attraverso le luci del graticcio, ma potrebbe poi essere difficile liberarle qualora fosse necessario.

I muri di recinzione alti sono particolarmente adatti per le piante rampicanti e sarmentose. Le recinzioni di legno o di prefabbricati di cemento devono ugualmente essere dotate di sostegni per le piante rampicanti, fatta eccezione per le piante che si autosostengono.

Prima di acquistare piante rampicanti per questo scopo, è bene prendere in considerazione l’orientamento delle recinzioni. L’edera, Polygonum baldschuanicum, l’ortensia rampicante (Hydrangea petiolaris), la pyracantha e la vite americana sono tutte piante che prosperano in qualsiasi esposizione.

I muri esposti a sud e a sudovest consentono la coltivazione di quegli arbusti e piante che, non essendo rustici (non resistenti ai rigori invernali), non potrebbero vivere senza una protezione dai venti freddi.

Quasi tutte le specie di arbusti e di piante rampicanti vivono se dispongono di una esposizione a sud, particolarmente gradita alla passiflora, alle vitacee ornamentali e da frutto, a Campsis radicans, al ceanothus a foglie persistenti e ad altre specie che prediligono temperature miti.

Nelle zone alpine i muri rivolti a sud sono particolarmente adatti per gli alberi da frutta foggiati a spalliera o a palmetta, come albicocchi, peschi, peschinoce e fichi, oltre alle specie che temono il freddo. Però, alla base del muro, deve essere creata un’aiuola di almeno cm 60 di larghezza, in cui non si devono piantare piante erbacee rustiche perenni a radici fìttonanti in prossimità delle piante da frutta: sono preferibili le erbacee annuali e le bulbose. Inoltre, si deve lasciare la possibilità di accedere alle piante da frutta per la potatura annuale.

I muri esposti a ovest o a nordovest sono particolarmente adatti a una grande quantità di specie di piante e precisamente alle ortensie, alle camelie, alle clematidi e al caprifoglio; la pioggia, infatti, che di solito cade con maggior frequenza in direzione ovest, favorisce lo sviluppo di queste piante, che prediligono atmosfera e terreno umidi. Per contro, si deve evitare di mettere a dimora in questa aiuola le specie soggette a malattie crittogamiche, soprattutto i rosai.

Contro i muri esposti a nord si possono coltivare clematidi, edere, ampelopsis, ortensie e altri arbusti come pyracantha, viburnum, forsythia, gelsomino a fiore giallo e camelie.

I muri esposti a est possono essere utilizzati per la coltivazione di quasi tutte le piante citate, fatta eccezione della clematide e del caprifoglio.

In città, dove purtroppo la superficie complessiva dei muri perimetrali dei giardini spesso supera la superficie del giardino stesso, i muri delle case possono essere ricoperti con vigorose piante rampicanti: il glicine prospera ovunque, salvo che a nord e a nordest. Per schiarire un giardino molto scuro e contornato da muri alti, si possono dipingere di bianco quelli maggiormente in ombra. Sui muri di facciata delle case, evitare tutte le piante che possono invadere le finestre, ostruire le grondaie o insinuarsi, con grave danno, sotto le tegole del tetto. Dare la preferenza ai rosai, ai cotogni a fiore (chaenomeles), alle choisya, alle mahonia, alle pyracantha a spalliera e, se il terreno non è calcareo, ai rododendri.

I muri bassi di contenimento, che dividono i vari livelli del terreno, si prestano a piantagioni di grande effetto, sia alla loro sommità sia alla base. Garofani nani, campanule, sedum, sassifraghe e aubrietia possono decorare la parte superiore dei muri bassi e soleggiati; l’alisso e i gerani edera, invece, vanno bene per le pareti.

Le primule e alcune specie di anemoni prediligono l’ombra e posizioni fresche. Al piede di questi muretti si possono poi mettere a dimora piante erbacee annuali e piante bulbose a fioritura primaverile, la cui posizione ideale è all’ombra o a mezz’ombra. Se il muro di contenimento è lungo e forma angoli, se ne può ammorbidire la linea alla sommità e alla base per mezzo di arbusti cespugliosi bassi, comePotentillafruticosa, ginestra, hypericum, iberis, helianthemum, Cotoneaster horizontalis e ginepri prostrati.

Sui muretti di pietra a secco, utilizzati a volte come divisori nei grandi giardini o per fiancheggiare una scala, possono trovare il migliore impiego le piante da roccia: la sommità di questi muretti assumerà l’aspetto di un prato fiorito di garofani (dianthus), phlox, sassifraga, sedum, semprevivi e molte altre piante da giardino roccioso.

Le piante a vegetazione ricadente, come aubrietia, gypsophila, helianthemum e timo, possono essere collocate tra gli interstizi delle pietre del muro, mentre arbusti a lenta crescita e conifere nane possono esservi intercalati per aumentare il complesso decorativo.

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